mercoledì 14 settembre 2011

L'Era dell'Aquario

2000


2600


Quando inizia l'era dell'Aquario?

Verso l'anno 2600 il Sole sorgerà nel primo giorno di primavera nella costellazione dell'Aquario. Quindi se l'inizio di un'era astrologica viene riferito all'entrata del punto vernale nella costellazione omonima, l'era dell'Aquario dovrebbe cominciare solo tra 6 secoli.

Però, probabilmente le ere zodiacali non dipendono dall'entrata del punto vernale nelle costellazioni, ma da qualche altra cosa.

Secondo i miei calcoli l'era dell'Aquario è iniziata nel 1936.

Come sono arrivato a questa conclusione?
Lo spiegherò prossimamente. Al momento volevo solo mostrare che se consideriamo l'ingresso del punto vernale nelle costellazioni come l'inizio delle varie ere zodiacali, allora dovremmo essere ancora nell'era dei Pesci e restarci per un lunghissimo tempo.

martedì 13 settembre 2011

Perchè Funziona



Discepolo ha pubblicato sei video per spiegare il suo indice di pericolosità dell'anno. Le cose che dice nei video, confermano quello che già si sapeva.
Spiega che per l'interpretazione del punteggio dello IPA, bisogna fare riferimento al capitolo 23 del suo libro Transiti e Rivoluzioni Solari.
C'è una sostanziale concordanza tra ciò che c'è scritto nel libro, ciò che dice nei video e la pagina di astrologiainlinea.it.

Dell'indice positivo non bisogna tener conto, non funziona per sua stessa ammissione. Mi chiedo perchè non l'abbia eliminato.

Con un punteggio sotto i 20 punti, non c'è da temere, l'anno è scarsamente pericoloso.

Per i punteggi da 20 a 40, la situazione si complica, è necessario che chi consulta la pagina, valuti se questo punteggio alto sia dovuto ai transiti, oppure alle RS.

Non si capisce perchè debba essere cosi', dal momento che il programma fornisce un output numerico, perchè bisogna interpretarlo? Dovrebbe farlo il programma stesso, perchè solo chi l'ha scritto, conosce il punteggio che ha attribuito ai transiti e quello che ha attribuito alle configurazioni della RS.

Va bene, questo significa che il programma dovrebbe essere perfezionato, ma non importa.

Per i punteggi da 40 in su, non ci sono ambiguità, sono da considerarsi tutti pericolosi.

Poi Discepolo chiarisce una cosa importante:

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E, in ultimo, c'è anche scritto questo, proprio per quelli che non capiscono proprio niente, niente, niente, niente, niente, niente, c'è anche scritto

E ricordatevi che

Non sempre, quando c'è un punteggio alto, uno va sotto ad un tram, e si vede segare le gambe, ma è vero il contrario, che se uno va sotto ad un tram, e si vede segare le gambe, ha SICURAMENTE un punteggio negativo alto.

E perchè funziona in questo modo?

Ed io dico, ma io non lo so, questo è il funzionamento degli astri, lo dovete chiedere agli astri, io ho trovato un modo per diminuire di molto, i pericoli che ci sono ogni anno.

Ciro Discepolo nel video (04:47)


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Ciro Discepolo dice di non sapere perchè funziona in questo modo, ma io credo proprio di saperlo.

Consideriamo gli anni che hanno un punteggio da 20 a 40, per metà pericolosi e per metà non pericolosi.

Prendiamo l'IPA calcolato per 63 RS di Discepolo:

Scarsamente Negativo: anni 6
Potenzialmente Negativo: anni 14
Difficile e Duro: anni 23
Eventi Spiacevoli e Dolorosi: anni 20

Gli anni pericolosi sono 7 (la metà di 14) + 23 + 20 = 50
su un totale di 63 anni.

