sabato 28 maggio 2016

Il Di Bella della Fisica?

Ma c'è davvero qualcuno che crede in simili fandonie?

Ho messo un link che parte dal diciassettesimo minuto perché è solo in quel punto che l'autore del video incomincia a spiegare che cosa è la radionica Callegari. L'autore utilizza tutta la prima parte solo per spiegare che la radionica Callegari è una scienza che è nata in quella casa, e che si tratta di una "scienza" familiare che ha ereditato da suo padre. Ed è forse per questo che ho intitolato questo post associando i Di Bella ai Callegari, perché anche i figli di Di Bella continuano l'opera paterna.

Non esistono macchine che reagiscono allo stesso modo introducendo in una stanza una persona, o la foto di una persona. Solo noi umani siamo in grado di associare la foto di una persona con la persona, ma questo una macchina non può farlo.Che cosa cavolo dovrebbe leggere questa macchina? L'aurea di una persona che magicamente si trasmette anche alla foto che la ritrae?

Fantascemenze!

E' interessante notare che il signor Callegari affermi che la macchina non funziona come una catena di montaggio, ma che i risultati sono in gran parte dovuti all'abilità del suo utilizzatore. Anche questo mi ricorda qualcosa, mi fa venire in mente che Discepolo diceva qualcosa del genere a proposito di Astral Detector, i cui grafici debbono essere interpretati da un astrologo con "intelligenza".

Ringrazio Dio di avermi creato così stupido come sono.  

Le date di inizio dei segni zodiacali

Tabella Segni: Le date di inizio

Come credo sappiate, le date di inizio e di fine di ciascun segno zodiacale variano di anno in anno, per cui se si vuole conoscere il momento esatto in cui inizia un segno zodiacale è necessario consultare le effemeridi di quell'anno. In questo modo si può conoscere non solo la data di inizio dei vari segni, ma anche l'ora e il minuto preciso in cui il Sole passa da un segno ad un altro.

Però, in certi casi, è utile avere delle tabelle che indichino le date di inizio di ciascun segno, anche se in modo approssimativo. Di queste tabelle sul web se ne trovano parecchie, ma ognuna di queste mostra delle date diverse. Ho quindi deciso di creare delle tabelle che approssimino con la massima precisione possibile, l'inizio e la fine di ciascun segno. 

Ho creato due tabelle, una per il XX secolo, e l'altra per il XXI secolo.

La tabella per il XX secolo è stata fatta conteggiando i minuti in cui il Sole ha attraversato i vari segni zodiacali dal 1 gennaio 1948, al 31 dicembre 1951, anni centrali del secolo scorso, mentre la tabella per il XXI è stata fatta considerando gli anni centrali di questo secolo dal 2048 al 2051.

Come si può osservare nella tabella qui sopra, le date di inizio del XXI secolo, rimangono le stesse solo per tre segni, che sono la Bilancia, il Capricorno, e i Pesci, mentre in tutti gli altri casi, sono anticipate di un giorno rispetto a quelle del secolo scorso.

Ad esempio, mentre nel secolo scorso il Sole entrava in Ariete intorno alla data del 21 marzo, in questo secolo entrerà in Ariete intorno alla data del 20 marzo.

Ho considerato come giorno di inizio di ciascun segno, non il giorno in cui il Sole entra nel segno, ma il giorno che è almeno il 50%  di quel segno. Perché se nel giorno in cui il Sole entra in un segno, è  per gran parte del tempo nel segno precedente, è più giusto considerare questo giorno come l'ultimo del segno precedente, piuttosto che il primo del segno successivo.

Per elaborare le tabelle ho utilizzato questa pagina.

Guardate anche quest'altra pagina, dove vengono confrontati i giorni di inizio dei segni nei due secoli.

mercoledì 25 maggio 2016

Settembre


L'immagine qui sopra mostra i gradi zodiacali in cui si trovava il Sole in un generico mese di settembre del secolo scorso.

venerdì 20 maggio 2016

Asteroidi e astrologia

Guarda l'animazione

Un blogger mi ha chiesto: "Come mai non utilizzi Cerere nei tuoi oroscopi?".

Mi pare di aver già risposto a questa domanda, qualche tempo fa, inserendo la risposta in un commento. Ma adesso cercherò di rispondere meglio con questo post. 

L'immagine qui sopra l'ho ottenuta estraendo un frame dall'animazione che si può vedere in questa pagina.

Il file dell'animazione è molto pesante e si vede bene solo su dei computer piuttosto potenti, ed è per questo che ho preferito inserire solo un'immagine sul blog e non l'animazione.

Al centro di questa immagine c'è il Sole che è quel pallino bianco. Intorno al Sole, si intravedono dei piccoli puntini colorati che sono i pianeti Mercurio, Venere, la Terra, e Marte. Mentre tutta quello anello bianco è formato dagli asteroidi conosciuti che si trovano tra Marte e Giove e che sono attualmente più di 400.000.

