mercoledì 22 ottobre 2014

Ciro o' scienziato


Si intensifica l’impegno degli agenti dell’Ufficio prevenzione Generale della Questura di Napoli nella lotta per debellare il triste e famoso fenomeno dei “pacchi” a Napoli di cui, sempre più spesso, sono vittime i turisti. Con l’impiego di una telecamera nascosta, nel pomeriggio di ieri, i poliziotti sono riusciti a documentare come il “truffatore di turno” ha raggirato due professionisti, giunti a Napoli per un congresso presso la Stazione Marittima. Gli agenti, in servizio di appostamento, hanno atteso pazientemente il momento giusto per intervenire, avendo riconosciuto anche il truffatore per un pregiudicato di 43 anni, un 42enne, arrestato per il medesimo reato solo 10 giorni fa. L’uomo, avvicinatosi alle vittime, ha proposto l’acquisto di un I-Phone 5 per la modica somma di €.80,00. Dopo aver mostrato all’acquirente l’i-phone originale, con rapidità, lo ha sostituito con una custodia, di colore nero, al cui interno vi era una piastra metallica, avvolta in due cartoncini. I poliziotti sono intervenuti, appena si è conclusa la vendita, arrestando l’uomo perché responsabile del reato di truffa e restituendo alla vittima la somma appena corrisposta.

L'arte del pacco: una specialità napoletana.

Non ho avuto ancora il piacere di leggere questo libro, ma già il titolo è tutto un programma. Ciro Discepolo scienziato? Ma de che? Ciro Discepolo è l'autore di una truffa scientifica, che per anni ha millantato di avere ottenuto dei brillanti risultati statistici che non ha mai ottenuto.

Osservazioni politematiche sulle ricerche Discepolo/Miele ° - 200 pagg., 1992. Contiene la relazione completa sulle ricerche Discepolo/Miele relative all’ereditarietà astrale, ricerche condotte su oltre 75.000 soggetti e che diedero risultati statisticamente significativi (secondo la relazione dei professori dell’Università che esaminarono il lavoro). Prefazione di André Barbault. Questo libro contiene una parte scritta anche in francese e in inglese. Fu premiato, in Belgio, come secondo migliore libro dell’anno. Va anche rammentato che questa ricerca statistica, condotta da Ciro Discepolo e da Luigi Miele su 75.000 soggetti fu poi esaminata, in tutte le sue fasi di impostazione generale, raccolta del campione, necessità di creare il gruppo di controllo random (senza del quale, a detta dei docenti universitari, professori di Statistica, che controllarono tutto il lavoro, la ricerca, in questo caso, sarebbe risultata completamente errata) e mancanza di errori di qualunque genere, da professori di Statistica dell'Università di Napoli. La ricerca ebbe un risultato altamente significativo e positivo dal punto di vista statistico e i Professori che ripeterono tutti i calcoli furono anche coautori del libro. A pagina 24 del libro si legge: "Lavoro Statistico (i calcoli e i risultati, non la critica cinematografica al film Umberto D, NdR) a cura del dr. Francesco Mola e del prof. Luigi D'Ambra del Dipartimento di Matematica e Statistica dell'Università di Napoli". Esaurito da molti anni, si può scaricare - gratuitamente QUI.

Dal sito di Ciro Discepolo

a questo indirizzo:


Non è vero che i professori citati da Discepolo abbiano esaminato la sua statistica su 75.000 soggetti, i professori universitari si erano limitati a controllare uno spezzone della statistica su 8.000 soggetti.

Inoltre non è nemmeno vero che i professori non abbiano trovato errori di qualunque genere, perché gli errori sono stati trovati, come d'altronde si legge sul libro on line di Discepolo: "Osservazioni politematiche sulle ricerche Discepolo/Miele" a pagina 35.

Scienziato un paio di palle, Discepolo è un nemico della scienza.

La sua astrologia è solo un pacco spacciato per vera astrologia, non lasciatevi fregare.


martedì 21 ottobre 2014

Boxing match


Due pugili disputano tra di loro 100 incontri. Quello del Capricorno vince 99 volte, mentre quello dei Pesci vince una sola volta.

Proviamo ad inserire questi numeri nel mio calcolatore di significatività.


100 è il totale degli incontri disputati, 50 è il numero di vittorie previste per il pugile del Capricorno, e 99 è il numero di vittorie conseguite da questo pugile.

Il responso del calcolatore è che i risultati trovati sono estremamente significativi. I risultati osservati, ossia le 99 vincite del pugile del Capricorno, sono indicate dal cerchietto verde che viene a trovarsi oltre i limiti della curva a campana. Questo accade solo quando si ottiene un risultato assolutamente imprevisto e quindi con un valore del P-value estremamente basso.

