martedì 10 ottobre 2017

Albo degli psicologi





Giuseppe Galeota non è uno psicologo iscritto all'Albo degli Psicologi, come è possibile controllare nel link qui sotto, per cui è gentilmente pregato di non dare consigli psicologici, a chi non ne fa richiesta, e a non formulare delle diagnosi psicologiche che non può fare.

Verifica su questa pagina se uno psicologo è iscritto all'Albo degli psicologi.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ero convinta che Giuseppe Galeota fosse veramente uno psicologo, grazie Astromauh per averci aperto gli occhi.

Nadia

Astromauh ha detto...

Articolo 16
Lo psicologo redige le comunicazioni scientifiche, ancorché indirizzate ad un pubblico di professionisti tenuti al segreto professionale, in modo da salvaguardare in ogni caso l’anonimato del destinatario della prestazione.


Giuseppe Galeota ha pubblicato un articolo su Linguaggio Astrale in cui ha detto di essere d'accordo con la diagnosi di bipolarismo formulata da uno psichiatra ad una ragazza di diciotto anni. Con quale autorità convalida, o eventualmente non convalida, la diagnosi uno psichiatra, lui che non ha i titoli per poterlo fare?

Inoltre ha pubblicato il tema natale di questa persona in un modo tale che da esso è possibile ricavare esattamente la data, l'ora, il minuto, e la località di nascita non preoccupandosi minimamente di salvaguardarne l'anonimato, ci mancava soltanto che scrivesse il suo NOME e COGNOME.

Eppure avevo già avvisato il Galeota di non fare queste cose, e di adottare dei piccoli accorgimenti per fare in modo che almeno la località di nascita non sia facilmente ricavabile da un grafico astrologico.

Ma lui se ne frega!

Siccome lui non sarebbe in grado di risalire ai dati di nascita da un grafico astrologico, pensa che nemmeno gli altri siano in grado di farlo.

Incompetente e presuntuoso!

Astromauh ha detto...

Io da astrologo avrei consigliato alla madre di questa ragazza, di sentire perlomeno il parere di un altro psichiatra, perché non si marchia una giovane di diciotto anni con queste diagnosi.

Credo che tutti abbiamo commesso qualche cazzata a quell'età, si chiamano crisi adolescenziali, non c'è bisogno di etichettare le persone in quel modo, e comunque non è un compito che spetti ad un astrologo.

Io non conosco ne la madre, ne la figlia, per cui non posso giudicare, ma credo che se questa madre si è rivolta ad un astrologo, è perché voleva sentire un parere diverso da quello dello psichiatra, ed è questo che avrei cercato di fare. Avrei cercato in tutti i modi di capire la situazione, e avrei provato a suggerire qualcosa. Non ne avrei fatto un caso clinico da pubblicare su LA per fare sfoggio della mia erudizione. Adesso questa ragazza si sarà convinta che pure le stelle sono contro di lei.

L'empatia non è qualcosa che si studia ad un corso universitario di psicologia, è qualcosa che o ce l'hai, o non ce l'hai, e tu non ce l'hai.

Astromauh ha detto...

Ma un Sagittario può dire di essere nato al Solstizio? Al Rami è nato prima del solstizio perché il solstizio coincide con l'entrata del Sole nel segno del Capricorno. Certo è nato in prossimità del solstizio, ma è nato prima che si verificasse per cui non potrebbe avocare a se i significato del Sole che risorge, e della luce che inizia il suo lento cammino che la porterà tre mesi dopo a prevalere sul buio. Lui astrologicamente parlando appartiene alla fase precedente, a quella delle notti che diventano sempre più buie. Che fa, ruba i significati di un segno che non è il suo? Da settembre a dicembre le giornate diventano sempre più corte e le notti si allungano. La depressione autunnale che colpisce molte persone dipende proprio da questo, si vedono i giorni accorciarsi sempre di più e non si sa se questo processo avrà mai fine, ossia lo si sa a livello razionale come sovrastruttura culturale acquisita, ma qualcosa in noi ci dice che questo processo potrebbe non aver mai fine.

