giovedì 3 luglio 2014

Fuggire dalla realtà: la storia di Jessica Ainscough



Quando ti occupi per tanto tempo di un argomento finisci per conoscerne gli aspetti più nascosti, quelli invisibili dall'esterno, le pieghe più profonde di certi comportamenti e posso dire che in questi anni ho compreso molti dei meccanismi (soprattutto psicologici) che rendono tante persone vittime di ciarlataneria e pseudoscienza, cosa che mi è servita moltissimo, anche professionalmente.
In questi anni ho risposto a tanti dei quesiti che mi ponevo sui diversi aspetti dell'uso di medicine alternative da parte della gente. Le guarigioni spiattellate su internet? Probabilmente rari casi di guarigione spontanea fatti passare per successi della pseudomedicina, così pensavo. Le persone che si rivolgevano ai ciarlatani? Disperati, a volte solo ignoranti che confondevano il guaritore con una persona degna di attendibilità.

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mercoledì 2 luglio 2014

False relazioni





Discepolo afferma di aver pubblicato le relazioni di tutte le sue ricerche statistiche, ma questo non è vero perché di sicuro queste pagine riportate da RICERCA 90 non sono una relazione di uno studio statistico.

Discepolo in queste pagine si limita a dire di aver conseguito un brillante risultato, senza spiegare nulla di come sia arrivato a questo risultato. Che metodologia ha usato, come ha calcolato i valori attesi per le coppie figli/padri e figli/madri, quante sono le coppie figli/padri e figli/madri?

Discepolo si limita a dire che il numero complessivo dei soggetti della statistica è 50.000.

Ma che ci frega del numero complessivo dei soggetti?

Quello che viene analizzato è la frequenza delle coppie figli/padri e figli/madri, per cui piuttosto che il numero totale dei soggetti, sarebbe interessante sapere quante sono le coppie figli/padri e figli/madri, ma questo Discepolo non lo dice, così come non dice come ha calcolato i valori attesi. 

Il professore D'Ambra si limita a dire che la differenza tra il numero di coppie figli/padri trovate, con lo stesso ascendente/segno, e il numero di coppie figli/padri attese, è una differenza statisticamente significativa.

Ed infatti, il professore ha ragione.

Ma Discepolo come ha calcolato il numero delle coppie attese?

Mescolando le famiglie un'unica volta come descrive nel suo libro on line: "Osservazioni politematiche sulle ricerche Discepolo/Miele" ?

Quel metodo è errato, perché non si può pretendere di assume come valore atteso il primo valore che si ottiene mescolando le famiglie un'unica volta, ma bisogna ripetere questa operazione un centinaio di volte e calcolare la media dei risultati ottenuti.

Nel libro di Discepolo si legge che i professori hanno spiegato a Discepolo che questo metodo era errato, ed infatti gli hanno chiesto di ripetere questa operazione un centinaio di volte ( e di calcolare la media dei risultati ottenuti).

Discepolo ha seguito i suggerimenti dei professori o ha scelto di fare di testa sua?

Non c'è modo di saperlo perché Discepolo non spiega nulla della sua statistica, ma si limita ad affermare di aver ottenuto dei brillanti risultati.

L'oroscopo del Cancro

sabato 28 giugno 2014

André Barbault complice dei malfattori?



In questo libro di André Barbault a pagina 96 si legge:




All'ingresso del XXI secolo sfuggiamo all'impaccio del dibattito
passato. Non sono più possibili intrallazzi o sospetti perché entria-
mo sul terreno liscio del matrimonio e dell'ereditarietà, con il parto
e la filiazione genitoriale che si impongono d'autorità e senza equi-
voci. Già era stata segnalata un'inchiesta sull'ereditarietà astrale (1983-
1994) effettuata dall'equipe di Ciro Discepolo e pubblicata sulla sua
rivista Ricerca 90 sotto il controllo di esperti di statistica dell'Univer-
sità di Napoli su 75.572 soggetti. In numerosissimi casi si è eviden-
ziata una frequenza significativa: la tendenza a trovare come segno
Ascendente del bambino il segno occupato dal Sole alla nascita del
padre o della madre.


