martedì 10 ottobre 2017

martedì 16 maggio 2017

Calcolo Fase Gioviana



Clicca sull'immagine per accedere alla pagina del calcolo della fase gioviana.

La pagina si apre con i dati di Emmanuel Macron nato il 21 dicembre 1977 e che ha vinto le elezioni presidenziali in Francia il 7 maggio 2017. Come si può leggere in quella pagina, Macron è stato eletto durante la sua fase del ciclo di Giove n.0.

Se al posto della data dell'elezione si mette la data dell'insediamento avvenuto una settimana dopo il 14 maggio 2017 la fase del ciclo di Giove è sempre la fase n.0.

In generale dalla data delle elezioni a quelle dell'insediamento passano pochi giorni, ad eccezione di pochi casi, come quelle delle elezioni del presidente degli Stati Uniti.

Siccome il periodo di un ciclo sinodico di Giove è di circa 398,88 giorni,la durata di una singola fase è di un decimo, ossia di 39,888 giorni, appena un po' meno di 40 giorni, e quindi essendo  di norma l'intervallo di giorni che passa tra la data dell'elezione a quella dell'insediamento piuttosto breve, è molto probabile che la fase in cui un politico viene eletto coincide con quella dell'insediamento, proprio come è avvenuto per l'elezione di Emmanuel Macron.



Naturalmente questo non accade sempre, perché in un certo numeri di casi la data dell'insediamento può cadere in un'altra fase del ciclo sinodico di Giove. Se la fase tra elezione e insediamento non è la stessa, nella maggior parte dei casi la fase dell'insediamento sarà immediatamente successiva alla fase della elezione.

Cosa possiamo aspettarci se consideriamo congiuntamente sia la fase della vittoria elettorale che quella dell'insediamento come fa Ruscelli nella sua statistica descritta sul n. 186 di Linguaggio Astrale?

Se consideriamo congiuntamente le date delle elezioni e quelle dell'insediamento dobbiamo aspettarci che i casi trovati per ciascuna fase vengono raddoppiati.

Questo perché anche se la data dell'insediamento cade nella fase successiva a quella dell'elezione, c'è una compensazione. Perché le date di insediamento delle vittorie elettorali avvenute nella fase precedente, molto probabilmente cadranno nella fase che stiamo prendendo in considerazione.

Un certo numero di date di insediamento finiscono nella fase successiva, ma un certo numero di date di insediamento entrano nella fase presa in considerazione essendo legate ad una elezione avvenuta nella fase precedente.

Che sia avvenuto questo raddoppio o quasi, lo dimostra il grafico che avevo postato in un post precedente.

Perché i risultati ottenuti considerando congiuntamente date delle elezioni e date di insediamento, ricalcano le proporzioni dei risultati ottenuti con le sole date delle elezioni.

Le proporzioni tra i numeri delle varie fasi rimangono più o meno le stesse, solo che considerando congiuntamente date delle elezioni e date degli insediamenti i numeri appaiono gonfiati artificialmente.

Nelle statistiche non conta semplicemente la proporzione tra i numeri trovati e quelli attesi, ma bisogna proprio considerare i numeri che si ottengono.







I due grafici qui sopra si riferisco entrambi ai risultati trovati da Ruscelli per la fase n.1.

Come si può vedere la variazione percentuale tra i numeri attesi e quelli trovati per la fase n.1 sono quasi identici, il 19,7% considerando insieme elezioni e insediamenti, e il 18,8% considerando solo le vittorie elettorali.

Mentre cambia moltissimo il P-value nei due casi. Perché considerando insieme elezioni e insediamenti il P-value relativo alla fase n.1 è P = 3,43E-5 mentre considerando solo le elezioni il P.Value è un molto più modesto P = 0,00274.

