domenica 31 marzo 2013

Acqua magnetizzata o RSM? Cos'è meglio?




Uccide lo psichiatra: non mi ha guarito Roma , vestito da donna ammazza anche la moglie e si suicida. Al medico pagò 275 milioni
la testimonianza dell' amico. " mi aveva chiesto piu' volte di trovargli un killer "

Uccide lo psichiatra: non mi ha guarito Travestito da donna ammazza anche la moglie e si suicida. Al medico pagò 275 milioni ROMA - «Muori, malefico succhiasangue che non sei altro...». Tre vittime ieri mattina per le strade della popolosa Serpentara, una delle periferie più giovani della capitale, al Nuovo Salario. Un raptus omicida ha armato la mano di un anziano costruttore edile che di primo mattino si è camuffato da vecchia barbona dispensatrice di santini di Padre Pio per uccidere il suo «guaritore» e la moglie di quello che riteneva il suo psichiatra, ma in realtà era un professionista che aveva ottenuto negli Usa il diploma di psicopatologo, titolo non riconosciuto in Italia. Non vedente, 91 anni, il «professore» Emilio Dido era titolare di un metodo di cura basato sull' «acqua magnetizzata», anche se sembra che il rapporto con quello che poi è divenuto il suo carnefice si basasse anche su normali colloqui terapeutici. Due colpi alla testa delle sue vittime e poi un ultimo colpo contro se stesso hanno messo fine a un delirio che per l' imprenditore si trascinava da tempo, anche a colpi di carte bollate. In ballo la restituzione di una girandola di assegni, per 275 milioni (140 mai incassati), che l' uomo aveva dato allo psicopatologo nella speranza rivelatasi vana di uscire da una profonda e pericolosa depressione maniacale. Era vestito per uccidere, Cesare Fratazzi. Ricco possidente originario di Guarcino (Frosinone) con immobili sparsi tra Roma, Parigi e Padova dove abitava con la seconda moglie e un figlio sedicenne, si è presentato alla Serpentara di primo mattino nei panni di una vecchia donna tutta intabarrata in un giaccotto verde scuro e in un lungo gonnellone nero. In testa Fratazzi indossava una lunga parrucca nera e tra le mani, oltre che tutt' intorno alla vita, esibiva una selva di santini di Padre Pio. «L' avevamo già visto il giorno prima, pensavamo al solito innocuo barbone, nessuno poteva sapere che in quella borsetta da cui tirava fuori rosari e immaginette religiose potesse nascondere una pistola», hanno ricordato più tardi i negozianti della zona che ieri mattina si sono imbattuti nella strana apparizione. Poco dopo le 10, quando l' incrocio tra via Pacchiarotti e via Maldacea era ormai sgombro dalle scorte che ogni mattina accompagnano al lavoro il Gip Otello Lupacchini, è scattato l' agguato. La «vecchia» ha visto arrivare a braccetto il «professor» Dido e sua moglie Maria Luisa Viberti, un' ex infermiera di 73 anni. Venivano a piedi dalla vicina Serpentara, il lungo edificio circolare in cui abitavano da 15 anni. Come ogni giorno andavano all' «Istituto San Raffaele», uno studio medico gestito dallo psicopatologo proprio di fronte alla casa di riposo per anziani «Villa Cavalieri», fino a sei anni fa tra i business del «professore» e poi venduta. La finta barbona ha aspettato che la coppia si avvicinasse al cancello. Poi ha estratto dalla borsetta una lunga pistola semiautomatica cromata munita di silenziatore, una calibro nove. L' ha puntata alla testa del «professore» e ha fatto fuoco. Il «professore» si è afflosciato per terra. La signora Manzo, dalla finestra del primo piano del palazzo di fronte, ha visto l' assassino che continuava ad armeggiare spasmodicamente con la pistola. Alla moglie del non vedente ha urlato a squarciagola: «Scappi, signora, sta per sparare di nuovo...». La moglie dell' ucciso è corsa nel negozio di mobili «Pronto risparmio», si è lasciata cadere esausta su un divano e lì, mentre Stefano e Vincenzo Mancini, i due giovani proprietari, fuggivano per strada, è stata intercettata dal killer. «Eravamo scappati sul marciapiede opposto - racconta Stefano Mancini -. La vecchia è entrata nel nostro negozio, la donna è scattata su dal divano e ha cercato di nascondersi dietro una colonna. Poi abbiamo sentito un colpo. E subito dopo un altro». Per terra, insieme alla moglie del «professore», è rimasto un uomo dalla barba di qualche giorno, con in tasca una lunga e delirante lettera indirizzata a un quotidiano romano dal nome storpiato dove, scritto un po' a mano e un po' a macchina, c' era spiegato il perché di tanto odio: «Mi hai curato, mi sono ammalato ancor di più, ti ho pagato tanto, mi hai succhiato tutto il sangue, sei un malefico e nessuno fa nulla...». Dietro queste parole, 5 anni di cure presso il «professore», titolare di un singolare metodo di cura elaborato durante un soggiorno negli Usa: l' «acqua magnetizzata» con la quale Emilio Dido, cieco dall' età di due anni, sosteneva di poter curare qualsiasi disturbo, in particolare psichico. «Mio marito era depresso e dopo la cura era ulteriormente peggiorato», ha ricordato però ieri Livia Paulotto, moglie dell' imprenditore-killer rintracciata a Padova. «Il professore "sentiva" attraverso le sue mani - ha spiegato una vicina di casa della vittima, la signora Spizzichino - C' era chi ci credeva e chi no. In ogni modo era una