Se noi scommettiamo che in un certo anno, troveremo un indice alto, vinceremo la nostra scommessa 5 volte su 6. Perchè è come se estraessimo con gli occhi bendati, una pallina rossa da un barattolo che contiene 50 palline rosse e 13 verdi.

Ridimensioniamo un po' le parole di Discepolo, e nella sua frase, al posto di "sicuramente" sostituiamo "molto probabilmente", perchè in astrologia non c'è nulla di sicuro, e sappiamo che Discepolo tende ad esagerare.


Non sempre, quando c'è un punteggio alto, uno va sotto ad un tram, e si vede segare le gambe, ma è vero il contrario, che se uno va sotto ad un tram, e si vede segare le gambe, ha MOLTO PROBABILMENTE un punteggio negativo alto.


Anche cosi' "ritoccata", la frase potrebbe indicare una valida regola astrologica, a condizione, che quel molto probabilmente indichi una probabilità maggiore di quella che ci sarebbe da aspettarsi per puro caso.

La probabilità che la regola sia confermata per puro caso è del 73% (50/63). Per cui si può parlare di regola astrologica solo se la regola viene confermata un numero di volte superiore al 73%.

Se su 100 casi la regola è confermata 73 volte, questa non è la dimostrazione che si tratti di una regola astrologica, perchè per poterlo dimostrare occorre una percentuale di successi molto maggiore.

C'è questa percentuale di successi, maggiore del 73% ?

Io dico di no.

Si tratta di una mia opinione, al momento non posso dimostrarlo, però chi dovrebbe dimostrare la validità di questa regola non sono io, ma chi l'ha "scoperta".

Gli utilizzatori di questa regola, invece lo sanno che se essa si rivela giusta nel 73% dei casi, questo non vuol dire nulla?

Non mi sembra nemmeno il caso di commentare il paragone che fa tra la medicina e le sue regole, che il colesterolo nel sangue sia un segnale di un possibile infarto è scientificamente provato, anzi più che essere un segnale, ne è proprio la causa, ma dove sono le prove della validità delle regole dell'astrologia attiva?

La ragione per cui l'astrologia attiva sembra funzionare, è perchè i suoi seguaci non sanno far di conto, e questo è stato ampliamente dimostrato, e quindi non si rendono conto che se calcolano l'IPA di 100 vittime di incidenti stradali, troveranno che per circa 73 di loro la regola sopracitata si rivelerà vera, proprio perchè si realizza nel 73% dei casi di default.

Forse esagero richiedendo delle prove, non mi sembra questo il contesto adatto, Discepolo non si rende nemmeno conto, che proprio a causa dello "strano" funzionamento della sua regola, sia indispensabile quantificarla.

Se come direbbe Al Rami, non c'è una corrispondenza biunivoca tra A e B, ma una semplice correlazione, è necessario stabilire in che proporzione quando A è vero, è vero anche B, e in che proporzione quando B è vero, è vero anche A.

Se Discepolo non fa questa quantificazione, noi siamo autorizzati a pensare che quel "sicuramente" significhi invece nel 73% dei casi.

Con le statistiche Discepolo è riuscito a trasformare un "risultato promettente" in un "prova incontrovertibile" dell'ereditarietà astrale, e volete che non trasformi una probabilità del 73%, in una certezza del 100% ?

lunedì 12 settembre 2011

Alberto Manzi - Un Vero Maestro

Alberto Manzi(video)


ora sconosciuta



Alberto Manzi (Roma, 3 novembre 1924 – Pitigliano, 4 dicembre 1997) è stato un insegnante, personaggio televisivo e scrittore italiano, noto principalmente per essere stato il conduttore della trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi, messa in onda fra il 1959 ed il 1968.