Se consideriamo il P.value per la statistica effettuata solo sulle vittorie elettorali, allora ci sarebbero circa 3 probabilità su 1000 di ottenere una variazione come quella osservata, mentre se si considerano congiuntamente elezioni e vittorie elettorali  ci sarebbero circa 3 probabilità su 10,000 di trovare una variazione come quella osservata.

Solo che Ruscelli non potrebbe mettere insieme vittorie elettorali e insediamenti, perché NON sono due variabili indipendenti tra loro, ma sono strettamente legate, in quanto le date di insediamento seguono di pochi giorni quelle delle vittorie elettorali.

Lui in pratica ha dopato i risultati della statistica della prima statistica, raddoppiando i risultati che aveva trovato.

Questa cosa non si può fare assolutamente.




http://www.astrionline.it/P/index.aspx?Nome=Mia+Statistica&Total=5295&Expected=529&Observed=494&Details=0&cambia=0

Il risultato della prima statistica di Ruscelli, potrebbe forse essere leggermente interessante, perché stando ai suoi dati la significatività statistica era P = 0,00274.

Però come ho spiegato nei post precedenti, il P.value andava moltiplicato per 10, essendo 10 le fasi considerate, e non essendoci una scommessa proprio sulla fase n.1.

Per cui il P-value diventerebbe P = 0,0274, per cui ci sarebbero due o tre probabilità su 100 di trovare dei risultati come quelli trovati da Ruscelli per puro caso.

C'è comunque una differenza enorme tra 3 probabilità su 100 e 3 probabilità su 100.000.

Però dalla mia statistica su 5295 vittorie elettorali, quelle relative alla fase n.1 sono il 6,62% in meno del previsto, e non più del previsto

E mentre i miei dati sono visionabili da chiunque, i suoi sono rinchiusi in un cassetto.

Comunque di poter visionare i suoi dati a me non interessa, anche se una volta glieli avevo chiesti.

Ruscelli non capisce nulla di statistiche, non è capace di interpretare i risultati, e commette degli errori imperdonabili, come mi sembra di aver ampiamente dimostrato.

Ruscelli lascia perdere le statistiche, non è roba per te, occupati dei tuoi gattini, oppure porta le tue statistiche al CICAP così ci facciamo due risate.

giovedì 11 maggio 2017

LE FONTI DEI DATI



Ruscelli riferisce che la fonte dei suoi dati sono delle pagine di Wikipedia, come ad esempio questa:

https://en.wikipedia.org/wiki/Category:Politicians_by_nationality


Ma è veramente possibile trovare i dati che dice di aver utilizzato nelle sue statistiche da delle pagine di Wikipedia?

Io stamattina c'ho provato un po', ma la cosa non è affatto agevole, perché quando si arriva alle pagine personali dei vari politici, si legge la loro data di nascita, ma di solito non si legge la data in cui sono stati eletti.

Ma eletti a quale carica?

Essere eletti al senato della Repubblica equivale ad essere eletti a presidente della Repubblica?

Negli articoli di Ruscelli non ho mai letto i criteri a cui si è attenuto, per decidere chi dovesse entrare nelle sue statistiche e chi no. Per cui presumo che per lui vada bene qualsiasi vittoria elettorale, senza alcuna distinzione.

Ma questo è un criterio valido?

E per quanto riguarda invece le vittorie sportive?

Vincere una medaglia d'oro alle olimpiadi, equivale a vincere una corsa podistica a livello provinciale?

Io ho l'impressione che per Ruscelli tutto fa brodo.

Se una squadra di calcio che gioca in serie A viene retrocessa in serie B, le vittorie che ottiene nel campionato successivo hanno lo stesso valore delle vittorie che avrebbe ottenuto se la squadra fosse rimasta in serie A?

La logica vorrebbe che queste vittorie contino di meno, visto che sono state ottenute contro degli avversari meno forti.

Ruscelli ha fatto delle statistiche sugli sport individuali, ma il principio è lo stesso. Se un atleta scende di categoria, e ottiene delle vittorie contro degli avversari meno bravi, questi successi sportivi contano alla stessa maniera delle vittorie ottenute dallo stesso atleta nella categoria superiore?