brava persona, religiosa e ogni mattina andava nella vicina chiesa dell' Ateneo Salesiano». Era anche un pianista provetto e in passato aveva fatto anche un po' di attività concertistica. All' inizio dello scorso decennio Dido aveva anche partecipato a convegni medici sull' Aids ed era stato presentato da Don Pierino Gelmini come «uno degli scienziati a cui affidarsi» dopo l' autoinoculazione del siero anti-Aids effettuata dal fondatore della Comunità Incontro. Ieri però tra le mani degli investigatori è rimasto un complesso carteggio di querele e controquerele che il «guaritore» e il suo assistito sempre più pentito si erano scambiato negli ultimi anni per 275 maledetti milioni. Paolo Brogi A PADOVA L' amico: più volte mi chiese di trovargli un killer DAL NOSTRO INVIATO PADOVA - «E pensare che, più volte, mi aveva chiesto di trovargli un killer per far fuori "quella bestia" di Roma... Io a dirgli: lascia perdere, goditi i tuoi soldi, smettila di roderti dentro. Un tormentone. E oggi scopro che l' ingegner Fratazzi ha deciso di far tutto da solo. Ha sparato travestito da donna? Chissà che scena, avrei proprio voluto vederlo». Si parla di un uomo che ha appena fatto fuori lo psichiatra, la moglie, e se stesso, eppure il vicino della porta accanto, racconta i particolari della storia come se fosse un film. Nella cui trama, naturalmente, c' è una particina anche per lui. Chiamiamolo il confidente: Giovanni S., originario di Potenza, funzionario statale a Padova, domiciliato in via Matteotti, stesso condominio dell' amico. Anche il «Margherita» del centro storico, dove lo incontriamo, è lo stesso bar frequentato assiduamente da Cesare Fratazzi. «Com' era? Normalissimo, all' apparenza - rivela il funzionario -. Un tipo benestante, garbato, generoso. Tutto ok, fatta eccezione per la voglia matta di restare giovane, vitale..., insomma, senza giri di parole, un uomo con vivaci pulsioni sessuali. Purtroppo, non realizzate. E qui sta l' origine della tragedia». Giovanni S., seraficamente seduto al tavolino, continua: «Il fatto è che l' ingegner Fratazzi - forse non era laureato, ma al bar lo chiamavamo così per il suo passato da costruttore - quel problemino ce l' aveva ormai da molti anni. Qualcosa, nella sua vita, dev' essere andato storto. Lui, infatti, soleva ricordare le pirotecniche avventure galanti, dando l' impressione di essere stato un play boy. E mai s' era acquetato, nonostante due matrimoni. Nonostante la seconda donna, Livia Paulotto, fosse più giovane di vent' anni». «Ecco - spiega - il motivo del tormento, e del suo ricorrere agli specialisti, elemosinando l' elisir di giovinezza. Da quanto ho potuto capire, il dottore di Roma lo aveva in cura da molto tempo, senza guarirlo. Peggio: il paziente era andato sempre più giù». Pausa. Giovanni S. prende fiato, e riattacca: «Vorrei precisare che Fratazzi, forse per vergogna, cercava di farmi credere che il rancore verso lo psichiatra non riguardava se stesso ma la sorella. Poi, mi diceva: "Tu che sei meridionale, aiutami a trovare un killer. Sai, i soldi non mi mancano, posso pagarlo bene. Quel sedicente professore è la rovina di mia sorella, devo assolutamente eliminarlo". Tentavo di calmarlo, ma lui, ogni volta che lo incontravo al bar, tornava sull' argomento. Si alterava, se la prendeva con quel "furfante che mi ha portato via centinaia di milioni, senza concludere nulla", eccetera eccetera. Ed io cominciavo a sospettare che nell' incredibile vicenda fosse coinvolto l' ingegner Fratazzi in persona. Anche se la certezza assoluta ce l' ho solo adesso». «A ripensarci, certi comportamenti e certi discorsi erano davvero strani. Con lui si parlava di tutto. Ma il suo argomento preferito erano le donne e il sesso. Aveva voluto a tutti costi che gli vendessi un mio giubbotto di pelle nera, perché "faceva giovane". Ascolti anche questa: c' era un suo coetaneo, in gran forma nonostante l' età, che al bar sbandierava i movimentati viaggi in Brasile: donne a go-go. Frattazzi lo ascoltava, diventando livido in volto, il ritratto dell' invidia». «Qui stava il suo male oscuro. Pazzo? Mah. L' omicidio? Premeditato. Il suicidio? Forse anche quello. Fratazzi, infatti, senza spiegarmi il perché, poco tempo fa mi aveva confidato di aver sistemato i conti in banca e le divisioni patrimoniali». «È strano, lo ammetto - chiude Giovanni S. - ma di fronte alla tragedia, mi passa per la mente un solo pensiero: è una storia che andrebbe a pennello in un thriller di Dario Argento». Marisa Fumagalli LA SCHEDA LA VITTIMA Emilio Dido aveva 91 anni, era cieco da quando ne aveva due. Si autodefiniva psicopatologo, una qualifica acquisita negli Stati Uniti d' America dove è riconosciuta e che consiste in un' assistenza psicologica. Non era iscritto all' ordine dei medici in Italia. A Roma, però, l' anziano era conosciuto come medico, biologo e psichiatra LE CURE Dido curava con metodi assolutamente personali. Diceva che la sua terapia contro le «malattie autoimmuni» si basava anche sul magnetismo. E con l' applicazione di frequenze elettriche e magnetiche curava anche le malattie mentali. Il medico somministrava anche gocce, ritenute da alcuni pazienti miracolose, da altri solo dell' acqua