Di studi in qualche modo eclettici, era stato educatore presso una struttura carceraria minorile romana prima di dedicarsi all'insegnamento come maestro elementare.
Fu scelto per presentare il programma Non è mai troppo tardi, che lo rese conosciutissimo e che fu concepito come strumento di ausilio nella lotta all'analfabetismo. Il programma riproduceva in televisione delle vere e proprie lezioni di scuola primaria, con metodologie didattiche rivoluzionarie per l'epoca (Manzi al suo "provino" strappò il copione che gli era stato dato e improvvisò una lezione alla sua maniera), dinanzi a classi composte di adulti, appunto analfabeti.
L'effetto della trasmissione, che andò in onda per quasi un decennio, fu certamente di grande interesse e di grande rilevanza sociale: si stima che quasi un milione e mezzo di persone abbiano potuto conseguire la licenza elementare grazie a queste innovative lezioni a distanza, svolte di fatto secondo un vero e proprio corso di scuola serale. Le trasmissioni avvenivano nel tardo pomeriggio, prima di cena, Manzi utilizzava un grosso blocco di carta montato su cavalletto sul quale scriveva, con l'ausilio di un carboncino, semplici parole o lettere, accompagnate sempre da un accattivante disegnino di riferimento. Usava anche una lavagna luminosa (per quei tempi assai suggestiva). La ERI (casa editrice della RAI) pubblicava materiale ausiliario per le lezioni, quali quaderni e piccoli testi
Dopo la conclusione del programma, e dopo alcune brevi e sporadiche programmazioni radiotelevisive sempre su temi legati all'istruzione, Manzi tornò quasi a tempo pieno all'insegnamento scolastico, interrompendolo di tanto in tanto per campagne di alfabetizzazione degli italiani all'estero. Fece diversi viaggi in America latina per collaborare alla promozione sociale dei contadini più poveri. Da maestro tornò alla ribalta nel 1981, poiché si era rifiutato di redigere le appena introdotte "schede di valutazione", che con la riforma della scuola avevano sostituito la tradizionale pagella; Manzi si rifiuta di scrivere le suddette valutazioni perché «non posso bollare un ragazzo con un giudizio, perché il ragazzo cambia, è in movimento; se il prossimo anno uno legge il giudizio che ho dato quest'anno, l'abbiamo bollato per i prossimi anni».
La "disobbedienza" fu sanzionata con la sospensione dall'insegnamento e dalla paga. L'anno successivo il Ministero della Pubblica Istruzione torna a far pressione sull'insegnante cercando di convincerlo a scrivere le valutazioni tanto attese. Manzi fa intendere di non avere cambiato opinione, ma si mostra disponibile nel redigere una valutazione riepilogativa comune per tutti i ragazzi tramite un timbro; il giudizio era: "fa quel che può, quel che non può non fa". Il Ministero della Pubblica Istruzione si mostra subito contrario alla valutazione timbrata. Manzi risponde dicendo: «Non c'è problema, posso scriverlo anche a penna».
Scrisse anche diversi libri, il più famoso dei quali è Orzowei (1955), da cui fu tratta una omonima serie televisiva per la Tv dei ragazzi, che ebbe grande successo.
Ad Alberto Manzi sono intitolate diverse scuole a Roma e in altre città italiane.
Fu sindaco di Pitigliano per i Democratici di Sinistra dal 1995 al 1997.

Wikipedia



Questa pagina è dedicata a Sargon, che avendo un animo sensibile, è rimasto turbato dall'immagine della Bestia. Spero che la lettura di questa pagina e la visione del video, gli possa trasmettere un po' di serenità e riconciliarlo con il genere umano.

domenica 11 settembre 2011

Statistiche scientifiche, empiriche, ed inesistenti


Mi si chiede cosa mai volessi affermare con questa frase, estrapolata dal mio intervento Non m'interessano le sfide:

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui...


Quello che volevo dire che io non affermo che l'Astrologia o una qualsiasi delle sue tecniche o asserzioni funziona perché è supportata dalla statistica. Io affermo soltanto che nel mio piccolo, nel mio privato, per come la uso io, nelle piccole applicazioni quotidiane l'Astrologia nel suo complesso dimostra di funzionare.