Tutto questo non è dato sapere, perché Ruscelli non lo spiega.

Secondo me questo approccio alle statistiche è sbagliato, perché bisogna procurarsi un campione omogeneo, come ho fatto nella mia statistica sui politici. I miei politici, non erano politici presi a casaccio dalle pagine di Wikipedia, ma erano tutti politici che sono stati eletti al Senato della Repubblica Italiana, nel corso delle 17 legislature che si sono succedute da quando è nata la Repubblica Italiana.

Per cui i politici del mio database hanno tutti una caratteristica in comune, che è quella di essere stati eletti almeno una volta senatori della repubblica. Partendo da questa base comune, possiamo poi andare a vedere se sono stati eletti più frequentemente durante alcune fasi del loro ciclo personale di Giove, o qualsiasi altra cosa.

Io credo che qualsiasi statistica dovrebbe partire da un campione omogeneo.

Essere eletto alle elezioni presidenziali francesi, non equivale ad essere eletto come consigliere comunale al comune di Rocca Cannuccia.

La categoria utilizzata da Ruscelli : "Politici che hanno vinto una elezione" è troppo generica.

Dal link fornito da Ruscelli, si può tirar fuori quello che si vuole.

Mi piacerebbe fare un esperimento, ma temo che non ci siano volontari.

C'è qualcuno che vuol provare ad estrarre da quel link, il nome dei politici, la loro data di nascita, e le date in cui sono stati eletti?

Non preoccupatevi del calcolo della fase di Giove, a quello penserei io.

Esempio:

Nome, data di nascita, data vittoria elettorale

AGOSTINO Rocco Vincenzo,30/01/1897,08/04/1930
ALBERGANTI Giuseppe,24/07/1898,15/02/1938
ALBERTI Giuseppe,04/03/1902,15/02/1938
AMADEO Ezio,26/06/1894,15/02/1938
AMIGONI Pietro,13/01/1904,15/07/1928
ANGELILLI Ugo,29/05/1897,19/03/1929

Se qualcuno accettasse di partecipare a questo test, e mi inviasse via email la sua lista di politici, con le date di nascita e quelle delle vittorie elettorali, sono quasi certo che si otterrebbero dei risultati diversi per ogni lista.

Scommettiamo?






martedì 9 maggio 2017

Astroscemenze



Io probabilmente sono l'unico ad essersi interessato alle statistiche di Gabriele Ruscelli. Ho letto una sua prima relazione sulla statistica dei politici e mi sono accorto che utilizzava in modo scorretto il test del chi-quadro. In pratica lui applicava il test del chi-quadro come se avesse saputo già dall'inizio che avrebbe trovato una variazione significativa proprio nella fase n.1 dei politici uomini, mentre non avrebbe potuto farlo perché la sua ipotesi iniziale era aperta. Ossia lui si aspettava che avrebbe trovato una variazione significativa, in una delle 10 fasi, senza però specificare la fase.

Dovrebbe essere chiaro anche ad un bambino, che stando così le cose, la probabilità calcolata con il test del chi-quadro per la fase n.1, andava moltiplicata per 10, rendendo così il risultato trovato molto meno significativo.

Ho spiegato che in una statistica del genere, dove non c'era una fase in particolare dove ci si aspettava di trovare delle deviazioni significative, andava applicato il test del chi-quadrato con 9 gradi di libertà, e che utilizzando una pagina web era possibile dimostrare che le variazioni riscontrate da Ruscelli erano compatibili con il caso, non essendo per nulla significative.

Poi mi sono accorto che sul sito del senato erano disponibili gli elenchi dei politici che sono stati eletti al senato nelle 17 legislature della repubblica italiana, corredati dei dati anagrafici, e raggruppati secondo le legislature. Ho quindi deciso di replicare la statistica. Ho raccolto pazientemente i nomi dei senatori eletti, le loro date di nascita, le date delle 17 elezioni, e ho scritto un programma che calcola la fase in cui ciascuno di esso è stato eletto, secondo il metodo indicato da Ruscelli.

