giovedì 20 marzo 2014

Che tristezza!



Dalle mie parti (ma credo anche dalle vostre) si dice: non c'è peggior sordo
di chi non vuole ascoltare. Qui si dubita ancora una volta della
reperibilità del materiale di ricerca statistica attraverso il quale io e
Luigi Miele giungemmo a risultati a dir poco eccellenti (certificati dall'
Istituto di Statistica dell'Università di Napoli) e non si dubita dei
presunti lavori di controprova effettuati dal CICAP & Compagni.
Allora sarà bene ricordare che:

1)     Alla mia pagina www.cirodiscepolo.it/osservazioni.htm, si possono
scaricare ben due libri dove sono descritte le suddette statistiche e vi è
anche la relazione dei professori di statistica che hanno certificato la
mancanza di errori metodologici e/o altri vizi, di forma o di sostanza, che
potrebbero invalidare le stesse.

2)     La maggior parte del materiale utilizzato da chi scrive, per dette
ricerche, è stato pubblicato da Michel e Françoise Gauquelin in una lunga
serie di volumi (a disposizione di tutti) dove sono indicate tutte le date
di nascita raccolte nei comuni francesi.

3)     Va da sé che con gli stessi dati chiunque può replicare le nostre
ricerche (che sono state da noi replicate diverse volte) e constatare se la
legge trovata è vera o falsa.

4)     Ho già scritto della controprova del prof. C. Evans, incaricato da
Pierino Angela di "fare chiarezza", e dei suoi "90" dati contro le centinaia
di miaglia di dati dei coniugi Gauquelin.

5)     Adesso ve ne dico un'altra. Quasi un secolo fa (diciamo all'inizio
della crociata televisiva di Pierino Angela contro l'astrologia, la lue e
Padre Pio, costui dichiarò, in televisione, di avere svolto egli stesso una
statistica astrologica e che la stessa aveva dato solo risultati negativi.
Allora io scrissi al nostro (ho tutta la documentazione archiviata da
qualche parte) e chiesi, com'è prassi in campo scientifico, di farmi leggere
il lavoro originale. Assicurai il soggetto che avrei pagato in anticipo ogni
spesa di cancelleria per il personale impiegato, per le fotocopie, per le
spedizioni e altro. Il signor Angela mi rispose assai gentilmente dicendomi
che lo avrebbe fatto, ma non subito perché era assai impegnato con il suo
lavoro. A distanza di mesi e di anni gli sollecitai l'invio e la risposta,
pur non essendo ciclostilata, fu sempre la stessa. Allora io, ogni volta che
nella mia vita ho fatto una ricerca in astrologia, gli ho inviato una copia
completa del lavoro con due righe di accompagnamento: "Eccole, signor
Angela, il mio ultimo lavoro di ricerca e le ricordo che sono sempre in
attesa del *suo* per poterlo pubblicare sulla mia rivista".

Caro Luciano e caro Aurum, dunque, i nostri lavori sono veri, su centinaia
di migliaia di casi, sono reperibili e controllabili, sono stati verificati
da professori di statistica, ma tutto ciò ai nostri denigratori non va bene
ed essi affermano che non è sufficiente.

I presunti lavori di controprova del CICAP, si basano, nel migliore dei
casi, su 90 date di nascita, non sono mai stati pubblicati e, nonostante
ciò, non insospettiscono i nostri avversari.

Credete che da queste basi di partenza sia possibile un dialogo?

Tuttavia il pregiudizio non è soltanto in campo antiastrologico, ma anche
tra i nostri colleghi.

Quando io e Luigi Miele ottenemmo quei risultati che vengono citati da André
Barbault come tra i più importanti in tutta la storia dell'astrologia,
inviai una copia dell'intero lavoro ad un famoso collega tedesco, famoso
perché si occupava di ricerca (pur non avendo scoperto nulla). Egli mi
rispose che il nostro lavoro era interessantissimo e che, se noi lo avessimo
replicato e avessimo ottenuto nuovamente risultati statisticamente
significativi, "bisognava darne notizia a tutto il mondo!".

Ora il lavoro era già stato replicato più volte e il collega voleva
semplicemente dire: tu lo puoi replicare anche cento volte, con risultati
positivi, io dirò sempre che lo devi replicare ancora un'altra volta.

Che tristezza!

Zio Ciro


domenica 16 marzo 2014

L'uomo che non sbagliava mai






Ecco una nuova conferma del fatto che Ciro Discepolo non è capace di riconoscere i propri errori, nemmeno se c'è qualcuno che glieli fa notare.

Discepolo hai lasciato sul blog la tua vecchia email, proprio come ti aveva fatto notare il tuo blogger!

Ma che dire invece della RSM in Senegal che non ha funzionato?

Discepolo ha richiesto ad un suo blogger le fotocopie dell'estratto di nascita e del passaporto di una sua amica che ha trascorso la RS in Senegal, per proteggere la salute, ma che nonostante ciò, ha avuto un grave incidente a cavallo.

Ma anche adesso che ha ricevuto i documenti richiesti, continua a pensare che non sono le sue regole ad avere fallito, e ha delle nuove richieste.

- Mi mandi una scheda con le notizie più importanti che la riguardano (professione, stato civile, figli, malattie avute in passato, hobby, qualche data importante…).

- Mi mandi, prima di venire, gli estratti di nascita di genitori, fratelli, sorelle, figli  (anche senza ora di nascita).

Ma se sono necessari tutti questi dati, come mai Discepolo non li richiede sempre?

Dobbiamo credere che Discepolo gioca con la vita dei suoi consultanti?

Perché sospetta che i dati di nascita siano sbagliati solo quando le sue regole sono disattese?

Non sarebbe più logico pensare che siano le sue regole ad essere sbagliate?

E che dire delle statistiche?

Nel libro on line di Discepolo "Osservazioni politematiche sulle statistiche Discepolo/Miele" a pagina 35 c'è la prova che il risultato trovato era errato, perché aveva usato una metodo errato per calcolare il valore atteso. Ma nonostante questo Discepolo ha continuato a millantare per un paio di decenni un risultato che non ha mai ottenuto.

Tutte le teorie di Discepolo si basano sull'incapacità di Discepolo di riconoscere i propri errori.


lunedì 20 gennaio 2014

Déjà vu



Il premio nobel per la medicina smentisce di essersi espresso a favore del metodo stamina.