Mi sono formato su libri come il Sementovski e il von Klöckler. Entrambi affermano che ciascuno dei singoli dettami da loro utilizzati nell'analisi astrologica sono stati sottoposti a un attento vaglio statistico. Infatti, entrambi gli autori omettono di fornire l'interpretazione di numerose combinazioni astrologiche riguardanti Nettuno e Plutone, con la giustificazione che "i dati finora raccolti non sono sufficienti".

Io mi fido di autori come quelli che ho citato. Sono persone di grande cultura che hanno scritto opere fondamentali per qualsiasi studioso di Astrologia. Da come scrivono, si direbbero persone affidabili. I loro libri sono molto convincenti. E se loro affermano di avere raccolto importanti casistiche, non vedo perché mai dovrei dubitarne.

D'altra parte, come ho scritto qui, non ho accesso diretto alle fonti. Sono stati forse pubblicati da qualche parte gli studi statistici del Sementovski e del von Klöckler? Non lo so e non m'interessa nemmeno più di tanto; infatti, anche se ci fossero, non sarei in grado di verificarne la correttezza. Lascio volentieri ad altri questo ingrato, e a mio avviso, piuttosto inutile compito.

Perché se anche si dovesse dimostrare che i loro libri sono un'accozzaglia di falsità, e che le loro statistiche sono inconsistenti o inesistenti, personalmente non andrei in crisi. E assieme a me, credo che non andrebbero in crisi centinaia, migliaia di appassionati astrologi o studiosi di astrologia che in tanti anni hanno potuto verificare, giorno dopo giorno, persona dopo persona, che l'interpretazione di un certo grafico astrologico fatta secondo un certo metodo e seguendo le indicazioni di questi e di altri autorevoli autori, "funziona" nella pratica.

Dal Blog di Luciano Drusetta 10/09/2011





Concordo al 100% con le frasi che ho evidenziato in neretto.

Io non baso il mio lavoro di astrologo su delle statistiche, non potrei proprio farlo, perchè a parte quelle di Gauquelin e di pochi altri, non ci sono delle statistiche astrologiche. E quindi, proprio come te, baso il mio lavoro sulla mia esperienza quotidiana con l'astrologia.

Ho letto il libro del Sementovski molti anni fa, ma non conosco l'altro autore, anche se la copertina del libro che hai linkato, mi è familiare. Non ricordo se il Sementovski parlasse di statistiche, forse si, ma in che senso?

In genere, quando gli astrologi parlano di statistiche, si riferiscono piuttosto a delle casistiche personali e non a delle statistiche vere e proprie. Una statistica per essere valida deve essere fatta secondo le regole della statistica, non si può improvvisare.

Secondo me, anche le statistiche empiriche, possono avere un certo valore.
Quando sia io che te parliamo di esperienza personale, è proprio a questo tipo di statistiche che ci riferiamo. L'astrologia non si impara dai libri, ma dalla pratica dei consulti. Bisogna ascoltare le cose che dicono i consultanti, perchè sono proprio le cose che dicono, ciò che ci permette di verificare certe affermazioni astrologiche. Se dalle risposte dei consultanti che hanno una certa configurazione nella carta del cielo, mi accorgo che su 30 persone solo due confermano l'interpretazione che ho fornito, io smetto di dare quell'interpretazione, e ne cerco delle altre.

Come possiamo definire questo modo di procedere?
Per me è fare statistica, anche se non sono delle statistiche scientifiche, sono delle statistiche empiriche, ed è proprio sulla base di questa mia esperienza, che mi sento autorizzato a fare dei consulti astrologici, senza pretendere di fare scienza.

Si tratta di un metodo "pericoloso", perchè essendo un metodo empirico va soggetto a degli errori. Ci sono dei fenomeni di auto-inganno che possono invalidare i risultati, e di cui la maggior parte degli astrologi non si rende nemmeno conto.