Non è vero che gli esperti di statistica dell'Università di Napoli abbiano controllato la statistica di Ciro Discepolo su 75.572 soggetti.

Ma questo non sono io a dirlo, ma è lo stesso Ciro Discepolo ad ammetterlo in una email indirizzata al professore universitario di statistica dell'Università di Napoli.

Chiarissimo prof. D'Ambra,
sono d'accordo con lei nel non considerare validati dalla Scienza i risultati complessivi della mia ricerca sulla ereditarietà astrale perché, infatti, non ho mai inteso sottoporre a un arbitro terzo il complesso di quelle ricerche di cui lei, gentilmente, insieme al prof. Mola, elaborò i risultati relativi solo a uno spezzone minoritario dell'intera ricerca durata molti anni e seguita da esperti diversi.

Il fatto che nello spezzone minoritario di quella ricerca sull'ereditarietà astrale (circa 8000 soggetti su di un totale di circa 75.000) voi (Lei e il prof. Mola) mi indicaste che dai vostri calcoli (io non avrei potuto farli perché non conosco la statistica) avevo ottenuto uno Z significativo relativo a 2 variabili, non è stato mai considerato da me la validazione dell'intera ricerca da parte della Scienza e infatti nella mia biografia parlo di "risultati molto brillanti" (uno Z altamente significativo è un risultato molto brillante) relativi ad una mia ricerca, ma non ho mai affermato di avere ottenuto la validazione da parte della Scienza per quella specifica ricerca.
Queste cose ce le siamo già scritte e spero che non dovremo ripetercele all'infinito.
Comunque credo anche che non ci possano essere equivoci su ciò dato che conservo l'intera documentazione relativa  a quella sua gentile collaborazione.

Ciro Discepolo




Lo stesso Ciro Discepolo però ha fatto credere a tutti che i suoi risultati statistici fossero stati certificati dai professori universitari dell'Università di Napoli, come si può leggere qui.

Lo stesso André Barbault è stato raggirato da Discepolo, ed è per questo che cita la statistica di Discepolo nei suoi libri. L'intrallazzo c'è stato, e non si tratta di un sospetto, ma di una certezza, perché è lo stesso Ciro Discepolo che smentisce se stesso.

Qual è quindi il valore dell'astrologia?

Se dovessimo giudicare da questo episodio, l'astrologia non ha alcun valore.

Adesso sta agli astrologi dimostrare che l'astrologia non è una truffa, e questo compito spetta ad André Barbault prima che a chiunque altro. André Barbault faccia quei controlli che non ha fatto prima, e si metta in contatto con il professore universitario per chiedere direttamente a lui come stanno le cose, e poi scriva un articolo per spiegare cosa ne pensa di tutta questa faccenda.

Se non lo farà, gli astrologi penseranno che André Barbault sia complice delle mistificazioni di Ciro Discepolo. Io non credo che sia cosi', André Barbault è stato ingannato perché si è fidato delle bugie che gli ha raccontato Ciro Discepolo.

Adesso però spetta ad André Barbault chiarire queste cose.

Maurizio Tonino


Sono passati quasi due anni da quando scrissi queste cose, ma da parte di André Barbault non c'è stata alcuna rettifica, come mai nessuno l'ha informato?


venerdì 27 giugno 2014

Una proposta indecente


Nell'immagine una conversazione tra Discepolo e un suo blogger.

Ma cosa c'entrano Piero Angela & Compari?

Diapason propone di provare ad interpretare degli oroscopi senza conoscere in anticipo a chi appartengano i dati di nascita. Personalmente la ritengo una buona idea, perché procedendo in questo modo si potrebbe verificare la validità del metodo di interpretazione.

Discepolo tira in ballo quelli del CICAP come se spettasse solo a loro il compito di effettuare delle verifiche, ma questo compito spetta in primo luogo agli astrologi.