Brogi Paolo, Fumagalli Marisa

Pagina 13
(20 luglio 2000) - Corriere della Sera


Un caso disperato




Hai riportato dei fatti MIEI. Chi sei tu per riportare fatti miei? 

A quali fatti TUOI ti riferisci?

Forse a questo?

Posso citarti per esempio che quache anno fa ho subito un lavaggio del cervello e problemi economici a causa di alcuni farabutti appartenenti al movimento umanista.

Guarda che tu hai scritto questa frase sul tuo blog, che a oggi conta oltre 100.000 visitatori, se ritieni che siano fatti TUOI perché hai reso pubblici questi fatti?

Io sostengo da tempo che tu saresti stato plagiato da Discepolo, e tu l'hai sempre negato.
Poi leggendo il tuo blog apprendo che avresti subito il lavaggio del cervello da parte di alcuni farabutti appartenenti al movimento umanista e che questo ti ha causato dei problemi economici (ti hanno estorto del denaro?) e non dovrei pubblicarlo sul mio blog?

Lo pubblico perché il fatto che tu dica di aver subito il lavaggio del cervello conferma quello che sostenevo, sei un soggetto predisposto ad essere plagiato, tanto è vero che questo si è già verificato in passato.

Tu dicevi che la famosa regola scoperta da Ciro Discepolo tramite la statistica, ti risultava essere vera anche dalla tua personale esperienza, perché avevi notato anche tu che le persone nascono spesso con l'ascendente uguale al segno del padre.

Non è vero che succede questo, i figli che nascono con l'ascendente uguale al segno del padre, sono quelli che ci si aspetta sulla base delle leggi della probabilità, non sono più numerosi di quello che dovrebbero essere, e allora come mai a te risultavano essere molti di più sulla base della tua esperienza?

E' sbagliata la mia statistica o è sbagliata la tua esperienza?