Al Rami è nato nella notte più buia dell'anno, e se da questo vuole estrapolare un valore simbolico e alle tenebre che dovrebbe far riferimento, alla notte più buia dell'anno, è solo la notte successiva che inizia ad essere impercettibilmente più breve di quella in cui è nato lui. Nella notte in cui è nato il buio continuava a vincere sulla luce.

Eppure Al Rami è uno che crede che tra un segno è l'altro c'è una separazione netta, per cui le cuspidi non esistono, e si è di un segno o di un'altro senza possibilità di dubbio. Sostanzialmente questo è ciò che penso anch'io, anche se non so spiegarmene la ragione, perché in natura le cose hanno un andamento progressivo. Ad esempio la temperatura non passa dal freddo al caldo nel giro di un secondo, prima fa freddo, poi fa un po' meno freddo, poi fa leggermente caldo ed infine fa proprio caldo. In astrologia non so perché, ma questa gradualità non sembra esserci, per cui o sei di un segno o sei di un altro. Non ci sono persone che nascono con caratteristiche miste di due segni, almeno per ciò che riguarda il Sole nei segni. E' chiaro che se uno nasce sul finire di un segno, ma ha nel segno successivo Mercurio o Venere, come spesso accade, allora bisogna considerare anche questo altro segno, ma non per quello che riguarda il Sole anche se si trovava vicinissimo all'inizio del segno successivo.

Questo comporta che se uno ha il Sole a 29° gradi del Sagittario è più simile ad uno che ha il Sole a 25° gradi del Sagittario di quanto sia simile ad uno che ha il Sole a 0° gradi del Capricorno, anche se è nato quattro giorni dopo il primo, e solo un giorno prima del secondo. Sembra illogico, però non so per quale motivo le cose sembrano funzionare così e i segni sembrano come dei compartimenti stagni con dei confini nettissimi. Non è che di queste cose sono sicuro al 100%, però la mia impressione è che funzioni così.

Forse questa mia convinzione piuttosto che basarsi su riscontri oggettivi, quasi impossibili da ottenere, dipende da una impostazione "filosofica". Non importa che se solo fossi nato 4 minuti più tardi saresti un Aquario invece di un Capricorno, se sei nato nel minuto in cui sei nato, è perché volevi essere del Capricorno, mentre se volevi essere dell'Aquario non avresti avuto così tanta fretta di nascere, ed avresti aspettato quei 4 minuti per nascere nel segno Aquario se sentivi questo segno corrisponderti meglio.

E' per questo che trovo un po' assurdo che un astrologo del Sagittario dica di essere nato al Solstizio, quando in realtà al solstizio mancavano svariate ore. Quando ti stai avvicinando alla boa, vai in una certa direzione, quando l'hai superata stai andando nella direzione opposta. Essere semplicemente vicino alla boa non conta nulla, è la differenza della direzione di marcia ciò che conta veramente. Non puoi appropriarti del significato di rinascita della luce che è del Capricorno, se sei nato prima del giro di boa, il significato di rinascita della luce non ti appartiene.

Anonimo ha detto...

Ciao Astromauh, leggo volentieri i tuoi articoli, mi piacciono perché sei preciso. Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti. Ieri ho visto un film di super eroi Marvel che combattono scontrandosi con i loro poteri ed ho pensato a voi due che per me siete dei bravi astrologi giustamente diversi. Auguri. Saluti, Veronica.

Astromauh ha detto...

Veronica apprezzo le tue parole di stima, ma questa non è una sfida tra super eroi, siamo troppo diversi, soprattutto da un punto di vista etico, e non ci può essere conciliazione.
Saluti e auguri a te.
Maurizio

Anonimo ha detto...

Astromauh, ti ringrazio della risposta, difatti sarebbe noioso leggervi se foste uguali. Da umile osservatrice, potendo leggere due punti di vista tanto divergenti, volevo farti sapere che trovo tutto ciò in qualche modo costruttivo ai fini di una visione veramente globale sull'argomento. Per esempio leggendo solo il suo blog certe domande me le sarei poste magari più avanti o mai, mentre sapendo anche il tuo parere ci penso su e rifletto meglio.
Saluti.
Veronica