I risultati che ho ottenuto sono simili a quelli di Ruscelli. Se si applica il test del chi-quadro con 9 gradi di libertà, si vede che i risultati complessivi della tabella non sono significativi. Però nella mia tabella si vede che c'è un eccesso di politici che hanno vinto le elezioni durante la loro fase n.0.
Si tratta di un falso positivo, così come era un falso positivo l'eccesso trovato da Ruscelli per la fase n.1.

Ruscelli sulla base dei suoi calcoli, riteneva di aver scoperto che i politici uomini vincono le elezioni frequentemente durante la loro fase n.1.

Ma come mai questo non si verifica nella mia statistica?

Nella mia statistica i politici uomini che hanno vinto le elezioni durante la loro fase n.1 sono addirittura meno di quello che dovrebbe essere il valore atteso.

Ruscelli questo come se lo spiega?

Una volta, quando ancora parlavo con Ruscelli, gli chiesi come si spiegava il fatto che i risultati della statistica degli svizzeri sulla mortalità contrastavano con i risultati di una sua analoga statistica.

Lui mi rispose dicendomi che secondo lui i ricercatori svizzeri non capivano un cazzo.

Come si spiega la differenza tra i miei risultati e i suoi?

Nello stesso modo?

Astromauh non capisce un cazzo di statistiche, ed è pure maleducato.

Però a differenza di come fa lui io ho pubblicato in questa pagina tutti i dati delle mia statistica, per cui Ruscelli potrebbe spiegare che cosa ho sbagliato, e perché ottengo dei risultati diversi dai suoi.

I senatori non vanno bene? Avrei dovuto utilizzare i deputati? Le date di nascita sono sbagliate?
Il calcolo delle fasi gioviane è sbagliato?

Ho forse omesso dai dati delle vittorie elettorali per far si che gli eletti nella fase n.1 risultassero meno di quello che erano?

Lui può insinuare qualsiasi cosa sul mio conto, però non può dimostrare che ho manomesso i dati.

Io lo sfido a farlo. Ci sono degli errori nella mia statistica?

Dove sono gli errori?

Ruscelli naturalmente non risponderà.

La sua risposta già c'è stata. Ha ripreso i risultati della sua statistica e li ha dopati, aggiungendo la data di insediamento a quella delle vittorie elettorali.

Ha gioco facile, perché chi volete che se ne accorga?

Chi è che capisce che conteggiando per due volte una vittoria elettorale si falsano i risultati, e che la significatività statistica viene drogata?

Qualcuno saprebbe dirmi che cosa ho voluto rappresentare con quel disegnino in alto?

sabato 6 maggio 2017

Una statistica impossibile

graficoC.gif



Ho trovato questo articolo dove si parla di una statistica astrologica su 1500 coppie.

Nella statistica vengono analizzate le coppie che sono sopravvissute nel tempo e quelle che sono finite con un divorzio, ma queste cose nell'articolo sono solo accennate, per cui non è possibile farsi un'idea su questa parte della statistica.

Però poi viene anche detto che alcune combinazioni di segni zodiacali sarebbero favorevoli al matrimonio e altre no.

Anche se non ho letto lo studio originale, posso già dire che non è una cosa seria, perché una statistica basata su 1500 coppie non potrà mai stabilire quali siano le coppie favorevoli e quelle sfavorevoli sulla base del segno zodiacale, non avendo i numeri per poterlo fare.

Se le coppie sono 1500 ci dovrebbero essere circa 125 mariti per ciascun segno zodiacale, essendo 125 un dodicesimo di 1500, e altrettante mogli. 

Le combinazioni possibili tra il segno del marito e quello della moglie sono 144 (12 * 12).

