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venerdì 10 maggio 2013

Asso piglia tutto






Ora cosa dicono le mie regole #1 e #2 a proposito della mortalità (e di molte cose ancora)?:

Si muore di più nel giorno del compleanno e nei 20 giorni prima e dopo dello stesso che in qualunque altro giorno dell’anno.

Considerando da due giorni prima a due giorni dopo il compleanno, ci troviamo o no nel giorno del compleanno o nei 20 giorni prima o dopo dello stesso? Sì!

Allora le mie due regole sono state validate dalla Scienza Ufficiale e tutto il resto sono soltanto chiacchiere da parte di chi in tutta la propria vita non potrà neanche dimostrare che l’acqua è liquida.

Dal blog di Discepolo del 30.04.13




Ma che razza di ragionamento è questo signor Discepolo?

I ricercatori svizzeri hanno trovato che nel giorno del compleanno ci sarebbe un 13,8% in più di decessi rispetto alla media, e forse anche un eccesso di morti nel giorno precedente e seguente il compleanno, ma NON hanno trovato un eccesso nei 20 giorni che precedono e seguono il compleanno.

Lei come fa a dire che le statistiche svizzere confermano entrambe le sue regole?

Forse le statistiche svizzere confermano la regola riguardante il compleanno, ma smentiscono la regola riguardante i 20 giorni prima e i 20 giorni dopo.

Discepolo ha ritenuto di dover spiegare le sue regole, perché uno dei suoi seguaci, aveva scritto che i giorni in cui si possono verificare degli eventi importanti nella vita di un soggetto, sono quelli che precedono di 20-30 giorni il giorno del compleanno e quelli che lo seguono di 20-30 giorni.

Se la logica di Discepolo fosse valida, allora si potrebbe dire che anche la regola del suo allievo è stata confermata dai ricercatori svizzeri, perché il giorno del compleanno sicuramente fa parte dei 30 giorni che lo precedono e che lo seguono.

Bisogna comprendere che i ricercatori svizzeri, non hanno fatto una ricerca riguardante in modo particolare il giorno del compleanno, ma hanno analizzato la mortalità di tutti i 365 giorni dell'anno.

I risultati della ricerca sono stati che nel giorno del compleanno si verifica un eccesso significativo dei decessi, mentre nei restanti 364 giorni. o forse 362, non si verifica alcun eccesso significativo della mortalità.

Non è chiaro se i ricercatori svizzeri hanno trovato un eccesso anche sul giorno precedente e seguente il compleanno, perché nella loro relazione sulla statistica non viene riportato il numero delle morti per ciascun giorno dell'anno, ma solo il grafico che rappresenta questi numeri. Dalla sola visione del grafico, non è possibile stabilire se l'eccesso di morti del giorno del compleanno, riguarda anche il giorno prima e dopo il compleanno. Ma di sicuro NON si verifica un eccesso nei 20 giorni che precedono e che seguono il giorno del compleanno.

Se esistesse un effetto su questi 40 giorni a cavallo del giorno del compleanno, questo dovrebbe risultare dal grafico disegnato dai ricercatori svizzeri, in cui dovrebbe apparire una curva che inizia 20 giorni prima del compleanno, raggiunge il suo massimo nel giorno del compleanno, e decresce fino al ventesimo giorno dopo il compleanno.

Questa curva però non c'è nel grafico elaborato dai ricercatori svizzeri e quindi la loro statistica smentisce almeno una delle regole di Discepolo.



Discepolo accetta i risultati che gli danno ragione, ma ignora i risultati che gli danno torto.

La cosa non mi meraviglia, perché ha fatto lo stesso anche con la statistica sulla ereditarietà astrale, quando dopo aver ripetuto per 100 volte l'operazione di mischiare le famiglie, ha trovato che c'erano solo due casi che confermavano il risultato precedente e 98 casi che lo smentivano. Anche in quella occasione, Discepolo ha accettato i due risultati favorevoli e ha ignorato i 98 risultati contrari.

Eppure Discepolo in questo suo post dello scorso 30 aprile, si era dilungato a parlare di grafici, spiegando che ce ne sono alcuni che mostrano un andamento "quadratico" ed altri che mostrano una curva, quando descrivono un fenomeno che inizia in un certo momento, raggiunge poi una culminazione, e decresce lentamente fino a cessare.

Questa curva però non c'è nella statistica dei ricercatori svizzeri e se Discepolo fosse realmente un ricercatore dovrebbe chiedersene il perché.

Ma Discepolo non è un ricercatore, e vorrebbe appuntarsi in petto delle medaglie, pur non meritandole.

Discepolo prosegue a scrivere, tirando in ballo gli studi di Didier Castille, ma che c'entrano gli studi di Didier Castille?

Didier Castille ha compiuto una ricerca analoga a quelli dei ricercatori svizzeri, e pare che abbia trovato ciò che afferma Discepolo.

Discepolo potrebbe dire che i risultati della statistica di Didier Castille confermano le sue regole, ma non può dire che le sue regole sono state confermate dai ricercatori svizzeri.

Discepolo vede delle connessioni tra le statistiche svizzere, quelle di Didier Castille sulla mortalità e sulle coppie sposate, e le statistiche che non sono ancora state fatte, ma che un giorno potrebbero confermare le sue regole.

Questo secondo lui sarebbe un modo di fare astrologia uraniana, ossia intelligente.

A me pare che tirare il ballo delle statistiche che non sono ancora state fatte, a conferma delle sue regole sia eccessivo, però, a parte questo, credo che effettivamente ci siano delle interessanti analogie tra le mie statistiche sul matrimonio (non pubblicate), le statistiche di Didier Castille sempre sul matrimonio e le statistiche di Didier Castille riguardanti la mortalità.

La curva a campana nel grafico della mia statistica sui matrimoni effettivamente c'è, e termina proprio 18-20 giorni dopo.

Le persone il cui giorno del compleanno differisce meno di 20 giorni si sposano più frequentemente della media. Questo effetto è tanto più forte quando è minore la differenza tra i giorni del compleanno dei coniugi.

Questo risulta sia dalla statistica di Didier Castille sulla popolazione francese che dalla mia statistica sulla popolazione inglese. Ma qui si parla di matrimoni cosa ben diversa dalla mortalità.

Didier Castille credo però che abbia fatto un'altra statistica proprio sulla mortalità, di cui non ho trovato una relazione dettagliata in rete. Credo che secondo Didier Castille anche nella sua statistica sulla mortalità sia presente la curva che invece manca nella statistica dei ricercatori svizzeri.

Sia Didier Castille che i ricercatori svizzeri concordano sul fatto che si muore un po' più spesso nel giorno del compleanno, però secondo Didier Castille si muore un po' più spesso anche nei giorni vicini al compleanno, mentre per i ricercatori svizzeri non è cosi'.

Chi ha ragione?

Io questo non lo so.

Sarebbe interessante cercare di scoprirlo, ma certamente questo non può farlo chi decide di voler ignorare la discrepanza per appuntarsi (da solo) una medaglia sul petto.

Di sicuro Discepolo non potrebbe affermare che la statistica dei ricercatori confermano le sue regole, perché al massimo potrebbero confermare la regola n.2 ma non la n.1.

La regola n.1 è smentita dalla ricerca svizzera, perché non si muore più frequentemente della media nei 20 giorni che precedono e seguono il compleanno, ma esclusivamente nel giorno del compleanno e forse nel giorno prima e in quello dopo.

domenica 12 maggio 2013

La statistica svizzera



Per qualcuno il fatto che io voglia smentire Ciro Discepolo a proposito della statistica dei ricercatori svizzeri, potrebbe sembrare una sorta di accanimento contro Discepolo.

I giornali hanno dato un gran risalto alla notizia di questa statistica, secondo la quale, si muore più spesso della media nel giorno del compleanno, per cui, almeno in parte, le regole di Discepolo sarebbero confermate, ed è quindi giusto che Discepolo lo faccia notare.