Come fa un astrologo ad essere sicuro di una certa cosa se in qualche modo non l'ha verificata?

Per cui un astrologo non avrebbe nessun motivo per sfuggire alle verifiche, ma anzi dovrebbe cercarle per perfezionare il suo metodo.

Ovviamente, questo è valido solo se l'astrologo è alla ricerca della verità, ma questo non è sempre il caso.


Discepolo conferma che il suo metodo va bene

Cara Diapason,
allora direi che non dobbiamo fare altro che procedere come già stiamo facendo. Infatti tu eri presente quando la mattina dopo l'analisi del TN di Bossetti abbiamo ragionato sulla possibile vera ora di nascita della mia carissima amica Mara e, partendo dall'orario dell'estratto delle 6.05 minuti, siamo giunti alla ragionevole ipotesi di un orario delle 8.35, circa.
Dunque dobbiamo solo continuare come stiamo facendo senza preoccuparci di quanti ciechi parteciperanno a detti esercizi...
Discepolo

Quindi, si parte da un orario presente sul certificato di nascita che per qualche ragione è ritenuto non attendibile e si finisce con lo stabilire che il soggetto è nato in tutt'altro orario.

Ma come si fa ad avere la certezza che l'orario così ottenuto sia quello giusto?

Secondo me lo si potrebbe dimostrare indirettamente, dimostrando che il metodo per rettificare l'ora di nascita è corretto. Ad esempio, si potrebbero prendere un certo numero di soggetti per provare a stabilire a che ora sono nati, e successivamente andare a vedere qual è l'orario riportato sul loro certificato di nascita.

Naturalmente questa operazione sarebbe rischiosa, perché potrebbe anche risultare che il metodo applicato non funziona per nulla. Ed ecco perché Discepolo non proverà mai a fare questo tipo di esperimenti.

mercoledì 11 giugno 2014

Quello che trovi nel minestrone dipende dagli ingredienti che hai utilizzato.

Quote:
Erasmus Visualizza il messaggio
Proprio la riforma gregoriana del calendario (dovuta alla "precessione degli equinozi" causata dalla riforma giuliana) ha sballato i tuoi SEGLI di un terzo della loro dutrata!

[Ammetto però d'aver fatto un po' di casino quando ne ho parlato la prima volta. ]

Non so se perdonarti, perché di casino ne hai fatto parecchio! 

Non puoi usare l'espressione "precessione degli equinozi" per dargli un significato diverso da quello che già ha. La precessione degli equinozi è un fenomeno astronomico che dice che quando si riforma lo stesso angolo di 90° tra la linea Sole-Terra e l'asse terrestre, la Terra non ha compiuto una rivoluzione completa intorno al Sole, se il sistema di riferimento sono le stelle fisse.

Invece tu hai usato la "precessione degli equinozi" per indicare una cosa completamente diversa, ossia lo slittamento all'indietro della data dell'equinozio causato dall'imprecisione del valore della durata dell'anno tropico, implicita nel calendario giuliano (anni di 365.25 giorni).

E' vero che in entrambi i casi gli equinozi retrocedono, ma una cosa è la precessione degli equinozi rispetto alle stelle fisse, e tutt'altra cosa è la precessione degli equinozi rispetto alla data del calendario, per cui la data dell'equinozio che ai tempi di Giulio Cesare cadeva il 20 marzo, ai tempi di papa Gregorio cadeva invece il 10 marzo.

Nella precessione degli equinozi causata dalla riforma giuliana, le stelle non sono chiamate in causa. Ed infatti anche tu dici che si possono calcolare gli equinozi senza tener conto delle stelle.