Siccome 1500 / 144 = 10,416 dobbiamo aspettarci circa 10 coppie per ciascuna di queste 144 combinazioni del segno dei mariti con quello delle mogli.

Supponiamo che per una certa combinazione di segni, ad esempio moglie Aquario e marito Leone, le coppie trovate siano 16 invece di 10, possiamo dire che questa accoppiata sia favorevole al matrimonio?

Non possiamo dirlo perché questo risultato non è statisticamente significativo.

Nonostante queste coppie siano il 60% in più di quelle che ci aspettavamo, questa differenza non è statisticamente significativa, e questo significa che non possiamo stabilire se l'aver trovato più coppie del previsto dipende da un caso, o se esiste un'attrazione astrologica che fa si che queste persone si sposino tra loro più spesso del previsto.

Una statistica come questa, basata solo su 1500 coppie, avrebbe senso soltanto se ci aspettassimo che i segni zodiacali fossero in grado di influire sulle scelte matrimoniali in misura maggiore del 60%.

Magari c'è chi pensa che il segno zodiacale possa essere tanto importante da far si che la frequenza di alcune tipologie di coppia sia superiore al 60%, ma non è affatto così.

Io ho fatto una statistica su 10 milioni di coppie, e delle variazioni significative tra le varie tipologie di coppie le ho trovate, ma queste variazioni sono dell'ordine dello 1,5% o dello 0,5%, mica del 60%.

Chi pensa che con una statistica basata su 1500 coppie si possa stabilire quali siano le coppie di segni favorevoli o sfavorevoli al matrimonio, o non capisce nulla di statistica, o non capisce nulla di astrologia.

Non è possibile riconoscere il segno di una persona guardandola negli occhi, così come non è possibile stabilire la compatibilità di una coppia sulla sola base del segno zodiacale.

Se avete letto che il vostro segno zodiacale va d'accordo con certi altri segni, e non va d'accordo con certi altri segni, dovreste cercare di dimenticarlo, perché non è affatto vero, è una credenza sbagliata, e le credenze sbagliate sono fuorvianti.

Io nella mia statistica sui matrimoni, ho trovato che i segni zodiacali contano, e che le scelte matrimoniali ne sono influenzate. Però si tratta di un influsso molto piccolo, ad esempio le coppie formate da segni in quadratura e quinconce sono leggermente sfavorevoli, perché nel loro complesso di questo tipo di coppie ce ne sono lo 0,5% in meno del previsto.

Per cui, in pratica, è come se su 200 coppie in quadratura, per 199 coppie non ci fosse alcun effetto dovuto alla quadratura, e questo effetto riguardasse un'unica coppia, quella che non si è sposata e che quindi è uscita dalla statistica.

Per cui se qualcuno fa la classica domanda:

Sono del segno dell'Ariete vado d'accordo con un uomo del Cancro? 

Che cosa bisognerebbe rispondere?

  • No, non vai d'accordo, perché le coppie in quadratura sono lo 0,5% in meno di quello che dovrebbero.
  • Non si può stabilire se vai d'accordo oppure no con il Cancro, solo sulla base del segno solare.
La risposta più sincera e che approssima meglio la verità è la seconda.

L'astrologia più popolare è quella che pretende di poter dire se due segni vanno d'accordo oppure no, ma è un'astrologia falsa che tende a sopravvalutare l'importanza dei segni zodiacali.

Se credere nell'astrologia significa credere che gli Ariete non vanno d'accordo con i Cancro, allora sarebbe meglio non credere per nulla nell'astrologia, perché si può vivere bene anche senza di essa.

giovedì 4 maggio 2017

Ruscelli colpisce ancora



Gabriele Ruscelli ha pubblicato su Linguaggio Astrale n.186 la seconda parte della sua statistica sui politici. In questa nuova statistica considera gli stessi politici che aveva considerato la volta precedente, ma invece di confrontare le loro date di nascita solo con le date della vittorie elettorali, questa volta decide di considerarle anche in rapporto con le date d'inizio del loro mandato. 