Però questa è anche l'unica strada percorribile, perchè l'astrologia è una disciplina che si occupa delle persone da un punto di vista olistico. Una specifica configurazione astrologica, come potrebbe essere un Mercurio in Gemelli in quarta casa, non fornisce una interpretazione oggettivabile e valida per tutte le persone che hanno questa configurazione nel loro oroscopo. Ogni singolo fattore astrologico va visto nel contesto dell'intera carta del cielo, ed inoltre bisogna tener conto anche dei fattori di tipo non astrologico.

Per la natura stessa dell'astrologia, è difficile fare delle statistiche scientifiche, perchè per farlo servirebbe avere a disposizione un numero molto elevato di dati, con milioni di soggetti. Solo in questo modo si potrebbe verificare il significato di una specifica configurazione astrologica, perchè l'influsso di questa singola configurazione è sommerso dagli altri elementi della carta del cielo.

Le statistiche empiriche, in qualche modo ci permettono di ovviare a questo problema.
Il nostro cervello è in grado di giungere comunque a delle conclusioni, anche sulla base di dati difficilmente oggettivabili. Ad esempio nel caso di Mercurio in Gemelli in quarta casa, potrei riuscire ad identificare i diversi significati che questa configurazione assume in soggetti diversi, e da questo trarre una regola generale per mezzo del potere di sintesi che ha la nostra mente.

Noi siamo fatti per prendere delle decisioni, anche sulla base di dati incompleti e frammentati. Io non ho complessi nei confronti della scienza, adoro la matematica, perchè quando posso mi piace avere delle certezze e la matematica me le da, però mi interessano anche delle forme di conoscenza che non hanno la pretesa di essere delle verità assolute.

Ciro Discepolo asserisce di aver effettuato delle statistiche scientifiche, e che i suoi risultati sarebbero stati avallati dai professori universitari di statistica.

Ma nello stesso tempo le sue statistiche non sono accessibili, per espressa volontà del suo autore.

Una statistica scientifica non può essere inaccessibile, è una contraddizione, tutto ciò che è scienza, deve poter essere verificabile, altrimenti non si può parlare di scienza.

Non si può pretendere di di-mostrare qualcosa senza mostrare nulla.

Il comportamento di Ciro Discepolo, lo qualifica immediatamente per ciò che è, perchè pretendere di avere fatto una ricerca statistica scientifica ed inaccessibile, vuol dire dichiarare di essere un ciarlatano.

Credo che gli astrologi dovrebbero prendere le distanze dai ciarlatani di qualsiasi tipo, e non soltanto da quelli che fanno gli oroscopi segno-solari, ammesso che questi siano dei ciarlatani.




La risposta di Drusetta non si è fatta attendere, eccola:

Grazie per il commento. Non ne pubblico la seconda parte (peraltro accessibile sul tuo blog) perché tu torni a parlare di Ciro Discepolo, che io non nomino affatto in questo mio articolo. Il fatto di aderire alla scuola discepoliana non significa che qualsiasi cosa io faccia o scriva, sia per forza riferita a lui... Modestamente, ritengo di avere ormai maturato l'esperienza necessaria per potermi svezzare, e in questo blog desidero fare un mio discorso personale: quello di una "astrologia del buon senso" come l'ho definita una volta su Facebook, e quello di un'astrologia non settaria, perché aperta ad astrologi di diverse esperienze e provenienze culturali. Basta dunque con gli attacchi a chicchessia: se qualcosa o qualcuno non ci aggrada, basta ignorarlo.




Se stasera camminando per strada dovessi imbattermi in un tizio alto due metri che sta riempendo di botte una donna, spero di avere il coraggio di intervenire, anche se questo potrebbe mettere a rischio la mia incolumità e la mia vita.

Sottolineo che ho scritto "spero", perchè non sono sicuro che questo coraggio ce l'avrei, sono un uomo di mezza età, e non ho più il coraggio che avevo a 20 anni.