Quote:
La periodicità annua del calendario presumeva la coincidenza dell'anno stagionale con l'anno di calendario.
E questo è concepibile in linea di principio ignorando nel modo più assoluto non solo la distinzione tra anno solare (o tropico) ed anno sidereo, ma addirittura prescindendo da come si muove la volta celeste rispetto alla Terra (ossia ... detto brutalmente, senza nemmeno guardare il cielo, ma solo guardando il sorgere ed il tramontare del sole – cioè la sua posizione rispetto all'orizzonte – misurando la durata del tempo tra il tramonto di oggi e l'aurora di domani mattina ed il tempo tra questa aurora ed il tramonto di domani sera.
Che poi, per convenienza in "accuratezza", si siano guardate le stelle a mezzanotte invece del sole all'alba e al tramonto ... è una questione meramente economica (cioè di buon uso di quanto la Natura ci mette a disposizione).
Quando i due tempi (tra tramonto e alba e tra quell'alba ed il successivo tramonto) ti risultano uguali dici che quel giorno (il tempo tra l'aurora e il tramonto della coppia "nox et dies" = notte e giorno) è "equinozio" (cioè «[giorno, dies] uguale [equi-] (in durata ) alla notte [nox, noctis]
Insomma: originariamente "equinozio" è un aggettivo qualificativo usato come attributo di "giorno".
«Dies aequinotius» sta per «dies eequalis nocti» che tradotto in italiano vale «giorno uguale alla notte» (ovviamente in durata).
Comunque, secondo me, sei ancora abbastanza confuso. 

Quote:
Proprio la riforma gregoriana del calendario (dovuta alla "precessione degli equinozi" causata dalla riforma giuliana) ha sballato i tuoi SEGLI di un terzo della loro dutrata!

Perché pensi che papa Gregorio abbia fatto un dispetto agli astrologi?

Al contrario, papa Gregorio ci ha fatto un piacere, correggendo il calendario per adeguarlo ai segni zodiacali. I papi, a differenza da te, di solito hanno tenuto in alta considerazione gli astrologi. 

La vera misura del tempo, non è quella dei calendari, ma è quella dei fenomeni astronomici, a cui i calendari cercano di adeguarsi.

Se papa Gregorio non avesse riformato il calendario, oggi il segno dell'Ariete non inizierebbe il 20 marzo ma intorno al 7 marzo. Ma per noi astrologi sarebbe lo stesso, perché il nostro riferimento non sono i calendari, ma il fenomeno astronomico che i calendari cercano di scimmiottare. 

C'è una tecnica astrologica denominata "Rivoluzione Solare".

Questa tecnica consiste nel calcolare il ritorno annuale della Terra nella stessa posizione che aveva al momento della nascita, riferita alla zodiaco tropico.

Questo ritorno della Terra nella stessa posizione che aveva alla nascita di una persona, non avviene sempre nella data in cui questa persona è nata, ma può avvenire il giorno prima o il giorno dopo il giorno di nascita. Per cui una persona nata il 30 novembre in certi anni compirà gli anni il 29 novembre, in altri anni il 30 novembre, ed in altri anni ancora il 1 dicembre.

Ma a sballare non sono i segni zodiacali, bensì le date del calendario.

I calendari per quanto cerchino di scimmiottare i fenomeni astronomici non possono mai riuscirci perfettamente, perché l'anno tropico non è fatto da un numero intero di giorni.

Quote:
Il nominalismo (che imputo alla TUA astrologia, ma è diffuso in qualsiasi religione, a ptrescindere dal credere o no ad un Essere trascendente) è ben altro. E' il fingere che sotto ad un nome ci stia qualcosa (ipo-stasi) che invece non ci sta!
Adesso hai un po' corretto il tiro, ma non va ancora bene.

I segni zodiacali sono una realtà fisica, sebbene siano immateriali, e non c'entrino nulla con le stelle.

Tu sei un fisico Erasmus, per cui dovresti sapere benissimo, che non sono reali soltanto le cose che sono composte da atomi, ma che lo possono essere anche delle cose immateriali come la linea dell'eclittica che hai visto nell'immagine dove si vede il Sole nella costellazione del Leone.

Questo è un sito di astrofili, ma nessuno di essi ha mai osservato la linea dell'eclittica con il telescopio, ma non per questo si può dire che la linea dell'eclittica sia inesistente.