Secondo questa statistica, non è vero che si muore più spesso nei 20 giorni che precedono e seguono il compleanno, ma qualcosa di anomalo accadrebbe nel giorno del compleanno, perché i ricercatori svizzeri hanno trovato che c'è un 13,8% in più di decessi in questo giorno rispetto alla media dei decessi degli altri giorni.

In realtà nemmeno questo si può considerare accertato, per le ragioni che spiegherò.

Quando si fa una statistica il primo problema che si presenta è la validità dei dati che vengono utilizzati.

La statistica di cui parliamo è basata sulle date di nascita e di morte di oltre due milioni di persone, che sono state registrate dall'anagrafe elvetica. Però non tutte le date registrate sono corrette, e non tutti i soggetti della statistica sono nati o sono morti effettivamente nei giorni in cui risultano essere nati o essere morti.

Ad esempio, se si prendono per veri i dati anagrafici registrati, risulterebbe che le persone nate il primo del mese, ed in particolare il primo gennaio, sono molto più numerose di quelle nate in un qualsiasi altro giorno dell'anno.

Esiste forse una legge di tipo astrologico che fa nascere più persone il primo del mese?

Chiaramente non si tratta di questo, l'eccesso di persone che apparentemente sembrano nascere nel primo del mese, dipende da una tendenza ad attribuire la nascita al primo del mese quando non si conosce con esattezza il vero giorno di nascita. Quando invece non si conosce nemmeno il mese di nascita, ma solo l'anno, di solito si fa nascere la persona il primo gennaio di quell'anno.

Non è possibile fare una statistica senza tener conto di queste cose, perché noi vogliamo fare una statistica basata sulle reali date di nascita e di morte di questi soggetti, e non con le date che gli sono state attribuite d'ufficio da un impiegato dell'anagrafe.

Ci sono errori di vario tipo che si possono riscontrare nei dati, alcuni di questi errori non sono preoccupanti perché non hanno effetto sui risultati della statistica, ma ce ne sono altri che possono portare a dalle conclusioni sbagliate.

Ad esempio, il fatto che nel database dell'anagrafe svizzera, una persona nata il 15 maggio, sia registrata  invece il 24 agosto, non è un errore in grado di alterare i risultati della statistica. Una attribuzione di una data di nascita errata, a favore di una data di nascita casuale, non è in grado di inficiare una statistica, perché questi errori si annullano a vicenda.

Gli errori nei dati preoccupanti, sono invece gli errori sistematici, dove si nota una tendenza a sbagliare sempre nello stesso modo e a favore di un certo risultato.

E' proprio un errore di questo tipo che potrebbe spiegare l'eccesso del 13,8% dei decessi registrati nel giorno del compleanno.

Un impiegato dell'anagrafe distratto, invece di riportare il giorno della morte, potrebbe riportare per errore quello di nascita.

Questo errore potrebbe spiegare l'anomalia riscontrata dalla statistica a proposito del giorno del compleanno, anche perché la deviazione riscontrata è molto piccola.

Se si trova una notevole deviazione tra i risultati previsti e quelli trovati, in linea di massima non è tanto importante se nel database utilizzato ci sono un certo numero di errori, ma il discorso è diverso quando si parla di una deviazione non particolarmente importante come nel nostro caso.

Questo apparente eccesso di morti avvenute nel giorno del compleanno, nonostante l'elevatissima significatività statistica, potrebbe non avere alcun valore se fosse dovuto ad un errore sistematico presente nei dati.

Con che frequenza dovrebbe ripetersi un simile errore per produrre l'eccesso di morti del 13,8% trovato nel giorno del compleanno?

Possiamo calcolarlo facilmente, tenendo conto che il numero dei soggetti della statistica è 2.380.997 e che il numero di decessi in più della media nel giorno del compleanno è di 902 soggetti.

E' sufficiente dividere il numero dei soggetti per il numero di decessi in eccesso presenti nel giorno del compleanno.

2.380.997 / 902 = 2639

E' quindi sufficiente che ogni 2639 trascrizioni di dati di nascita, ce ne sia soltanto una che erroneamente riporti una data di nascita errata che coincide con quella di morte, oppure che riporti una data di morte errata che coincide con quella di nascita, per creare quel surplus di decessi che i ricercatori svizzeri hanno riscontrato sul giorno del compleanno.

Non possiamo sapere con certezza se questo surplus dipende da degli errori di trascrizione delle date di nascita e di morte, però questi numeri ci dicono che anche se questo ipotetico errore si verificasse molto raramente, una sola volta ogni 2639 volte, questo sarebbe sufficiente a creare l'eccesso del 13,8% di morti apparentemente presente nel giorno del compleanno.

Secondo me, l'ipotesi che ogni 2639 trascrizioni di date, ce ne sia una dove viene riportata una data sbagliata, che viene a coincidere con quella di morte o di nascita, è una ipotesi più che plausibile.

Questo perché ho esperienza di un'altra statistica, dove ho trovato moltissimi errori nei dati.
Non c'è solo il problema degli eccessi di nascite riscontrate nel primo del mese, ma apparentemente nascono più persone anche nei giorni 5, 10, 15, 20, 25, 30.

E' difficile pensare che realmente nascono più persone in un giorno "tondo" come potrebbe essere il 10 del mese, rispetto a quelle che nascono il giorno 9 o il giorno 11.

Queste cose ci dicono che dobbiamo diffidare della precisone dei dati, e che le date ufficiali sono da intendersi come una approssimazione delle vere date di nascita o di morte.

Ci tengo a precisare, che queste non sono soltanto delle mie considerazioni, ma che le stesse considerazioni sono state fatte dagli stessi ricercatori svizzeri.

Discepolo è l'unico che parla di dimostrazioni incontrovertibili, in realtà la scienza non è fatta di certezze, specialmente nel campo della statistica.


There is some evidence for a heaping effect on the first day of
month if the birthday was unknown to the authorities. In such
cases, typically the 1st or the 15th day of the month is recorded.
Basically, we cannot exclude that as other patterns were entered
into the data, for example, by attributing unknown birthdates to the
same date as the day of death.

Non possiamo escludere che altri errori ricorrenti siano stati inseriti nei dati, ad esempio, attribuendo a delle date di nascita sconosciute la stessa data del giorno della morte.




I ricercatori svizzeri non escludono che questo possa essere accaduto, e secondo me, l'ipotesi dell'errore  di trascrizione del giorno di nascita a favore del giorno di morte è molto plausibile, considerando che è sufficiente che questo errore si ripeta una sola volta ogni 2639, per creare il surplus del 13,8% di decessi riscontrato sul giorno del compleanno.

Non credo che sia possibile stabilire con certezza se questo surplus di decessi apparentemente avvenuti nel giorno del compleanno siano dovuti ad un errore o siano reali.

Ma supponiamo che questi decessi in più del giorno del compleanno siano reali.

Questo eccesso riscontrato dai ricercatori svizzeri, conferma la regola n.2 di Ciro Discepolo che dice che si muore di più nel giorno del compleanno?

No, la statistica svizzera non conferma nemmeno la regola n.2 perché il numero dei decessi in più, non corrisponde al numero di decessi in più ipotizzato da Discepolo.

Perché quanti sono il numero di decessi in più ipotizzati da Discepolo?

Discepolo non fa dei numeri e non dice quale dovrebbe essere la percentuale di decessi in più che si verificano nel giorno del compleanno, a differenza dei ricercatori svizzeri che questa percentuale l'hanno calcolata, e che hanno stabilito che è del 13,8%.

Ma anche se Discepolo non fa dei numeri, è evidente che il suo effetto sul giorno del compleanno non è lo stesso effetto trovato dai ricercatori svizzeri.

Qualche giorno fa, Discepolo ha voluto spiegare a modo suo le statistiche e ha fatto un esempio.