Credo che ci siano dei casi, dove non basta girare la testa da un'altra parte, facendo finta di non vedere, ma qui entriamo in delle questioni di etica, per cui non esiste una verità assoluta, ed ognuno agisce e giudica secondo i propri criteri.

Alba ???



Per Diocleziano. "Un altru pezzu da novanta!", come avrebbe detto don Vito Corleone. Caro Diocleziano, anche a noi mancano le tue lettere piene di sentimento e che tratteggiano i passi importanti della tua grande crescita personale e professionale. Perché non ci racconti di quel fantastico compleanno in Alaska a bordo dell'aereo della I Guerra Mondiale con il pilota che fumava il sigaro e tu che vedevi sorgere l'alba (se non sbaglio) in un paesaggio incantato? Ci faresti un grandissimo dono! Spero molto di vederti a Barcellona.
Dal Blog di Ciro Discepolo 10/09/2011

Ma non portava sfiga?

Stalking



Stalking è un termine inglese che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola e ingenerandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità. Questo tipo di condotta è penalmente rilevante in molti ordinamenti; in quello italiano la fattispecie è rubricata come atti persecutori (articolo 612 bis del Codice penale), riprendendo una delle diverse locuzioni con le quali è tradotto il termine stalking. Il fenomeno è anche chiamato sindrome del molestatore assillante.
La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti e intrusioni nella vita privata. Lo stalking può nascere come complicazione di una qualsiasi relazione interpersonale, è un modello comportamentale che identifica intrusioni costanti nella vita pubblica e privata di una o più persone.

venerdì 9 settembre 2011

Insinuazioni e Calunnie





Queste sono le statistiche di http://astromauh.blogspot.com/ per il mese in corso, aggiornate ad ieri 8 settembre 2011.

Cliccate sulle immagini per ingrandirle, l'immagine in alto mostra i paesi europei di provenienza dei visitatori. Ci sono tre visite provenienti dal Portogallo, immaginate un po' chi è questo visitatore.

Sargon, certo che Discepolo segue il mio blog, è uno dei visitatori più assidui, mi segue anche durante i suoi innumerevoli viaggi all'estero. So dove si trova in qualsiasi momento, e prima di chiunque altro, ed in certi casi, saprei anche dire il nome dell' albergo in cui soggiorna, se si collega tramite il servizio wi fi dello hotel.

I visitatori di http://astromauh.blogspot.com/ provengo da ogni parte d'Italia, se fossi io che mi scrivo i commenti da solo, come farei a farlo da tutta Italia?

Non ho ancora il dono della bilocazione!


A seguito delle molte vostre richieste e del successo delle 650 "Pillole" già pubblicate (molte sono state viste centinaia di volte e diverse anche migliaia di volte) ho ripreso a pubblicarne di nuove, ma non potrò farlo tutti i giorni perché se è vero che lavoro in multitasking, è anche vero che troppe cose insieme non le posso sviluppare (per fortuna io scrivo soltanto le risposte, in questo blog, e non anche i finti commenti con nomi finti). Sembra che sia piaciuta anche questa idea delle lezioni sull'interpretazione del Tema Natale attraverso YouTube. Non posso promettervi nulla perché la domanda diventerebbe troppo alta. Tuttavia, chi si vuole candidare a vedere e ad ascoltare l'interpretazione del proprio TN, non dimentichi mai di inserire tre parametri importanti: la propria professione, lo stato civile e le malattie avute dalla nascita.

Dal Blog di Ciro Discepolo (09/09/2011)



RL calcolate su Astrionline.it


Di una cosa bisogna dare atto a Discepolo, lui ci crede veramente alle cose che scrive, altrimenti cosa ci sarebbe andato a fare su quell'isoletta sperduta dell'Atlantico?

A giudicare dalla rivoluzione lunare mirata, si direbbe che stia cercando di incrementare i suoi affari.