E' sbagliata la tua esperienza, perché non si tratta di una vera esperienza ma di un fenomeno di suggestione.
Siccome Discepolo diceva che queste persone dovevano essere molto più numerose della media, a te risultava che effettivamente fossero molto più numerose della media.

Ma come è possibile, non sai nemmeno contare?

Io ho una mezza idea di come siano andate le cose. Tu usavi la regola di Discepolo per rettificare le ore di nascita incerte. Se ad esempio ti capitava un consultante dell'Acquario con un orario di nascita poco preciso, per cui il suo ascendente poteva essere sia Sagittario che Capricorno, tu gli chiedevi: ma tuo padre di che segno è? Se lui ti rispondeva è del Sagittario allora tu stabilivi che anche il suo ascendente doveva essere Sagittario, mentre se rispondeva Capricorno, decidevi che anche il suo ascendente doveva essere Capricorno. In entrambi i casi la regola di Discepolo è confermata. Ecco perché tu dicevi che anche la tua esperienza confermava la regola di Discepolo.

Sono le potenti suggestioni di Discepolo, che ti portano a vedere delle cose che non ci sono, pensi che siano limitate soltanto a questa presunta regola di ereditarietà astrale?

Credo che anche quando dici, che la tua esperienza conferma che Marte in prima casa nell'oroscopo di rivoluzione  è un presagio di sventura, siano all'opera gli stessi meccanismi mentali.
Tu dici che hai notato che è cosi, e tra i casi di persone che hanno avuto un anno sfortunato con Marte in prima,  includi anche Mourinho. Se aveva Marte in prima il suo anno doveva essere stato sfortunato, che c'entrano i successi professionali? Voi non conoscete le regole dell'astrologia attiva e pretendete di criticarla.
Marte in prima non significa che si sarà sfortunati in tutti i campi, per cui il fatto che Mourinho sia stato nominato uomo dell'anno non vuol dire nulla, è stato sfortunato perché ha Marte in prima.

Ragionamenti circolari che si confermano da soli.

Ormai non ne può più uscire fuori, non saprei come spezzare questo circolo vizioso.

Sarebbe inutile qualsiasi richiamo alla ragione, gli argomenti razionali non sortiscono nessun effetto su di lui.

E' inutile spiegargli che se Discepolo ha barato con le statistiche potrebbe aver barato su tutto il resto.

Discepolo gli ha creato l'illusione della fama, della gloria e del successo, e lui da questa illusione non si vuole staccare.

La RSM di quest'anno è meravigliosa, e sta funzionando alla grande, ormai è a solo un passo dal successo.


sabato 30 marzo 2013

Repetita iuvant?



Chi non vuol capire sei tu. Io mi sono espresso benissimo in questo post, e non ci sarebbe stato bisogno di nessuna ulteriore spiegazione.

Tu hai riportato solo un piccolo frammento di ciò che ho scritto e  hai voluto dargli una interpretazione a modo tuo.

Io ho scritto queste cose:


Galeota non dice che l'astrologia attiva funziona spesso, lui dice che funziona sempre.

Galeota ha affermato che fino a questo momento, non ha trovato un solo caso che non abbia confermato la validità delle regole dell'astrologia attiva.

Questo non è possibile, perché anche se le regole dell'astrologia attiva fossero tutte vere al 100%, ci sarebbero dei casi in cui queste regole non sarebbero confermate, ad esempio in quegli oroscopi calcolati con un orario di nascita errato.

Ma per Galeota non è cosi', perché finora non ha trovato nemmeno un caso che in una maniera o nell'altra non confermasse le regole dell'astrologia attiva.

Tutto ciò non è possibile.

Sbagliano i medici, sbagliano gli scienziati, che pure si basano su cose molto più affidabili dell'astrologia, eppure secondo Galeota le regole dell'astrologia attiva non sbaglierebbero mai, nemmeno lavorando con degli orari di nascita errati.

C'è una sola spiegazione possibile di ciò, ed è che c'è qualcosa di sbagliato nella testa del Galeota.

            
Se tu riporti solo le ultime due frasi, allora si può anche fraintendere. Ma leggendo tutto il testo, il suo significato è molto  più chiaro.

Io non ho detto che tu hai affermato da qualche parte che le regole della AA funzionano anche con gli orari di nascita errati.

Ma ho detto che questa è la logica conseguenza del fatto che tu affermi che  finora non hai trovato un solo caso che in qualche modo contraddicesse le regole della AA.