Discepolo immagina che un medico che lavora in Liberia si sia accorto che tra la popolazione di quel posto, negli ultimi decenni siano aumentate le malattie dovute alla assunzione di mercurio, e che abbia deciso di rivolgersi agli esperti di statistica per verificare la sua ipotesi.

Egli potrebbe avere avuto due diversi risultati: uno enorme con una mortalità quattro volte superiore alla media mondiale, oppure uno leggerissimo con uno scostamento del 5% rispetto alla media mondiale, ma in entrambi i casi la significatività statistica è elevatissima.

Discepolo ha ragione, perché sia una deviazione del 400% che una del 5% possono essere significative dal punto di vista statistico. Però rimane il fatto che un aumento delle malattie legate all'assunzione del mercurio del 400% è molto più preoccupante di un aumento del 5%.

Lo "effect size" che Discepolo chiama impropriamente "intensità di ripetibilità" è un aspetto fondamentale di una statistica. La significatività statistica ci dice se dobbiamo credere ai risultati ottenuti, e se le deviazioni riscontrate sono compatibili con il caso oppure no.

Ma è lo "effect size" che ci permette di quantificare la grandezza del fenomeno che stiamo osservando.

Se il medico di cui parla Discepolo avesse ipotizzato un incremento del 400% delle malattie legate all'assunzione di mercurio, e gli esperti di statistica avessero trovato che effettivamente un aumento c'è stato ma che è solo del 5%, si potrebbe dire che la statistica ha confermato l'ipotesi del medico?

No, non lo si può dire assolutamente, perché la statistica smentisce l'aumento del 400% ipotizzato dal medico.

Questo è proprio il caso della statistica svizzera, anche se Discepolo non quantifica l'effetto che si produrrebbe nel giorno del compleanno, è evidente che per lui si tratta di un effetto notevole, e che non è quindi compatibile con l'incremento della mortalità del 13,8% riscontrato dai ricercatori svizzeri.



lunedì 25 giugno 2012

Le statistiche svizzere smentiscono le teorie di Ciro Discepolo


In blu la curva trovata dai ricercatori svizzeri, che mostra la frequenza delle morti nei giorni a cavallo del compleanno (giorno 0), in rosso come dovrebbe essere il grafico se fosse vera la regola dei 20 giorni prima e dei 20 giorni dopo.

Non credo di poter pubblicare i risultati della statistica svizzera, perché la relazione della statistica viene venduta dagli stessi ricercatori al prezzo di 31,50 USD. Però credo di poterne inviare una copia gratuitamente a chi me ne fa richiesta privatamente, scrivendomi all'indirizzo email che trovate sul mio profilo.

La mia offerta è valida anche per lo stesso Ciro Discepolo, perché dalle cose che scrive, è evidente che non l'ha letta, ed invece è bene che lo faccia.


Prendiamo le mie regole #1 e #2 delle famose Trenta Regole: sono state validate dalla Scienza Ufficiale? Sì, dai professori dell'Università di Zurigo che forse le avrebbero abbandonate se avessero saputo che io le avevo dichiarate in miei scritti oltre trent'anni fa.
Ciro Discepolo

Assolutamente falso!

Le regole #1 e #2 di Ciro Discepolo sono le seguenti:


1. I venti giorni prima ed i venti giorno dopo il compleanno sono importantissimi, sia in positivo sia in negativo. Spesso, in questi giorni, capitano gli avvenimenti più importanti di tutto l'anno; è una sciocchezza enorme pensare che una RS possa funzionare con mesi o settimane di anticipo o di ritardo rispetto al giorno del compleanno;


2. Il giorno del compleanno è un giorno davvero assai speciale in cui si possono verificare avvenimenti straordinari. 


La regola n.1 non è stata confermata dalla statistica svizzera, perché i ricercatori non hanno trovato che sia più facile morire nei 20 giorni che precedono e che seguono il compleanno.


Come fa Discepolo a dire che la statistica dei ricercatori svizzeri confermano le sue regole?


Se prendiamo per buoni i risultati di questa statistica dobbiamo concludere che smentiscono la sua regola n.1.


Io non lo so se la statistica svizzera sia attendibile oppure no, fatto sta che essa non conferma la questione dei 20 giorni prima e dopo del compleanno.


La regola n.2 sembra invece confermata dallo studio svizzero, però i ricercatori scrivono nella loro relazione di non poter escludere che il risultato sia dovuto ad un artefatto. Se non si può escludere che il risultato sia dovuto ad un artefatto, evidentemente non si può ritenere questo risultato come la prova incontrovertibile della regola n.2. 


Ma supponiamo pure che l'eccesso di morti del 13,8% riscontrato nel giorno del compleanno, non sia dovuto a degli errori di trascrizione delle date di nascita, questo eccesso confermerebbe realmente la regola n.2?


Secondo me no, perché non ci siamo dal punto di vista quantitativo. 


Ciro Discepolo non dice in che misura si dovrebbe manifestare questo eccesso di morti nel giorno del compleanno, a differenza dei ricercatori svizzeri che lo quantificano scrivendo di aver trovato il 13,8% in più di decessi avvenuti nel giorno del compleanno.


Pur non essendoci una quantificazione precisa di questo effetto da parte di Ciro Discepolo, possiamo però dedurre dalle cose che scrive, che per lui si tratta di un effetto notevole e che riguarda un gran numero di persone.


La statistica svizzera smentisce anche questo, perché se questo effetto è reale, e non il risultato di errori di trascrizione delle date di nascita, è comunque un effetto di lievissima entità.


Facciamo un esempio: Se io affermo che l'altezza media degli italiani è triplicata dal 1900 al 2000, e poi viene fatta una statistica che accerta che l'altezza media degli italiani è aumentata    del 20% in cento anni, posso dire che questa statistica conferma le cose che dicevo?


Assolutamente no, perché sebbene l'altezza media degli italiani è aumentata del 20%, non è aumentata del 300% come dicevo io. Dovrei quindi concludere che questa statistica smentisce ciò che affermavo.


Quando si scopre una legge nuova che governa l'universo non ha importanza se essa riguardi il 50% della popolazione o un numero minore di soggetti: l'importante è che essa sia statisticamente significativa, dimostrabile a ripetizione, al di là di ogni ragionevole dubbio.
Dal blog odierno di Ciro Discepolo




Giusto. In effetti una volta che viene accertato che esiste un effetto significativo, non importa se questo effetto riguarda soltanto una percentuale minima della popolazione. Si tratta comunque di qualcosa di interessante e che merita di essere approfondito.


Però non c'è congruenza tra i risultati della statistica svizzera e le affermazioni di Discepolo.


Facciamo due conti.


Diciamo che in ogni giorno dell'anno muoiono mediamente 100 persone, mentre nel giorno del compleanno ne muoiono il 13,8% in più, ossia circa 114, qual è la percentuale della popolazione che è interessata da questo effetto?


Popolazione Totale = 365 * 100 + 14 = 36514;


Percentuale= 14 / 36514= 0,00038


La percentuale di persone interessate da questo effetto è lo 0,038% della popolazione.


Secondo i ricercatori svizzeri questo effetto riguarderebbe solo 1 persona ogni 2608 (36514/14), 4 persone ogni 10.000 persone, è questo l'effetto di cui parla Discepolo?


Anche se come dicevo Discepolo non quantifica l'ampiezza di questo effetto, dalle cose che scrive si deduce che secondo lui l'ampiezza di questo effetto dovrebbe essere molto più grande.


Mentre per i ricercatori svizzeri l'ampiezza di questo effetto è cosi' piccola che non sarebbe stato possibile rilevarla senza avere a disposizione un database contenente oltre due milioni di soggetti.


La statistica svizzera smentisce la regola n.1, perché i ricercatori non hanno notato alcun incremento delle morti nei 20 giorni prima e dopo il compleanno, e smentisce la regola n.2 perché il numero di morti in più, che si verificano nel giorno del compleanno, non è quello previsto da Ciro Discepolo.