Ho riportato qui in alto il grafico disegnato da Ruscelli relativo ai politici di sesso maschile che dovrebbe descrivere la distribuzione di elezioni ed inizi mandati nei 10 settori che si riferiscono alla fasi del ciclo di Giove, come spiegato nei post precedenti.

Uno si aspetterebbe che questi nuovi risultati dovrebbero essere il doppio di quelli della statistica precedente, ma non è così, perché la volta precedente le vittorie elettorali dei politici di sesso maschile erano 2340, mentre in questa nuova statistica tra dati relativi alle elezioni e inizi di mandati, i risultati considerati sono 4060.

Se ad ogni vittoria elettorale seguisse un inizio mandato, i dati raccolti dovrebbero essere 2340 * 2 = 4680, cosa è successo ai 620 politici mancanti? Ruscelli non lo spiega nella sua relazione, forse questi dati non ci sono perché non è riuscito a trovare le date degli inizi mandati. 

La linea rossa che si vede nell'immagine sono stata io ad aggiungerla e rappresenta la distribuzione delle vittorie elettorale della vecchia statistica di Ruscelli. Naturalmente siccome la scala del vecchio grafico differisce da quella del nuovo, prima di disegnare la nuova curva in rosso, ho dovuto adattare i vecchi valori al nuovo grafico.

Questa operazione è semplicissima, bisogna moltiplicare i vecchi valori per 1,735.

1,735 è dato da 4060 / 2340

Per cui moltiplicando i vecchi valori per 1,735 sappiamo dove collocarli sul nuovo grafico.

Le due curve che si osservano nel grafico sono piuttosto simili.

Nelle fasi: 1, 2, 3, 5, 7, 8 sono quasi coincidenti. 

Mentre si osservano delle differenze nelle fasi: 0, 4, 6, e forse 9.

Il fatto che queste due curve si somigliano, vuol dire che non ci sono stati cambiamenti sostanziali tra i risultati della vecchia statistica e quella nuova.

Ed infatti, non c'era motivo di credere che aggiungendo le date di inizio mandato la curva sarebbe cambiata in modo notevole.

Questo perché si tratta sempre degli stessi soggetti e vittorie della statistica precedente, anche se a questi dati sono stati aggiunte anche le date degli inizio mandati.

Naturalmente le date di inizio mandato seguono di qualche giorno quelle delle vittorie elettorali, non sono due variabili indipendenti, perché è la data della vittoria elettorale che condiziona quella dell'inizio mandato. Di solito il numero di giorni che passa dalla vittoria elettorale all'inizio mandato è abbastanza breve, con qualche rara eccezione. Negli Stati Uniti credo che le elezioni si tengano a novembre e il nuovo presidente inizi il suo mandato a febbraio. Ma questa è un'eccezione, perché di norma dalle elezioni all'inizio mandato passano solo pochi giorni, per cui se l'elezione è stata fatta durante una certa fase del ciclo di Giove di un politico, è molto probabile che anche la fase dell'inizio mandato corrisponda alla stessa fase.

La somiglianza dei due grafici dimostra che è proprio questo ciò che avviene.

Ma veniamo al punto. L'eccesso relativo alla fase n. 1 che già si era visto nella statistica precedente, è praticamente rimasto invariato anche in questo rifacimento della statistica.

La percentuale dell'eccesso è rimasta la stessa, solo che sono raddoppiati o quasi i numeri coinvolti,

Situazione precedente:

Totale: 2340 Attesi: 234 Trovati: 278

Situazione attuale:

Totale: 4060 Attesi: 406 Trovati: 486

E' naturale che se si calcola la significatività statistica di questi nuovi risultati, questa significatività è enormemente maggiore di quella precedente. Ma questo calcolo non si può fare, perché i risultati sono stati gonfiati artificialmente con l'introduzione dell'inizio mandato.