Mi sembrava di non averlo detto, perché tu hai riportato solo quelle due ultime frasi, invece l'avevo detto eccome.

Se tu non sei in grado di leggere un testo e di comprenderne il significato, e non sei capace di seguire il filo logico di un ragionamento, questo non è colpa mia.

Le tue accuse di menzogne si sono rivelate ancora una volta per quello che sono, delle bugie.

Cosi' come è una grandissima bugia quella che ti starei perseguitando.

Non c'è nessuna persecuzione da parte mia nei tuoi confronti, io mi limito a scrivere le cose che penso.

Tu hai sbagliato la previsione su Corona. Io perché non dovrei scrivere che hai  sbagliato questa previsione?

Tu dici, citazione a braccio, che non dovrei commentare la tua mancata previsione su Corona, perché se lo faccio tu ti senti denigrato, e pensi che stia attentando alla tua immagine.

Però le cose non stanno cosi' come le racconti. La tua presunta caduta di immagine, non ha nulla a che fare con il fatto che io abbia scritto che hai sbagliato la previsione, ma se c'è stata una caduta di immagine questa eventualmente è legata al fatto che tu hai sbagliato la previsione.

Non so se riesci a seguirmi, forse si tratta di qualcosa di troppo difficile per te.

Denigrare una persona significa raccontare delle cose fondamentalmente false per mettere in cattiva luce questa persona.

Io non faccio nulla del genere, perché mi limito a riportare la realtà dei fatti, tu la previsione su Corona l'hai completamente sbagliata, perché te la vuoi prendere con me, se devi prendertela con qualcuno prenditela con te stesso.

Subito dopo questa mia critica, tu che cosa hai fatto?

Hai subito scritto delle pagine, in cui dicevi che ero un malato di mente, che sono ossessionato, che merito di morire, che ho l'invidia del pene, che forse sono un omosessuale che si è innamorato di te, ecc.ecc.ecc.

Queste si che so diffamazioni, non le critiche che ti muovo io.

Vuoi altri esempi?

Io preferirei evitare perché non voglio infierire su di te.

Debbo tirare nuovamente in ballo delle vecchie storie?

Vogliamo parlare un'altra volta della questione degli oroscopi segno-solari?

Tu una decina di giorni prima di iniziare il tuo lavoro con Telenorba, ti sei iscritto ad un forum in cui io già scrivevo da diversi mesi.

Hai scritto un post in cui affermavi che avevi intenzione di intraprendere una crociata per denunciare la falsità degli oroscopi segno-solari, perché questo tipo di oroscopi ledono all'immagine dell'astrologia seria che invece si basa sulle carte del cielo e bla, bla, bla.

Dieci giorni dopo registri la tua prima partecipazione ad un programma televisivo in cui ti metti a fare gli oroscopi segno-solari, confondendo tra l'altro i nomi dei pianeti.

Questa cosa mi ha lasciato un po' sconcertato, è vero a volte si cambia idea sulle cose, e non c'è nulla di male in questo.

Però un cambiamento cosi' radicale e repentino, avvenuto tra il giorno e la notte, mi ha un po' destabilizzato e ho pensato che fosse qualcosa da segnalare a chi mi legge.

Tu come interpreti questa cosa?

Tu dici, ecco mi sta nuovamente criticando per ledere alla mia immagine.

Fai sempre lo stesso errore, non sono io che ledo alla tua reputazione, ma forse lo è il tuo cambiamento a 180°.

Poi tu hai "spiegato", hai detto qualcosa del tipo: "Ho cambiato idea, ho deciso di fare anch'io gli oroscopi segni solari, perché voglio minare il sistema dal di dentro", scusami se  non riporto le tue esatte parole, ma il senso era questo. Tu dicevi, mi si è presentata l'opportunità di lavorare in televisione, non voglio perdere questa opportunità, anche se quelli della TV mi impongono di fare gli oroscopi segno solari, cosa che sarebbe contraria ai miei principi. Però io mi prefiggo di fare questi oroscopi segno solari, spiegando alla gente che si tratta soltanto di un gioco, perché la vera astrologia è un'altra cosa.

Ho riportato abbastanza bene il tuo pensiero?

Per me la tua giustificazione ci può anche stare, naturalmente poi ognuno interpreta a modo suo il tuo comportamento, qualcuno crederà alle tue parole, e qualcuno non ci crederà.