Come fa allora Discepolo a scrivere?


Prendiamo le mie regole #1 e #2 delle famose Trenta Regole: sono state validate dalla Scienza Ufficiale? Sì, dai professori dell'Università di Zurigo. 


Discepolo è recidivo, lui diceva che anche le sue ricerche sulla ereditarietà astrale avevano ricevuto il bollino blu da parte della scienza  impersonificata dai professori universitari di statistica. Peccato però che il professor Luigi D'Ambra dell'università Federico II di Napoli, da me interpellato abbia smentito categoricamente di aver certificato i risultati della statistica di Discepolo e lo abbia diffidato dal continuare a fare il suo nome, senza esserne autorizzato. 


Qui si sta ripetendo qualcosa che è già avvenuto in passato, l'ennesimo tentativo di Discepolo di dare una valenza scientifica alle sue teorie.


I professori di statistica di Napoli glielo avevano detto chiaramente, che il metodo adottato nella statistica descritta nel libro on line: "Osservazioni politematiche sulle statistiche Discepolo/Miele", era errato. 


Questo però non ha impedito a Discepolo di sostenere per oltre vent'anni che le sue statistiche sull'ereditarietà astrale avevano ottenuto l'avallo della Scienza.


Io non lo so se i ricercatori svizzeri abbiano ragione oppure no, fatto sta che affermare che le loro conclusioni siano la dimostrazione delle validità delle sue regole è l'ennesima millanteria di questo personaggio.

mercoledì 13 ottobre 2021

La statistica non è facile


C'è un tale che afferma con la massima convinzione in un suo video su YouTube, che dalla ricerca è venuto fuori che circa il 14% delle persone muore il giorno del proprio compleanno. L'ha scritto pure in un libro, e in effetti, per essere sicuro di non sbagliare, queste parole nel video le legge proprio dal suo libro. Quindi possiamo escludere un lapsus momentaneo, e dobbiamo concludere che costui ritiene veramente che un 14% dell'umanità muore nel giorno del proprio compleanno, e che la cosa sia stata scientificamente accertata da una ricerca statistica condotta in svizzera qualche anno fa.

Ma a voi, questa cosa sembra credibile?

Facciamo due calcoli:

I giorni dell'anno sono 365 escludendo gli anni bisestili, per cui la probabilità di morire nel giorno del proprio compleanno dovrebbe essere circa una su trecentosessantacinque, 1/365. 

Se non lo sapete vi insegno un trucco per trasformare una frazione che in questo caso ha un denominatore che vale 365 in un'altra frazione che ha come base 100.

Dobbiamo moltiplicare sia il numeratore che il denominatore della frazione originaria, 1/365 per 100/365. Moltiplicando numeratore e denominatore di una frazione per uno stesso numero il suo valore non cambia.

Quindi al numeratore moltiplichiamo 1 per 100/365 ottenendo circa 0.27, mentre al denominatore moltiplichiamo 365 per 100/365 ottenendo 100.

Ecco quindi che la probabilità 1/365 espressa con la base 100, diventa 0,27%

Adesso possiamo confrontare le due probabilità più facilmente, perché entrambe sono espresse in percentuale.

Mi pare che tra lo 0,27% e il 14% ci sia una grande differenza.

Se dividiamo 14 per 0,27 otteniamo circa 51, e quindi la presunta percentuale di morti nel giorno del compleanno trovata dagli scienziati svizzeri sarebbe circa 50 volte quella che ci sarebbe da aspettare per caso.

Si tratterebbe di un risultato a dir poco stupefacente.



Ma poi perché ci sarebbe stato bisogno degli scienziati svizzeri? Se un simile effetto mortifero del giorno del compleanno fosse vero, esso sarebbe noto a tutti da sempre, o almeno da quando gli uomini hanno un calendario per poter definire il giorno di nascita. Non sarebbe stata necessaria una statistica su milioni di casi, perché la cosa sarebbe nota a tutti come il fatto che il sole sorge al mattino.

La statistica svizzera esiste realmente, ma le conclusioni di questa statistica non sono affatto quelle esposte da costui. In questa statistica si parla effettivamente di un 14% (o forse di un 13%, adesso non ricordo bene), ma non viene detto da nessuna parte che il 14% delle persone muore nel giorno del proprio compleanno.

In realtà i ricercatori svizzeri dicevano che la probabilità di morire nel giorno del compleanno è del 14% in più di quella che dovrebbe essere.

La probabilità attesa è 1/365 = 0,002739726

il 14% di questa probabilità è 0,000383561

Sommando questi due numeri, otteniamo la probabilità risultante che è  0,0031232876 ossia circa 0,31%

In pratica i ricercatori svizzeri avrebbero trovato che mentre la probabilità attesa di morire nel giorno del proprio compleanno è del 0,27% la frequenza effettivamente trovata corrisponderebbe invece al 0,31%.

L'incremento è questo, dal 0,27% al 0,31% e non dal 0,27% al 14%.

Io di queste cose ne avevo parlato in alcuni post precedenti, avevo spiegato che si tratta di un effetto molto piccolo e che potrebbe essere pure il risultato di alcuni bias a detta degli stessi ricercatori.

Ma purtroppo c'è chi non ha l'intelligenza di capire queste cose, e per questo ho deciso di non citarlo nemmeno. A che servirebbe? Servirebbe solo ad umiliarlo, e questo non rientra nei miei scopi. Non servirebbe nemmeno a spronarlo a fare meglio, perché se l'intelligenza non ce l'hai, non è che te la puoi inventare.

Lo scopo di questo post è solo quello di rimarcare che il fatto che il 14% delle persone morirebbero nel giorno del proprio compleanno è una sciocchezza inverosimile, perché non vorrei che poi fossero i nemici dell'astrologia a dire che gli astrologi dicono sciocchezze.

Alcuni astrologi dicono sciocchezze, ma non è vero che la totalità degli astrologi dice delle sciocchezze.

 

martedì 23 aprile 2013

Un comportamento squadrista-fascista


Un effetto insignificante e dubbio
a detta degli stessi ricercatori svizzeri


Carissimi,

anche se lo ritengo tempo buttato via e non utile alle nostre ricerche, qualche precisazione è dovuta.
A te Giuseppe, pieno di passione nel cuore e ancora inguaribilmente travolto da candori sagittariani,  vorrei ricordare che la cattiveria fa parte della vita e non è una tenia che dobbiamo tentare di scovare a ogni costo... Durante la mia prima analisi del profondo, a vent'anni circa, raccontavo all'analista di cose "terribili" che mi accadevano durante il giorno. L'analista mi guardava per un po' e mi chiedeva: "E non si vergogna? Ha superato i vent'anni e non ha capito ancora che esiste la cattiveria?".

Una pubblicità recitava: "Se lo conosci, lo eviti".

A Stella a cui do il benvenuto dico che neanche io credo sia il caso di polemizzare, ma qui non si tratta di polemiche, come spero di spiegarti di seguito.

A Roberto che ci esorta al perdono e a non protrarre guerre di religione dico, ancora, che siamo lontani da questa condizione.

Dobbiamo ragionare, stando ai fatti, e per farlo partiamo da un esempio pratico.

Leggetevi gl'interventi dei mesi scorsi di questo spazio:

http://www.mynewsgate.net/frameset.php?w=1600&ng=free.it.scienza.astrologia&su=newsgroup.php

Dall'estate in poi, quando si seppe che, pochi giorni dopo il mio compleanno, un gruppo di ricercatori svizzeri di Zurigo, senza saperlo, aveva validato, come unica affermazione astrologica provata scientificamente la mia relativa alle regole #1 e #2 del mio "Transiti e Rivoluzioni Solari", tra cui la verità che si muore più frequentemente il giorno del compleanno o a cavallo del compleanno rispetto a qualsiasi altro giorno dell'anno, Nonna Papera, sullo spazio che vedete sopra, giungeva - per rabbia - a scrivere anche sette o otto volte al giorno e per mesi di seguito:

- Oggi 22 agosto è morto Mario Rossi. Non era nato il 22 agosto.
- Oggi 23 agosto è morto John Smith. Non era nato il 23 agosto.
- Oggi 24 agosto è morta Maria Gambardella. Non era nata il 24 agosto.
...
...
...
...
...
- Oggi 19 dicembre è morto il panettiere sotto casa. Non era nato il 19 dicembre.

