sabato 22 gennaio 2011

Fondazione Discepolo

Ciro
Ciro


24 maggio 2007
Sono seduto a tavola, boccheggiante dopo un milione di piatti. Alla mia sinistra siede Sua Altezza Sir Harold Kroto, che ho visto mettere la giacca soltanto in occasione di questo premio (dal che ho dedotto la sua importanza, e mi sono commosso per averla condiviso con lui).
Davanti a me siede Massimo Armeni, responsabile della mia candidatura, credo, e dunque da punire severamente.
Ringrazio tutti per l’onore e l’accoglienza, anche se il risultato è che ora dovrò mettermi a dieta per due anni. Spero di tornare presto, anche se potrò solo dopo aver ripreso il mio peso forma.
Cordialmente e con affetto

Piergiorgio Odifreddi

Ciro Discepolo potrebbe far controllare le sue statistiche anche da Piergiorgio Odifreddi, visto che la fondazione della sua famiglia gli ha dato un premio nel 2007.

Chissà se il professor Piergiorgio Odifreddi cambierà idea sull'astrologia dopo aver esaminato le statistiche di Ciro Discepolo.

Da Ciro si mangia bene

E' possibile invece, che il prof. Luigi D'Ambra in tanti anni non abbia mai smentito la validità delle statistiche di Ciro Discepolo, perchè aspira anche lui a ricevere il premio Capo D'Orlando della Fondazione Discepolo?

Giulio Andreotti dice che a pensar male si fa peccato, ma che spesso ci si prende.

Di sicuro possiamo dire che siamo di fronte ad una situazione piuttosto anomala, sono passati ormai 20 anni da quando Ciro Discepolo, ha "scoperto" la sua presunta legge di ereditarietà astrale, e in questi 20 anni ha sempre indicato nella persona del professor Luigi D'Ambra docente di statistica dell'Università di Napoli, il controllore ed il certificatore delle sue statistiche, è possibile che il professore non ne sappia nulla?

Non mi sembra possibile, perchè Ciro Discepolo ha nominato il professore Luigi D'Ambra nei suoi libri, nei suoi articoli, sul suo sito e sul suo blog, una infinità di volte, e mi chiedo perchè questo professore in tutto questo tempo non abbia mai sentito l'esigenza di dare una doverosa smentita.

Mi sembra quindi legittimo sospettare che il professore non dia questa smentita perchè non vuole inimicarsi una famiglia cosi' importante e potente, e che distribuisce premi ed onorificenze ai premi Nobel.

Ovviamente qualsiasi sospetto cadrebbe immediatamente se il professor Luigi D'Ambra fosse cosi' gentile da scrivere, anche su questo blog, qualche riga di chiarimento, spiegando una volta per tutte, se è vero o no, che lui ha "certificato" le statistiche di Ciro Discepolo, e che esse sono la dimostrazione di una legge astrologica riguardante l'ereditarietà astrale.

venerdì 21 gennaio 2011

Il CICAP ha sempre torto?




Gli oroscopi funzionano perchè nelle carte del cielo ci sono delle informazioni riguardanti le persone nate sotto quel cielo, oppure funzionano anche per altri motivi che con l'astrologia non c'entrano nulla?

La mia risposta a questa domanda è affermativa, gli oroscopi possono funzionare anche per fattori di tipo non astrologico, anche se questo non vuol dire che il successo di un consulto astrologico si basi esclusivamente su questi fattori e che quindi nel tema natale non ci sia scritto nulla.

Questa è la conclusione affrettata a cui arrivano quelli del CICAP, ma che non rispecchia il mio modo di vedere le cose, e che assolutamente non condivido.

L'esistenza di questi altri fattori, non significa necessariamente che sia da essi che derivi il successo di una consulazione astrologica, però questi fattori esistono e sarebbe poco onesto intellettualmente per un astrologo negarli.

Non ho mai frequentato circoli astrologici, per cui di astrologi ne conosco pochi e quindi non so bene quale sia l'opinione dei miei colleghi, ma la mia impressione è che gli astrologi se non arrivano a negare in toto l'esistenza di questi fattori, tendono a sottostimarne di molto l'importanza.

Durante un consulto astrologico c'è un astrologo che ha davanti a se un consultante, oltre ovviamente ad una carta del cielo. Da questo contatto astrologo-consultante avviene uno scambio rilevante di informazioni, sia verbali sia non verbali e queste informazioni facilitano enormemente il compito dell'astrologo.

Allora come si fa a stabilire se le cose che dice l'astrologo le ha ricavate dalla lettura della carta del cielo oppure le ha ricavate direttamente dal consultante?

Il dubbio degli scettici è legittimo, ma io che scettico non sono, ho comunque la curiosità di voler misurare, in che percentuale il successo di un consulto è dovuto al tema natale, ed in che percentuale è dovuto al contatto tra astrologo e consultante.

Non mi sembra che ci siano molti colleghi che condividono queste mie curiosità, eppure una maggiore conoscenza del meccanismo che fa funzionare l'astrologia, non farebbe altro che migliorarla.

Il sistema migliore per confutare il CICAP, sarebbe proprio quello di dimostrare che anche quando vengono fatte delle verifiche con i metodi da loro proposti, si continua ad avere una percentuale di riscontri positivi.

Questa sarebbe la dimostrazione che il successo degli oroscopi non dipende solo da fattori di tipo psicologico, ma che almeno in parte dipende proprio dalle carte del cielo.

Il mio obiettivo non è comunque quello di cercare una legittimazione dell'astrologia da parte del CICAP, non mi interessa convincere gli scettici, a che servirebbe?

La necessità di fare delle verifiche è una necessità interna all'astrologia non si tratta di dimostrare qualcosa a qualcuno, si tratterebbe invece di verificare se si è sulla strada giusta.

Non si deve stabilire se l'astrologia funziona, ma quale astrologia funziona meglio.