A secondo della posizione del Sole lungo l'eclittica, varia la direzione in cui si vede sorgere il Sole in una certa località. Gli angoli sono una realtà fisica?

Secondo me si, perché le conseguenze di un incidente stradale tra due veicoli che viaggiano alla stessa velocità possono essere molto diverse a secondo dell'angolo della collisione. Se potessi scegliere tra un tamponamento e uno scontro frontale, tu cosa sceglieresti?

A proposito, la velocità è un'altra quantità utilizzata dalla fisica, sebbene non sia qualcosa composto da atomi.

Tu negli ultimi post hai cercato di denigrare i segni zodiacali descrivendoli come qualcosa di artificioso, una costruzione mentale priva di significato. Ed hai anche insinuato che i segni zodiacali sarebbero sballati perché non tengono conto della precessione, perché poverini noi astrologi che siamo quelli che abbiamo inventato l'astronomia, non ci saremmo accorti che le cose sono cambiate negli ultimi duemila anni.

Queste sono solo delle stupidaggini che si leggono su internet messe in giro dai fanatici scientisti, che usano l'omonimia tra costellazioni e segni zodiacali per confondere le idee e discreditare l'astrologia. In realtà che siano delle balle, lo sanno pure gli scettici fondamentalisti, così come puoi capire dalla lettura di questo articolo: Astrologia per divulgatori scientifici

A chi vogliono prendere per i fondelli questi signori?

Se usano delle argomentazioni false per propagandare il loro scetticismo, è perché non ne hanno di buone.

Vuoi sapere il perché dell'omonimia, e perché le costellazioni zodiacali erano nei segni omonimi proprio 2200 anni fa?

Semplice, perché la precessione è stata scoperta in quell'epoca da Ipparco che ha vissuto nel II secolo prima di Cristo.

L'autore di questa scoperta sono io, perché non ho mai letto che l'abbia detto qualcun altro prima di me, ne tra gli astrologi, ne tra gli scientisti.

Eppure è così ovvio, prima della scoperta della precessione, costellazioni e segni zodiacali erano indistinguibili, erano la stessa cosa. E' solo con la scoperta di Ipparco che si è capito che erano due cose diverse, perché si è capito che l'inizio del SEGNO dell'Ariete, slittava lentamente rispetto alla costellazione omonima.

Ma tornando a noi, debbo dire che hai fatto qualche progresso in questo tuo ultimo post, perché hai ammesso che se guadagnavi bene come chierichetto nel mese di maggio, forse questo c'entra qualcosa con la posizione del Sole lungo l'eclittica.

Ma quante altre correlazioni ci potrebbero essere tra i fenomeni astronomici e le vicende umane?

Tu dici che non metti in dubbio l'influsso lunare sulle maree, perché è un fenomeno ben conosciuto e quindi per te è reale.

Ma non pensi che ci potrebbero essere altri influssi meno conosciuti, ma altrettanto reali?

Perché vuoi limitare questi influssi solo alle cose che conosci bene?

Cerca di guardare le cose da un'altra prospettiva, immagina di essere anche tu un abitante di Orione come Mizarino, e osserva la Terra da quella posizione.

Tu pensi che su questo piccolo pianeta ci possa essere qualcosa che non sia influenzato e che non dipenda direttamente o indirettamente dai fattori astronomici?

Io credo di no.

Vedi io non ti sto suggerendo di credere in qualcosa che non sia verificato, ci mancherebbe, ti sto solo suggerendo che questi influssi siano più estesi di quello che immagini. Nemmeno l'influsso della Luna sulle maree è sempre stato riconosciuto, e lo stesso Galilei lo aveva negato, e se tu fossi vissuto nella sua epoca avresti fatto probabilmente lo stesso.

Quando il Padreterno ha creato l'universo, non l'ha fatto in modo che Erasmus lo potesse comprendere. La mente di Erasmus non è il metro con cui misurare il mondo.

Se per questo nemmeno la mente di Astromauh è adatta a comprendere il mondo, però io che sono più intelligente di te, almeno una cosa l'ho capita. 