Questi sono fatti che più fatti non è possibile trovare. Non so se il soggetto ha, in seguito, cancellato queste centinaia e centinaia di pseudo attacchi nei miei confronti.
Ciò si legge in uno spazio pubblico, ma io ho ricevuto continue segnalazioni di cose simili che la nonna di Paperino (credo che sia la nonna perché non leggo i fumetti) scriveva per mesi interi e continua a scrivere negli spazi dove non può essere letta da tutti.

Come ho già ricordato in passato, la cosa non mi scuote minimamente considerando soprattutto che tale comportamento stupidissimo non invalida il responso della Scienza Ufficiale, ma mostra  soltanto che la suddetta capisce meno di zero in campo statistico.
Ho poi dovuto mettermi un post-it attaccato al computer per ricordare chi sia costei ogni volta che qualcuno mi scrive disgustato...

Dunque nessun problema e la mia ricetta che credo incontrerà anche il favore di Roberto Minichini è quella di fare un po' di ironia su questa sfortunata collega, ogni trenta-quaranta volte che la stessa mi attacca, in ossequio a quello che diceva il grande Charlie Chaplin: "Una giornata senza una risata è una giornata sprecata".

Una volta ogni trenta-quaranta attacchi vi sembra che io esageri?

Ma vi sarete accorti che, in questo caso, è stata fatta una grossa confusione e occorre rimettere le cose al loro posto.

Qui non parliamo del reiterato (per mesi e per anni) tentativo di attacco da parte di una astrologa assai mediocre e invidiosa (mi fermo ai rappresentanti del genere umano e tralascio rettili, roditori et similia) nei miei confronti. No, cara Stella e caro Roberto soprattutto: qui parliamo di qualcosa di assai più grave, di profondamente grave, di squallidamente grave. Qui parliamo di un comportamento squadrista-fascista con cui costei ha insultato tutti coloro che appartengono alla scuola di Astrologia Attiva, definendoli "polli".

Qualcosa di simile è avvenuto poche settimane fa con la giornalista Lucia Annunziata che stimavo, e che non stimo più, quando ha offeso tutti gli elettori del PDL (un terzo degli italiani). Poi si è scusata, ma io se fossi tra gli offesi, non la scuserei affatto.

Allora lei ha chiamato "polli" oltre mezzo milione di persone: scienziati, professori universitari, grandi musicisti e concertisti, grandi artisti, grandi letterati, avvocati, ingegneri, medici, chirurghi, matematici, rappresentanti dell'ONU su di una sedia a rotelle ma con un magnifico cervello, eccellenze in ogni settore del Pensiero e del Lavoro umano, ma anche semplici casalinghe e operai che non hanno pubblicazioni alle spalle, ma che potrebbero insegnarle come si leggono le Rivoluzioni Solari e come si possono fare previsioni giuste.

Ora, se ognuno di questi oltre 500.000 "polli" avesse voluto rispondere a tono a questa arrogante oroscopara, io non avrei esagerato a ospitare 500.000 lettere nel presente blog e poi a chiudere la questione. Invece sono state pubblicate meno di 20 lettere in cui una piccolissima minoranza di "polli" ha avuto il diritto di replica per una miserabile offesa che è caduta loro sulla testa senza che nessuno si sia mai curato di cosa fa e dice Nonna Papera nei suoi vaneggiamenti quotidiani.

Dunque, cara Stella di Firenze, non c'è stato alcun "accanimento" da parte nostra, ma una risposta in dose omeopatica alle tonnellate di arroganza e di spocchia di questa persona che se avesse un poco di dignità si dovrebbe astenere, per il futuro, dal proporci confronti tra lei e noi.

Una buona giornata a Tutti.
c.d.
Dal blog di C.Discepolo del 22.04.13


Non è vero che Grazia Bordoni abbia attaccato Ciro Discepolo, perché la dottoressa Bordoni ha solo espresso un'opinione contraria alla sua, senza però insultarlo come invece fa lui scrivendo che si tratterebbe di una astrologa mediocre ed invidiosa e chiamandola nonna papera.

Discepolo fa lo stesso con chiunque non condivide le sue opinioni in materia astrologica, vi ricordate ad esempio il caso dell'astrologo-idraulico?

(L'astrologo "idraulico" non era quello che pensavo di aver identificato in questo mio vecchio post, ma un altro, che comunque non aveva assolutamente attaccato Discepolo e le sue teorie sulle RSM, ma solo espresso le sue opinioni personali in merito alle rivoluzioni solari)

Chiunque esprime delle idee diverse dalle sue viene insultato pesantemente da Discepolo, il quale evidentemente non è in grado di trovare delle argomentazioni valide a sostegno delle sue tesi, e non riesce a fare niente di meglio che insultare chi la pensa diversamente.

La signora Bordoni non ha insultato nessuno, ha solo espresso un'opinione diversa da quella di Discepolo e l'ha suffragata con una mini statistica come si può leggere in questo articolo: Il giorno del compleanno.

Ha preso 100 nominativi dal suo archivio di date di nascita e ha controllato tra questi nominativi quante erano le persone morte nei 20 giorni che precedono o seguono il giorno del compleanno.

Ha trovato che su queste 100 persone solo 10 erano morte nei 40 giorni intorno a quello del compleanno, ossia esattamente il 10% dei soggetti.

Siccome i giorni dell'anno sono 365 e 40 diviso 365 fa 0,109, la probabilità teorica di trovare delle persone morte nei 40 giorni intorno al giorno del compleanno erano circa dell'11% e lei ha trovato una percentuale leggermente minore del previsto nel suo campione di 100 soggetti.

Quindi questo campione di 100 soggetti smentisce ciò che afferma Discepolo, perché le persone morte intorno al giorno del compleanno sono un po' meno di quelle che dovrebbero essere, l'esatto contrario di  ciò che afferma Discepolo.

Naturalmente una mini statistica su 100 soggetti non permette di stabilire nulla, perché non sappiamo se questo piccolo campione sia rappresentativo della popolazione generale.

Ma sappiamo che Discepolo afferma che le sue regole #1 e #2 descritte in alcuni suoi libri sarebbero state convalidate dai ricercatori svizzeri dell'Università di Zurigo.

Cosa c'è di vero in questa affermazione?

Nulla.

La ricerca compiuta dai ricercatori dell'Università di Zurigo smentiscono le regole #1 e #2 di Ciro Discepolo, perché questi ricercatori non hanno trovato alcun incremento della mortalità nei 20 giorni che precedono e seguono il giorno del compleanno, e perché il leggerissimo incremento della mortalità rivelato da questi ricercatori per il giorno del compleanno è di un misero 13,8% e quindi non corrisponde a quanto affermato da Discepolo, secondo cui questo giorno sarebbe molto più pericoloso.

Secondo i ricercatori svizzeri le probabilità di morire in un giorno diverso da quello del compleanno sono infatti del 99,68%.

Per approfondire l'argomento ecco alcuni link:

Inoltre chi segue Discepolo da qualche anno, sa benissimo che non era questa la conferma scientifica alle sue teorie astrologiche, perché in tutti i suoi libri pubblicati negli ultimi anni, Discepolo asseriva di aver dimostrato una regola di ereditarietà astrale con la collaborazione dei professori di statistica dell'Università di Napoli, ma questo non era vero.

Signor Discepolo, le bugie hanno le gambe corte, la smetta di insultare chi non la pensa come lei, perché si rende sempre più ridicolo ogni giorno che passa.