Però perché mi hai accusato anche in quella occasione di perseguitarti, con lo scopo di rovinare la tua reputazione?

Io ho riportato dei fatti, ho citato il tuo scritto e ho inserito un link al post che avevi scritto in quel forum, in cui affermavi che volevi lanciarti in una crociata contro quei maledetti astrologi segno-solari che rovinano la reputazione degli astrologi onesti.

In che consiste la mia colpa?
Nell'aver citato dei fatti documentandoli?

Tu non puoi prendertela con me, perché se c'è un dolo, se esiste una colpa nel cambiare idea su qualcosa dalla sera alla mattina, questa eventuale colpa è solo tua, che c'entro io che mi sono limitato a riportare dei fatti?

Altri esempi?
Vogliamo parlare della questione della privacy dei tuoi clienti?

Parliamone...

Io ho notato che c'erano diversi tuoi clienti, che si raccomandavano con te di non divulgare i propri dati di nascita.

Tu non pubblicavi i dati di nascita, però mettevi il grafico del loro cielo natale, da cui è possibile ricavare la data e l'ora di nascita, e anche la località di nascita.

Io ho cercato di avvisarti bonariamente che cosi' facendo non tutelavi la privacy dei tuoi clienti.

Non l'ho fatto certamente per te, ma proprio per i tuoi clienti, perché prima di essere tuoi clienti sono comunque delle persone che si interessano all'astrologia, perché dargli una simile fregatura?

Tu anche in questa occasione hai cercato di ribaltare le cose, ed io non  ero più uno che bene o male ti stavo dando un consiglio, ma sono diventato uno che cercava di rovinare il tuo lavoro, rivelando la data di nascita, l'ora e il luogo di nascita che sono contenuti nelle carte del cielo, anche se si cancellano con Paint.

Perché stravolgi il senso di ogni cosa che faccio? Perché cerchi di mettermi in cattiva luce raccontando una versione capovolta dei fatti?

Vuoi altri esempi del tuo comportamento?

Vogliamo parlare della regola di Discepolo che dice che se in un anno si verificano degli eventi negativi nella vita di un soggetto, allora sicuramente troveremo nella sua rivoluzione solare, delle configurazioni ritenute negative dall'astrologia attiva, anche se non è vero il contrario, ossia anche se ci sono delle configurazioni negative nella RS, questo non significa che necessariamente in quest'anno si verificheranno degli eventi negativi nella vita del soggetto.

Tu hai detto che quelli che criticavano le regole dell'AA, lo fanno senza conoscerle, ed hai spiegato queste cose con un video, in cui facendo uso delle nozioni che hai appreso da un libro di logica, hai spiegato che questa regola valeva in un senso ma non nell'altro.

Io ho fatto notare che la ragione di questa strana regola, è semplicissima.

Se quando si è verificato un evento negativo nella vita di un soggetto andiamo a vedere la sua RS per quell'anno, sicuramente troveremo una configurazione negativa nella sua RS, per la semplice ragione che queste configurazioni ci sono sempre.

Una volta si tratta di Marte in dodicesima, un'altra volta si tratta di uno stellium in sesta, un'altra volta si tratterà di un ascendente di rivoluzione in prima casa, ma almeno una di queste configurazioni ci sarà sempre, perché queste configurazioni ci sono sempre o quasi sempre.

I tuoi 18 anni dell'IPA sono un ulteriore conferma di questo, l'IPA è sempre negativo perché capitano sempre o quasi sempre queste configurazioni ritenute negative dall'astrologia attiva, per motivi astronomici-statistici che nulla hanno a che vedere con i presunti influssi astrologici.

Tu vorresti impedirmi di scrivere queste cose?

Ti senti denigrato se io scrivo queste cose?

Io non sto denigrando nessuno, ho semplicemente spiegato le ragioni di questo apparente mistero che arrovella la mente di Discepolo.

Discepolo da bravo radiotecnico dell'astrologia, come ama definirsi, dice in un suo video, che lui non saprebbe spiegare perché gli Astri si comportano in questo strano modo, ma che da uomo pragmatico qual è, ha semplicemente constatato che è cosi'.

Si però la spiegazione di questa strana regola c'è, ed è quella che ho dato io. Funziona cosi' perché quando si verifica un evento negativo, per forza ci deve essere una configurazione negativa nella RS, perché queste configurazioni ci sono sempre.

Potrei continuare all'infinito...

Ma adesso ho qualcosa d'altro da fare.