Invece Ruscelli scrive imperterrito che la significatività calcolata per la fase n. 1 corrisponde ad una probabilità dello 0,0001.

Come fa a non capire che è stato lui stesso a creare artificialmente questo risultato?

Ruscelli perché oltre alla data della vittoria e quella dell'inizio del mandato, non introduci una terza data, del giorno intermedio tra queste due date?

Sono sicuro che troveresti dei risultati ancora migliori.


Gabriele Ruscelli: genio incompreso


mercoledì 22 marzo 2017

Rivoluzioni Solari

Sog.1

Sog.2

Sog.3

Questi qui sopra sono gli oroscopi di tre ipotetici soggetti nati a Roma nel 1955, 1960, e 1965.
I tre soggetti sono dell'Ariete, e con il Sole a 0°59' del segno. A parte ciò, gli oroscopi sono diversissimi tra loro, perché cambia l'ascendente, cambia la posizione dei pianeti nei segni e nelle case, e cambiano gli aspetti.

Nonostante le differenze presenti in questi tre oroscopi, c'è chi ritiene che questi tre soggetti dovrebbero avere degli anni caratterizzati dagli stessi eventi, perché ogni anno avranno sempre la stessa rivoluzione solare.

Secondo alcuni il fatto che il Sog.1 abbia la Luna in Pesci in congiunzione con Mercurio in X casa, il Sog,2 abbia la Luna congiunta a Saturno in Capricorno e in V casa, e che il Sog.3 abbia la Luna congiunta a Nettuno in Scorpione e in I casa, non conta nulla. Perché, secondo loro, ciò che conta per prevedere l'andamento dell'anno è la rivoluzione solare che è identica per i tre soggetti, a patto che passino il giorno del compleanno nello stesso luogo.

Qui occorre fare alcune precisazioni, non tutti quelli che si occupano di rivoluzioni solari le interpretano allo stesso modo. C'è chi interpreta la rivoluzione solare tenendo conto della carta del cielo di nascita, ispirandosi al metodo di Volguine, ma c'è chi ritiene che questo non vada fatto, e che il confronto tra il tema di nascita e quello di rivoluzione vada fatto solo per l'ascendente. Si considera la casa del tema natale in cui cade l'ascendente di rivoluzione, ma niente altro che questo.

E tutto il resto?

Stranamente, coloro che utilizzano questo metodo previsionale, sono gli stessi che criticano ferocemente chi fa gli oroscopi basandosi solo sul segno zodiacale. Li accusano di mercificare l'astrologia, facendo un'astrologia falsa, che non tiene conto di tutte le cose che andrebbero considerate. Ma sono proprio loro, che non considerano tutte le cose che andrebbero considerate, perché il tema di nascita svanisce quando interpretano la rivoluzione solare.

Mi immagino che questi astrologi direbbero che non è così, perché in realtà tengono conto dell'oroscopo di nascita, ma in realtà la loro tecnica previsionale lì smentisce, perché in essa non rientra l'oroscopo di nascita, a parte la casa in cui cade l'ascendente.

Questo metodo previsionale piace perché si tratta di un metodo semplificato. E' abbastanza facile imparare che Giove nella X casa dell'oroscopo di rivoluzione è favorevole alla emancipazione e al successo professionale. Ma il problema è, queste affermazioni sono vere?  

L'emancipazione o il successo si leggono nella rivoluzione solare, o si leggono nel tema natale e con i transiti? 

Il metodo dei transiti mette in relazione le posizioni dei pianeti di un certo momento con quelli di nascita, mentre nel caso delle rivoluzioni solari questo confronto non avviene, ed è per questo che tre soggetti diversissimi l'uno dall'altro, possono finire con l'avere lo stesso destino, o uno molto simile, secondo i fautori di queste teorie.



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R.S. 2017 dei tre soggetti