Posso inviare a chiunque me ne faccia richiesta, il testo originale in inglese della statistica dei ricercatori svizzeri, in modo che possiate giudicare da soli se è vero o no, che questa statistica conferma le regole 1# e 2# di Ciro Discepolo.

lunedì 2 luglio 2012

La dolce morte



Hello, once again, dont be angry on me, but i have a question again. Its about Jupiter ar Venus in the 12. As your wrote in your book both of them a very protective, buy then i look at examples,i see that whey didnt. For example: Mussolini death and more examples in your book. Why? Is it mean that whey can help, but just a little?
Zoe from Lithuania

Dear Zoe,  
no problems. You have quoted the case of Benito Mussolini that is very interesting. We begin saying that death cannot be avoided, but the bad circumstances of a death can be reduced a lot, just as in the case of the Italian dictator. Let's bring us a last days before his shooting, at the end of April 1945. He was hunted by the partisan army and all his troops had abandoned him. He was old, tired, suffered a lot for an ulcer to the stomach and he was afraid to be arrested by the partisans. The Germans offered him only a fragile hideaway inside a German camion that brought the German soldiers in country. Claretta Petacci, her woman, an extraordinary character that speaks to us of great love brought up to the limit of the martyrdom, would have been able to be saved herself, if she had estranged from him. Claretta didn't want to leave also knowing that they would have killed together. It was nearby him and she also took care of him the night before the end. She  was fond with him and it was the great comfort with which he suffered, having she beside, own execution with a gust of machine gun few minutes after their arrest.   
If today someone ends in the hospital and it has Venus and Jupiter in 12^ of the Aimed Solar Return, he will be helped to recover soon and well. I repeat: if its death is visible in all the charts of his relatives and of his friends, not even 10 Venus and 10 Jupiter in 12^ House could save his life. Best regards. 
Ciro Discepolo blog del 1/7/2012

Ciao Astromauh,
non voglio ripetere quanto già scritto su queste pagine in merito al giorno del compleanno, vorrei solo aggiungere che l'A.A. non si limita al solo aspetto citato nel tuo post (genetliaco). Le considerazioni di Ciro Discepolo sui segni compensati, sulla direzione assunta dalla libido e sulle R.S.M. mi appaiono, comunque, molto interessanti.
Ciao

Marcelloviv


@Marcelloviv naturalmente se a te piace Discepolo sei libero di seguirlo. 
Io lo critico sempre su qualcosa di specifico, ad esempio nei post precedenti ho detto che è assurdo scrivere come lui fa, che la statistica svizzera ha confermato le sue teorie, visto che basta leggere la relazione di questa statistica per rendersi conto che non è cosi'.


I ricercatori svizzeri dicono di non aver trovato deviazioni nel numero delle morti aspettate nei giorni che precedono e seguono il compleanno.


L'unica deviazione accertata è quella del giorno del compleanno, ed è molto leggera, pari al 13,8% in più.


Per notare un eccesso cosi' leggero come quello notato dai ricercatori svizzeri sono necessari qualche milione di soggetti, come avrebbe fatto Discepolo a notarlo? Discepolo dice di aver fatto 100.000 oroscopi nella sua carriera, ma 100.000 oroscopi non sarebbero sufficienti per accorgersi di questo effetto, talmente è piccolo.
Quindi l'effetto trovato dai ricercatori svizzeri, non è lo stesso di cui parla Discepolo.


Discepolo ultimamente ha mostrato delle notizie di cronaca che riportano il caso di una persona morta nel giorno del compleanno e di un'altra arrestata. Come se questi esempi potessero convalidare le sue teorie. Avevo pensato di scrivere un post su Giorgio Napolitano che ha da poco compiuto gli anni, e che non è morto nel giorno del compleanno, ma poi ho desistito, perché farlo avrebbe significato mettersi sullo stesso piano di Discepolo.


Non sono degli episodi a favore o contro che possono convalidare o smentire le teorie di Discepolo a proposito del compleanno, lo può fare solo una statistica, è necessario mettere in relazione il numero delle morti avvenute nel giorno del compleanno con quelle avvenute in un giorno diverso. Come credo di aver già scritto, 10, 100, 1000, 10000 morti avvenute nel giorno del compleanno non provano nulla se non si mettono in rapporto con il numero di morti avvenute in un giorno diverso.


 Per sapere se la probabilità di morire nel giorno del compleanno è diversa da quella degli altri giorni, abbiamo bisogno di una frazione al cui numeratore metteremo le morti avvenute in questo giorno e al cui denominatore metteremo il numero totale delle morti. Discepolo postando le notizie di queste persone morte o arrestate nel giorno del compleanno, dimostra di non capire questo concetto elementare. 





Il semplice fatto di notare che qualcuno è morto nel giorno del suo compleanno, non è un punto a favore della mortalità del compleanno. 


Inoltre bisognerebbe rendersi conto di un'altra cosa, se qualcuno muore nel giorno del compleanno i giornalisti che riportano la notizia notano la cosa e la scrivono nei loro articoli, mentre se uno muore 147 giorni dopo il suo compleanno, nessun giornalista scriverebbe che questa persona è morta 147 giorni dopo il compleanno.
Morire nel giorno del compleanno fa notizia, mentre morire in un giorno diverso no, ed è per questo che se qualcuno muore nel giorno del compleanno lo veniamo a sapere, mentre in tutti gli altri casi no.


Secondo me questa potrebbe essere la ragione principale della credenza secondo cui, il giorno del compleanno sarebbe pericoloso. 


Tu dici che Discepolo avrebbe comunque dei meriti nel campo delle rivoluzioni mirate, ma non c'è alcuna prova del loro funzionamento, a parte le entusiastiche affermazioni dello stesso Discepolo.


Discepolo è la stessa persona che giurava che le sue statistiche sulla ereditarietà astrale avevano ricevuto la certificazione della scienza. Il numero dei soggetti nati con l'ascendente uguale al segno solare sono però leggermente inferiori al numero atteso.


Come si fa a credere a qualcuno che dice di aver accertato con la statistica che i figli con l'ascendente uguale al segno del padre sono molto di più di quelli che dovrebbero essere e di averlo accertato scientificamente quando in realtà queste persone sono leggermente meno di quello che dovrebbero essere?


Secondo Discepolo la morte di Benito Mussolini è stata mitigata dalla presenza di Giove e Venere nella 12° casa della RS. A me questo non risulta, credo che Mussolini abbia avuto una morte orribile, perché non capita a tutti di morire ammazzati, senza contare il vilipendio di cadavere.


Non vedo in che modo la presenza della Petacci possa aver mitigato la sua morte, anzi credo che il fatto che sia stata arrestata insieme a lui, abbia aggiunto all'angoscia per la sua situazione quella per la situazione della sua compagna. Non sarebbe stato meglio per lui sapere che almeno lei si fosse salvata?


Il motivo per cui a volte l'astrologia attiva sembra funzionare, è perché i suoi adepti adattano la realtà alle RS. 

Se sei cosi' allucinato da credere che i figli nascono molto più frequentemente del normale con l'ascendente uguale al segno del padre, anche se questo non è vero, oppure pensi che Mussolini ha avuto una bella morte, perché protetto da Venere e Giove in dodicesima, allora puoi anche credere nella astrologia attiva.


martedì 9 maggio 2017

Astroscemenze



Io probabilmente sono l'unico ad essersi interessato alle statistiche di Gabriele Ruscelli. Ho letto una sua prima relazione sulla statistica dei politici e mi sono accorto che utilizzava in modo scorretto il test del chi-quadro. In pratica lui applicava il test del chi-quadro come se avesse saputo già dall'inizio che avrebbe trovato una variazione significativa proprio nella fase n.1 dei politici uomini, mentre non avrebbe potuto farlo perché la sua ipotesi iniziale era aperta. Ossia lui si aspettava che avrebbe trovato una variazione significativa, in una delle 10 fasi, senza però specificare la fase.