Il valore del P-value è infatti P=1,59E-28 che corrisponde a:  zero, virgola, 27 zeri, e 159.

P= 0,000000000000000000000000000159

Il P-value indica la probabilità che una simile deviazione dai risultati previsti si sia verificata per puro caso, e siccome nel nostro esempio, questa probabilità è praticamente zero, possiamo escludere che sia un caso se il pugile del Capricorno ha totalizzato un numero di vittorie tanto più grande di quelle previste.

Dobbiamo quindi rifiutare l'ipotesi zero, che nel nostro esempio era che entrambi i pugili avessero la stessa probabilità di vittoria del 50% ad ogni incontro.

Per cui le nostre conclusioni sono che il pugile del Capricorno è molto più bravo di quello dei Pesci, e che la nostra ipotesi iniziale che avessero le stesse probabilità di vincita era errata.

Naturalmente dai risultati di questo test statistico non possiamo concludere che i pugili del Capricorno sono molto più bravi dei pugili dei Pesci, ma solo che questo pugile del Capricorno è molto più bravo del pugile dei Pesci. Perché non sappiamo se la bravura del pugile del Capricorno dipenda dal fatto che sia nato sotto questo segno, o da qualche altra cosa, così come non sappiamo se il fatto che il pugile dei Pesci abbia perso 99 incontri su 100 dipenda dal fatto che i Pesci siano sfavoriti nel pugilato.

Credo che sia evidente per tutti, che con questa statistica, dove ci sono soltanto due soggetti, sia impossibile determinare se la bravura dell'uno e l'incapacità dell'altro dipendono dai rispettivi segni zodiacali.

Abbiamo trovato un risultato estremamente significativo, che però non dice nulla sui segni zodiacali, ma solo che questo pugile del Capricorno è molto più bravo di questo pugile dei Pesci.

Come dovremmo procedere invece se vogliamo verificare se ci sono delle correlazioni significative tra i segni zodiacali e il pugilato?

Per prima cosa avremmo bisogno di un campione molto più grande, dove ci siano tanti Capricorno e tanti Pesci, ma a parte questo, non possiamo procedere con lo stesso metodo utilizzato qui, perché finiremmo con il calcolare una significatività statistica, che indica soltanto che non tutti i pugili hanno le stesse probabilità di vincita, perché ci sono quelli più bravi, e quelli meno bravi.

Per cui se vogliamo invece verificare se esiste una correlazione tra i segni zodiacali e il pugilato, dobbiamo procedere in modo diverso.


  • Capricorno 99
  • Pesci 1

  • Capricorno 1
  • Pesci 99


Un metodo consiste nel rompere la relazione che esiste tra i segni zodiacali e gli incontri vinti.

Nella realtà, o in quella che abbiamo supposto essere la realtà, è il pugile del Capricorno che ha vinto 99 volte, ed è il pugile dei Pesci che ha vinto 1 sola volta, ma se combiniamo in modo casuale i segni dei pugili (Capricorno e Pesci), con le vittorie ottenute (99 e 1) che risultati otteniamo?

In altre parole, se lasciamo inalterati i dati relativi ai segni, che sono e che rimangono Capricorno e Pesci, e se lasciamo inalterati il numero delle vittorie ottenute dai due pugili, che sono e che rimangono 99 e 1, ma se lasciamo al computer il compito di associare le vincite con i segni in modo casuale, per un milione di volte che cosa succederà?

Succederà che al segno del Capricorno verranno assegnate 99 vincite, in circa il 50% dei casi, mentre nel restante 50% dei casi, gli verrà attribuita 1 sola vincita.

In altre parole, con questo metodo che consiste nel lasciare invariati i segni, e nel permutare il numero di vincite ottenute dai pugili, abbiamo calcolato il P-value, ossia la probabilità che aveva il pugile del Capricorno di vincere i 99 incontri, che sono stati vinti da uno dei due pugili.

Il valore di questo P-value ad una coda è P= 0,5, ossia la probabilità che fosse proprio il pugile del segno del Capricorno a vincere 99 incontri su 100, è del 50% che è un valore troppo alto, perché si possa parlare di significatività statistica, e che è anche il valore massimo che può assumere il P-value ad una coda, e quindi abbiamo appena dimostrato la totale assenza di significatività statistica dei risultati ottenuti dai due pugili, in rapporto al loro segno di nascita.

O almeno, così mi pare.


venerdì 10 ottobre 2014

Statistica Gran Premi di Formula 1


Continuando la lettura della pagina su cui è riportata la statistica sui vincitori del campionato mondiale di formula 1, si legge di un'altra statistica sui vincitori dei gran premi di formula 1.

Questa statistica è più interessante di quella precedente che si basava solo su 64 casi, perché i gran premi disputati sino al 7 aprile 2013 sono stati 883.