Quello che trovi nel minestrone dipende dagli ingredienti che hai utilizzato.

ciao

sabato 7 giugno 2014

Por qué usted querría cumplir años hoy

Una mujer observa una de las primeras ediciones de la obra de Darwin 'El origen de las especies' (Efe).

Si usted nació tal día como hoy, reciba una doble enhorabuena, porque esta es una fecha muy especial. No todos los días se cumplen dos siglos del nacimiento de dos de los seres humanos más influyentes de la historia: Abraham Lincoln y Charles Darwin. Como escribía David R. Contosta en Rebel Giants, ambos personajes mantuvieron vidas paralelas, mucho más próximas de lo que jamás habría soñado Plutarco. Fueron gigantes que se enfrentaron a algunos de los prejuicios más fuertemente asentados de su tiempo, y resultaron vencedores. En el campo de la política, Lincoln estableció definitivamente la unidad de los Estados Unidos al tiempo que ponía en práctica algunos aspectos de la Constitución que eran meras palabras sobre el papel. Darwin, por su parte, elaboró una teoría que no sólo iba a transformar el campo de la biología, sino que ejercería una poderosa influencia en la filosofía, la política, la teología y muchos otros ámbitos del saber humano contemporáneo.

En cuanto a la duda que se ha planteado tantas veces sobre cuál de los dos es más relevante, sólo desde un centralismo anglosajón puede preferirse a Lincoln -como hace Contosta-. Y en el año de Obama, a quien muchos consideran su heredero -una impresión que el hawaiano se esmera en reforzar-, está claro que las referencias al gran político estadounidense, que nació en una cabaña, que ha pasado a la historia como defensor de la igualdad racial –y no deja de ser curioso que se hayan esgrimido las teorías darwinianas para apoyar la postura contraria-, serán más abundantes y contundentes. Sin embargo, como escribe Carlos Castrodeza en La darwinización del mundo (Herder), “el darwinismo biologiza la realidad en todas sus dimensiones posibles”. Lincoln será muy importante para Estados Unidos, pero Darwin ha contribuido como nadie a configurar la cosmovisión de occidente.

No están solos

Con estos dos nombres en el calendario ya sería suficiente para retener la atención sobre esta fecha en particular. Mas, cuando estos monstruos vieron la luz, hacía cinco años exactamente que Immanuel Kant, el gran filósofo alemán, se había sumido en las sombras. Estamos ante probablemente la figura más importante de la historia de la filosofía sobre el que se erige todo el pensamiento contemporáneo. Y la carrera de casualidades no se detiene ahí. Hace exactamente 30 años moría el cineasta Jean Renoir, el gran clásico del cine francés. Y hace un cuarto de siglo, en esta misma fecha, moría un tal Julio Cortázar, el más grande escritor iberoamericano del siglo XX -con Borges-. ¿Qué tienen de especial  estos números, esta fecha, para atraer sobre sí tan enormes figuras, tan relevantes, tan influyentes? Quienes cumplan hoy años tienen razones para sentirse esperanzados en cuanto a su destino.

En http://www.astrionline.it/ pueden encontrar la carta astral de aquel día (12 de febrero de 1809) que podríamos decir mágico, aunque optamos por decir maravilloso. Porque resultaría molesto para Darwin -aunque seguro que no para Cortázar- que su fecha de nacimiento fuera objeto de elucubraciones irracionales, aunque sobre la racionalidad de la astrología, en cuanto disciplina de conocimiento hermético, habría mucho que discutir. Pero que esta fecha tiene algo de especial, no cabe duda. No sólo se reúnen en ella los nombres de Kant, Darwin, Lincoln, Renoir y Cortázar, todos ellos renovadores clave en sus respectivas disciplinas, sino que en tal fecha se dieron otros acontecimientos relevantes, como la ruptura oficial de la pareja de plástico más célebre de la historia, Barbie y Ken (2004). A los astros parece gustarles jugar, en un sentido amplio, así que cada 12 de febrero cabe esperar algún acontecimiento importante.

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