Dovrebbe essere chiaro anche ad un bambino, che stando così le cose, la probabilità calcolata con il test del chi-quadro per la fase n.1, andava moltiplicata per 10, rendendo così il risultato trovato molto meno significativo.

Ho spiegato che in una statistica del genere, dove non c'era una fase in particolare dove ci si aspettava di trovare delle deviazioni significative, andava applicato il test del chi-quadrato con 9 gradi di libertà, e che utilizzando una pagina web era possibile dimostrare che le variazioni riscontrate da Ruscelli erano compatibili con il caso, non essendo per nulla significative.

Poi mi sono accorto che sul sito del senato erano disponibili gli elenchi dei politici che sono stati eletti al senato nelle 17 legislature della repubblica italiana, corredati dei dati anagrafici, e raggruppati secondo le legislature. Ho quindi deciso di replicare la statistica. Ho raccolto pazientemente i nomi dei senatori eletti, le loro date di nascita, le date delle 17 elezioni, e ho scritto un programma che calcola la fase in cui ciascuno di esso è stato eletto, secondo il metodo indicato da Ruscelli.

I risultati che ho ottenuto sono simili a quelli di Ruscelli. Se si applica il test del chi-quadro con 9 gradi di libertà, si vede che i risultati complessivi della tabella non sono significativi. Però nella mia tabella si vede che c'è un eccesso di politici che hanno vinto le elezioni durante la loro fase n.0.
Si tratta di un falso positivo, così come era un falso positivo l'eccesso trovato da Ruscelli per la fase n.1.

Ruscelli sulla base dei suoi calcoli, riteneva di aver scoperto che i politici uomini vincono le elezioni frequentemente durante la loro fase n.1.

Ma come mai questo non si verifica nella mia statistica?

Nella mia statistica i politici uomini che hanno vinto le elezioni durante la loro fase n.1 sono addirittura meno di quello che dovrebbe essere il valore atteso.

Ruscelli questo come se lo spiega?

Una volta, quando ancora parlavo con Ruscelli, gli chiesi come si spiegava il fatto che i risultati della statistica degli svizzeri sulla mortalità contrastavano con i risultati di una sua analoga statistica.

Lui mi rispose dicendomi che secondo lui i ricercatori svizzeri non capivano un cazzo.

Come si spiega la differenza tra i miei risultati e i suoi?

Nello stesso modo?

Astromauh non capisce un cazzo di statistiche, ed è pure maleducato.

Però a differenza di come fa lui io ho pubblicato in questa pagina tutti i dati delle mia statistica, per cui Ruscelli potrebbe spiegare che cosa ho sbagliato, e perché ottengo dei risultati diversi dai suoi.

I senatori non vanno bene? Avrei dovuto utilizzare i deputati? Le date di nascita sono sbagliate?
Il calcolo delle fasi gioviane è sbagliato?

Ho forse omesso dai dati delle vittorie elettorali per far si che gli eletti nella fase n.1 risultassero meno di quello che erano?

Lui può insinuare qualsiasi cosa sul mio conto, però non può dimostrare che ho manomesso i dati.

Io lo sfido a farlo. Ci sono degli errori nella mia statistica?

Dove sono gli errori?

Ruscelli naturalmente non risponderà.

La sua risposta già c'è stata. Ha ripreso i risultati della sua statistica e li ha dopati, aggiungendo la data di insediamento a quella delle vittorie elettorali.

Ha gioco facile, perché chi volete che se ne accorga?

Chi è che capisce che conteggiando per due volte una vittoria elettorale si falsano i risultati, e che la significatività statistica viene drogata?

Qualcuno saprebbe dirmi che cosa ho voluto rappresentare con quel disegnino in alto?

giovedì 6 gennaio 2022

La previsione di Marco Celada

 


Ho trovato la previsione di Marco Celada si trova in un articolo su "ilgiornale" del 2013. Trovarla è stato abbastanza facile perché è lo stesso Celada che l'ha rispolverata sulle sue pagine Facebook. Ma si tratta di una previsione azzeccata?

Certo sulla pandemia c'ha preso, anche se non è stato l'unico, perché in realtà erano in molti a dire che prima o poi si sarebbe presentato un evento del genere. Ad esempio Bill Gates che proprio a causa di questa previsione è stato poi ritenuto a torto da alcuni complottisti come il creatore della pandemia.

Già nel recente passato ci sono state diverse epidemie, che però a differenza di questa, non hanno fatto molte vittime e non si sono trasformate in una pandemia globale, ma l'ipotesi che potesse accadere era nell'aria.

La previsione sui tempi è stata completamente sbagliata, perché si fa riferimento al periodo dal 2015 al 2021, mentre come sappiamo la pandemia è iniziata sul finire del 2019 in Cina e in Italia è arrivata nei primi mesi del 2020. Quindi ci sono 5 anni di errore, senza contare che siamo arrivati al 2022 e la pandemia sta provocando una marea di contagi che non si erano mai visti prima.

Si spera che questi contagi siano dovuti alla nuova variante omicron, e che questa variante non provochi una malattia severa come accadeva con le varianti precedenti, ma al momento non possiamo dire di esserne fuori.

Sono io che sono troppo pignolo?

A me pare che dire ci sarà una grossa crisi dal 2015 al 2021 sia diverso dal dire che ci sarà una crisi dal 2020 in poi, ma questo non impedisce a Celada di appuntarsi una medaglia sul petto.

Ma sono cose note e frequenti tra i cosiddetti astrologi attivi.

Ad esempio Discepolo afferma che degli scienziati svizzeri avrebbero confermato la sua regola sui 20 giorni prima e dopo il compleanno, dimenticando che gli scienziati svizzeri avevano trovato una correlazione soltanto tra i decessi e il giorno del compleanno e non con i restanti 40 giorni intorno al compleanno. Notano quello che vogliono notare, ma ignorano quello a cui dovrebbero prestare attenzione. 

Secondo me è proprio questo che decreta il successo dell'astrologia attiva, si ignorano tutte le previsioni mancate, per concentrarsi solo su quelle riuscite.

Celada non è assolutamente uno scienziato, nonostante la sua laurea in fisica, ammesso che veramente sia laureato, perché io ne dubito. Ho cercato di trovare on line un albo dei laureati in fisica, ma non l'ho trovato. Se uno è un medico, uno psicologo, un giornalista, o un avvocato, di questo si può trovare facilmente riscontro sul web, ma a quanto pare, non esiste un albo dei fisici cibernetici.    

Anni fa avevo scritto un post dove parlavo di Celada che riusciva ad identificare in una curva con degli alti e bassi continui, un evento significativo per una squadra di calcio. Bisognerebbe ripescare quel post, perché è difficile spiegarlo senza mostrare il grafico. Il grafico aveva un andamento assolutamente casuale, un po' andava su, e un po' andava giù, ma Il Celada riusciva a dire: Ecco quel punto è significativo perché il quel giorno è successo un evento importante alla squadra di calcio. Solo che quella cosa speciale nel grafico, riusciva a vederla solo lui. Un liceale e forse anche uno studente delle medie riesce a capire il significato di un grafico cartesiano, mentre Celada interpretava quel grafico come se fosse un test di Rorschach, ossia vedeva in esso ciò che voleva vedere.

Questa pandemia mi ha aperto gli occhi. Anche prima sapevo che ci sono delle persone fuori di testa, ma non immaginavo che fossero così numerose. Ci sono persone che credono a delle cose assurde a dispetto di tutte le evidenze contrarie. Il virus uccide, e magari ha ucciso pure qualcuno che conoscevi bene, ma tu continui a scrivere delle scemenze assurde su Facebook. Non mi riferisco a Celada, ma a un mio conoscente no-vax. Hanno paura degli eventuali effetti collaterali futuri del vaccino, ma non hanno paura degli effetti immediati e molto più concreti del virus. 