Però, come è avvenuto nella statistica precedente, Marazzani non tiene conto del fatto che i vincitori dei gran premi sono quasi sempre gli stessi piloti. Gli 883 gran premi sono stati vinti da 104 piloti, quindi la media dei gran premi vinti da ciascun pilota è superiore a 8, ci sono alcuni piloti che ne hanno vinti più di 20, e c'è Schumacher che ne ha vinti 91.

Ho scritto una pagina che fa delle simulazioni assegnando a ciascun pilota un segno a caso, ma secondo diverse modalità.

La Tabella n.1 mostra i risultati che si ottengono tenendo conto che molti piloti vincono ripetutamente i gran premi, così come avevo fatto per la statistica sui mondiali di formula 1.

Per cui ad esempio al pilota Schumacher viene attribuito un segno qualsiasi, e questo segno viene conteggiato per 91 volte, perché questo è il numero di vittorie di Schumacher, mentre il segno attribuito al pilota De Angelis viene conteggiato solo 2 volte, perché questo pilota ha vinto solo 2 volte.

La Tabella n.2 riporta invece i risultati che si ottengono assegnando fittiziamente un segno a caso ai piloti per 883 volte.

Come si può osservare i risultati che si ottengono nelle due tabelle sono molto diversi tra loro.

Nella Tabella n.1 ci sono delle grandi differenze tra le vittorie attribuite ai diversi segni, per cui ci sono dei segni che vincono moltissimo e altri che vincono pochissimo.

Nella Tabella n.2 invece i risultati tendono a non discostarsi molto dalla media.

Ma è la Tabella n.1 quella che rispecchia maggiormente la realtà, dove a vincere sono quasi sempre gli stessi piloti. Per cui sono questi i risultati che vanno confrontati con i risultati reali, e non quelli che si ottengono con la Tabella n.2.

Il fatto che nella realtà il Capricorno abbia vinto per 154 volte e il Toro solo 21 volte non è affatto qualcosa di incredibile come pensa Marazzani, perché si verificano queste differenze tra i valori massimi e minimi anche nella simulazione della Tabella n.1.

Se Marazzani ritiene questi risultati molto significativi è perché li confronta con quelli della Tabella n.2, che però è il riferimento sbagliato, perché è una simulazione che non tiene conto del fatto che un pilota che ha vinto una volta, ha delle elevate probabilità di vincere diverse altre volte.

mercoledì 8 ottobre 2014

Statistica Formula 1


Un blogger mi ha chiesto cosa ne pensassi della statistica del dott. Marazzani sui vincitori del campionato mondiale di formula 1 che si può leggere qui.

Bisogna dire che lo stesso Marazzani scrive: "Abbiamo quindi 2 dati statisticamente significativi ma inficiati dalla pochezza numerica del campione."
Ed infatti, con questi numeri non è possibile fare una statistica.

Ho comunque preparato una pagina che fa una simulazione tenendo conto del fatto che ci sono diversi campioni che hanno vinto il campionato mondiale diverse volte.

La simulazione assegna a ciascun pilota un segno fittizio, in modo casuale, e questo segno viene conteggiato tante volte, quanto sono il numero delle vittorie conseguite da ciascun pilota.

Ad esempio, se a Schumacher che ha vinto 7 volte viene attribuito casualmente il segno dei Pesci, il segno dei Pesci verrà conteggiato 7 volte, mentre se a Villeneuve viene attribuito casualmente il segno dei Gemelli questo verrà conteggiato un'unica volta, perché questo pilota ha vinto solo una volta.

La simulazione mostra come non ci sia nulla di strano nei risultati ottenuti da Marazzani nella sua statistica, perché questi sono proprio il tipo di risultati che si ottengono con la simulazione.

Perché ricaricando diverse volte la pagina, ci si accorge che non è affatto inconsueto trovare dei valori massimi uguali o maggiori del valore massimo trovato con i dati reali, così come non è inconsueto trovare dei valori uguali o minori di 1, che era il valore minimo presente nei dati reali.

Nell'immagine della simulazione qui sopra, si legge ad esempio che lo Scorpione avrebbe totalizzato 13 vittorie e l'Aquario solo 1, sebbene su questi risultati non ci sia stato alcun influsso astrologico, perché sono dei risultati ottenuti in modo casuale, facendo assegnare i segni dal computer in modo random.

Per cui se la disparità tra i minimi e i massimi che si notano nella simulazione, assomigliano alla disparità tra i minimi e i massimi che si sono trovati nella realtà, vuol dire che anche questi risultati, sono altrettanto casuali di quelli generati dal computer.

So per esperienza che un certo numero di astrologi non è convinto delle cose che ho appena scritto.