Un'altra cosa che ignoravo è che la malattia mentale è contagiosa, per cui bisogna stare lontano da queste persone che sono pericolose, e che con l'inganno di migliorati la qualità della vita, finiscono con il distruggertela.

PS

Ho trovato il post di cui parlavo, si può leggere qui.

Come scrivo in quel post, si potrebbe spostare la freccetta indicata da Celada in qualsiasi punto del grafico e sarebbero tutti "eventi speciali". Obiettivamente non si vede nulla di speciale nel punto indicato da Celada, è solo la sua immaginazione che sta agendo.

E' il potere di suggestione di Discepolo, che gli ha venduto o forse regalato quel software, che fa vedere a Celada delle cose che in realtà non ci sono.

Attenzione: Suggestioni, ipnosi ed incantesimi non sono astrologia.

martedì 26 giugno 2012

Una smentita della AA


Alfredo Rampi, detto Alfredino (Roma, 11 aprile 1975 – Vermicino, 13 giugno 1981), fu la vittima di un incidente che ebbe grande risalto nella cronaca italiana dei primi anni '80.

Alfredino è morto in un giorno diverso dal compleanno, e questa è la prova i-n-c-o-n-t-r-o-v-e-r-t-i-b-i-l-e che le regole dell'astrologia attiva sono una bufala.

Come non va bene?

Ho fatto la stessa cosa che fanno da sempre i seguaci di Ciro Discepolo, ho notato un caso in armonia con la mia tesi, e quindi lo cito, a dimostrazione della validità della mia tesi.

Ho citato il caso di Alfredino perché qualcuno ha citato quello di questa bambina indiana morta anche lei in circostanze analoghe finendo in un pozzo, ma mi sarebbe bastato citare le date di nascita e di morte delle persone della mia famiglia, per confutare le teorie di Discepolo, perché anche i miei familiari non sono morti nel giorno del loro compleanno. Cosi' come avrei potuto citare i familiari di Discepolo, morti anche loro in giorni diversi dal compleanno.

Mi sembra evidente che questo modo di procedere non vada bene, perché non si può prendere la morte di una singola persona, per dimostrare che le tesi di Discepolo sono corrette o sbagliate.

Discepolo dice che il giorno del compleanno è un giorno in cui si muore più frequentemente.

Per verificare se ciò che dice è vero o è falso, non ci si può basare su qualche caso, ma è indispensabile calcolare una frequenza, e questo è possibile farlo solo avendo un gran numero di casi a disposizione.

Se Discepolo dicesse che si muore sempre nel giorno del compleanno, non occorrerebbe calcolare una frequenza, perché basterebbe un singolo caso per confermare o confutare le sue tesi.


Discepolo però, non dice che si muore sempre nel giorno del compleanno, ma che in questo giorno si muore più frequentemente del previsto, per cui l'unico metodo per verificare se ha ragione è quello di calcolare questa frequenza.

A quanto pare però, queste cose non sono chiare ai seguaci del guru-astrologo, che ogni volta che vengono a conoscenza di qualcuno morto nel giorno del compleanno, prontamente citano questa morte pensando cosi' di portare una ulteriore dimostrazione delle teorie del maestro.

Ma questo modo di procedere è errato, perché si muore legittimamente anche nel giorno del compleanno, che è uno dei 365 giorni dell'anno, per cui se abbiamo notizia di qualcuno morto nel giorno del compleanno, questo non ci permette di convalidare le teorie di Discepolo.

I seguaci di Discepolo potrebbero citare 10, 100, 1000, 10000 casi di persone morte nel giorno del loro compleanno, senza aggiungere un'unghia di credibilità alle teorie del maestro.



Un mio amico che non ha mai sentito parlare di Ciro Discepolo, e che non è interessato all'astrologia, qualche tempo fa mi ha raccontato che trovandosi in un cimitero, ha notato che sulle tombe molto spesso, la data di morte coincideva con quella del compleanno.

Lo studio statistico dei ricercatori svizzeri smentisce il racconto del mio amico, perché il leggerissimo eccesso di morti da loro riscontrato nel giorno del compleanno, non può essere rilevato passeggiando in un cimitero.

Ci sono due possibili spiegazioni del racconto del mio amico.

Potrebbe trattarsi di un caso, il mio amico ha visitato una sezione del cimitero in cui per puro caso, c'erano diverse tombe che indicavano delle persone morte nel giorno del loro compleanno. La frequenza calcolata su oltre due milioni di soggetti, non deve essere rispettata in ogni singolo campione di 100 morti, ma può variare in modo casuale.

Tuttavia non credo che sia questa la spiegazione del racconto del mio amico, perché credo che la spiegazione della sua esperienza sia di natura psicologica.

Se su una tomba notiamo che il giorno della morte coincide con quello della nascita, questo ci rimane impresso, perché si tratta di una cosa "strana", mentre in tutti i casi in cui non si verifica questa coincidenza, il nostro cervello non registra nulla di particolare, per cui tendiamo a dimenticarcene.

In altre parole, la nostra memoria funzionerebbe in modo selettivo, facendoci ricordare meglio le morti avvenute nel giorno del compleanno, e facendoci invece dimenticare quelle avvenute in un giorno diverso.

Quelli del CICAP dicono che la memoria selettiva sarebbe alla base del successo dell'astrologia. Secondo loro, i clienti degli astrologi tenderebbero a ricordarsi meglio delle previsioni azzeccate, e a dimenticarsi di quelle che non si sono verificate. 

Credo che qualcosa di analogo si verifichi anche con questa questione delle morti del compleanno.

Se io dicessi che in realtà si muore molto più frequentemente il 145° giorno dopo il compleanno, chi sarebbe in grado di verificare questa mia affermazione?

Calcolare qual è la data che segue di 145 giorni il 15 marzo, è un calcolo che difficilmente si riesce a fare a mente, e quindi anche se fosse vera questa regola del 145° giorno, nessuno sarebbe in grado di accorgersene.

La data del compleanno è invece l'unica data che ci può rimanere impressa, ed è per questo che se casualmente avviene una morte proprio nel giorno del compleanno, ce ne ricordiamo.


mercoledì 13 gennaio 2016

Chi è Dan Winter?

Dan Winter

Mi viene in mente il mio produttivissimo incontro epistolare con lo scienziato Dan Winter che mi ha permesso di scoprire che esiste una relazione tra inclinazione dei fotoni, colore e distanze angolari tra pianeti, quelle contemplate dall'astrologia.
Giuseppe Galeota Al Rami

Chi è Dan Winter, il referente scientifico di Al Rami. potete leggerlo direttamente sul "suo" sito: danwinter.com.



Mr. Winter actually bragged  -- when he was first confronted about his lying -- that he knew that what he was presenting (particularly with regard to the golden mean and the golden spiral) was untrue, but that his audiences -- in his words -- were "too stupid to know the difference."
danwinter.com

Dan Winter non è un ingegnere laureato presso l'università di Ditroit come falsamente afferma nei suoi video, ma è l'autore di un plagio ed un impostore come da lui stesso dichiarato sotto giuramento in un aula di giustizia dello stato di New York.



 Poi sono giunte le statistiche Svizzere sulla mortalità compiute su milioni di casi analizzati in oltre 40 anni di tempo. Straordinari i risultati: esiste un picco di mortalità significativissimo, nel giorno del compleanno, o giù di lì, come in effetti si sostiene in astrologia, che fatti importanti della propria vita accadono "generalmente" attorno al proprio compleanno o quello dei propri cari.
Giuseppe Galeota Al Rami


Non è vero che le statistiche svizzere confermano le teorie di Discepolo.

Se qualcuno volesse leggere la relazione originale dei ricercatori svizzeri in formato PDF, me la può chiedere scrivendomi al mio indirizzo di posta elettronica: astromauh@gmail.com 

La invio a chiunque me la chieda, ed in particolare la vorrei inviare a Giuseppe Galeota, perché è evidente che lui non l'ha mai letta.