Perché qualcuno crede che se il segno del Cancro è risultato vincitore per 11 volte, e quello del Toro solo 1 volta, questo debba per forza significare qualcosa. 

Però la matematica smentisce questa falsa credenza.

lunedì 6 ottobre 2014

Astrologia Acefala


La statua acefala dell'astrologia presente nella chiesa dei tre re di Palermo, ben potrebbe rappresentare l'astrologia di Ciro Discepolo.

Ciro Discepolo. perché continui a riportare sul tuo sito le tabelle qui sotto?

Eppure dovresti sapere benissimo che queste tabelle non sono valide perché hai sbagliato tutti i calcoli.

Che hai sbagliato l'hai scritto tu stesso sul tuo libro: "Osservazioni politematiche sulle ricerche Discepolo/Miele" come si legge a pagina 35, ma allora perché continui a riportare le tabelle sbagliate?

E perché continui a riportare i nomi del professor Luigi D'Ambra e del professor Francesco Mola, vuoi forse farli passare come dei complici delle tue asinerie e dei tuoi imbrogli?

I professori te l'avevano detto che il metodo che avevi adottato all'inizio era errato.

Cancella anche la pagina con cui stai cercando da anni di diffamarmi, miserabile.

Tabelle con le impronte digitali dei professori Mola e D’Ambra

Questa pagina mi è particolarmente cara e mi rimanda a forti, intensissime emozioni che provai quando appresi i risultati di quello spezzone di ricerca (oltre 8000 nascite su 75.000).
Il disegno, fatto a mano, fu redatto dal prof. Francesco Mola che elaborò i dati insieme al prof. Luigi D’Ambra e che gentilmente riassunse i risultati finali, apponendo anche due asterischi in corrispondenza della variabile/padre e della variabile/madre (la stessa) che ottennero una rilevanza statistica enorme. Questo disegno che conservo e rivedo con sempre grande emozione, reca – ovviamente – anche le impronte digitali dei professori Mola e D’Ambra che ce lo consegnarono (a me e a Luigi Miele) spiegandoci come andava letto. Sono sempre grato a questi due bravi e serissimi ricercatori che subirono delle forme di persecuzione nella loro Facoltà Universitaria “per avere dato ragione agli astrologi”.
Naturalmente conservo tutto il materiale relativo a questa e alle altre ricerche e ricordo che TUTTE le mie ricerche sono state sempre pubblicate e sono sempre state controllate da esperti di statistica.
Ciro Discepolo


Anche a me, è capitato di provare forti e intensissime emozioni, ad esempio quando l'Argentina vinse contro l'Italia con i rigori di Maradona. Mi emozionai perché avevo scommesso sull'Argentina e pensavo di aver vinto una discreta sommetta. Però poi mi hanno spiegato che non avevo vinto niente, perché la scommessa riguardava soltanto il risultato dei tempi regolamentari, e non il risultato ai calci di rigore.

Naturalmente la ricevuta della scommessa l'ho buttata, e se penso all'emozione che ho provato, mi viene da ridere di me stesso.

Come mai invece Discepolo, dopo 20 anni conserva ancora queste tabelle, che non gli hanno fatto vincere nulla, e che dimostrano la sua inettitudine? 

giovedì 2 ottobre 2014

Domande senza risposta


La domanda che ho posto al signor Ciro Discepolo meriterebbe una risposta.

Le tabelle riportate sul tuo sito in questa pagina:
http://www.cirodiscepolo.it/Osservazioni.Htm

e che sono anche presenti nel tuo libro on line
http://www.programmiastral.com/osservazioni.pdf

sono state elaborate con il metodo adottato all'inizio, o con il metodo corretto?

Tabelle con le impronte digitali dei professori Mola e D’Ambra

Consiglio a tutti di inviare questa domanda a Discepolo, sia tramite email, sia postandola sul suo blog.

Magari, se lo ritenete opportuno, potreste anche intitolare le vostre email in un modo diverso dal mio.  

Se ho intitolato la email che gli ho spedito "Deficiente", è perché tra noi ci chiamiamo in questo modo.Se lui parlando di me, mi dà del deficiente, non vedo perché non dovrei fare altrettanto. Non c'è alcuna ragione di rivolgersi in modo educato e corretto, ad una persona che educata e corretta non è. 

Prima di domandare a Discepolo quale sarebbe il luogo ideale dove trascorrere il compleanno, penso che sarebbe il caso di chiedergli se queste tabelle siano state elaborate con il metodo adottato all'inizio, o con il metodo corretto. 

Perché nel caso la sua risposta fosse che le tabelle sono state elaborate con il metodo adottato all'inizio, che non era il metodo corretto, allora secondo me, viene meno la ragione di farsi consigliare da lui dove passare il prossimo compleanno.