C'è da dire che questa immagine non rispecchia fedelmente le reali grandezze dei corpi celesti, perché il suo autore, il professore Aldo Vitagliano, ha attribuito al più piccolo degli asteroidi una grandezza di almeno un pixel, perché altrimenti non si sarebbe visto. Ma se è il Sole è così piccolo, nell'immagine non si dovrebbero vedere gli asteroidi, e forse nemmeno i pianeti.

Fatto sta che gli asteroidi che orbitano intorno al Sole tra l'orbita di Marte e quella di Giove sono veramente tantissimi, per cui non si capisce, per quale ragione bisognerebbe attribuire un significato astrologico a Cerere e non ha tutti gli altri 400.000 asteroidi che si trovano nella cintura principale degli asteroidi.


Ceres

Cerere (dal latino Cerēs, Cerere, originariamente chiamato Cerere Ferdinandea, catalogato secondo la designazione asteroidale come 1 Ceres) è l'asteroide più grande della fascia principale del sistema solare; fu inoltre il primo a essere scoperto, il 1º gennaio 1801, da Giuseppe Piazzi, e per mezzo secolo è stato considerato l'ottavo pianeta. Dal 2006 Cerere è l'unico asteroide del sistema solare interno considerato un pianeta nano, alla stregua di Plutone, Makemake, Haumea ed Eris.
Il suo diametro è di circa 950 km e la sua massa è pari al 32% di quella dell'intera fascia principale.

Cerere è soltanto un asteroide un po' più grande degli altri.

Anche se il suo diametro e la sua massa sono notevoli se comparata a quella degli altri asteroidi, secondo me il suo significato astrologico, viene annullato o magari diluito dalla presenza degli altri asteroidi presenti alla stessa distanza dal Sole.

Per gli astronomi, un corpo celeste per essere considerato un pianeta, deve aver ripulito la sua orbita dagli altri corpi celesti, e questo sicuramente non è il caso di Cerere, che si trova a condividere la sua orbita con 400.000 concorrenti.

Secondo me, questo criterio utilizzato dagli astronomi, è valido anche per noi astrologi.

La presenza di altri corpi celesti nella stessa orbita di un corpo celeste, fa sì che questo non si possa considerare un pianeta, anche se come massa e dimensioni potrebbe esserlo.

Astrologicamente l'influsso di questo corpo celeste viene annullato dagli influssi contemporanei di tutti gli altri.

Siccome non sappiamo quale sia il meccanismo che permette all'astrologia di funzionare, non posso essere sicuro che il motivo per cui escludo un influsso astrologico di Cerere sia valido, potrebbe anche essere diversamente. Però credo che se anche questo influsso esistesse, non dovrebbe essere particolarmente importante.

Io sono portato a semplificare, e preferisco concentrarmi sulle cose che ritengo essenziali. Cerere non lo è, potrebbe anche significare qualcosa, ma se ne può fare tranquillamente a meno.

Certo, non è che si può giudicare a priori, specialmente se non si ha un quadro generale delle cose, come nel caso dell'astrologia, non conoscendo il meccanismo che la rende possibile. L'ultima parola spetterebbe quindi ad una verifica sperimentale, se qualcuno fosse in grado di mostrare attraverso una statistica, che Cerere ha una tangibile influenza nell'oroscopo, allora potrei cambiare idea.

Ma anche se non conosco quale sia il meccanismo che faccia funzionare l'astrologia, ritengo che la massa di un pianeta c'entri qualcosa. La massa di Cerere non è piccolissima, però in questo caso, la forza di gravità esercitata da questo corpo, viene neutralizzata da tutte quelle altre masse che si trovano nella sua stessa orbita.

Anche Plutone è stato declassato da pianeta a pianeta nano, ma si tratta di un caso diverso.

Plutone non ha concorrenti nella sua orbita, perché ha effettivamente spazzato via tutti gli altri corpi celesti dalla sua orbita.  Per cui, da questo punto di vista è a posto, e meriterebbe la definizione di pianeta.

Gli astronomi hanno declassificato Plutone per una ragione completamente diversa. L'hanno chiamato pianeta nano solo perché il suo satellite Caronte è relativamente grande rispetto a Plutone.

Caronte è così grande rispetto a Plutone, che il baricentro delle loro masse è esterno a Plutone, mentre ad esempio nel caso del sistema Terra-Luna il baricentro del sistema è interno alla Terra.

Per cui nel caso di Caronte, non si può dire che Caronte sia il satellite di Plutone, in quanto è più corretto parlare del sistema Plutone-Caronte.

In pratica gli astronomi hanno promosso Caronte a scapito di Plutone.

Ma noi astrologi tutto questo non interessa, perché quando interpretiamo nell'oroscopo la posizione di Plutone, in realtà stiamo interpretando la posizione del sistema Plutone-Caronte.

Questo perché a causa dell'enorme distanza di Plutone dalla Terra, Caronte è comunque sempre vicinissimo a Plutone. In questo momento non so quale possa essere la distanza massima in secondi d'arco tra Plutone e Caronte, ma probabilmente si tratta di frazioni di secondi d'arco.

In altre parole è come se Plutone e Caronte fossero sempre in congiunzione, per cui quando noi astrologi crediamo di disegnare il simbolo di Plutone, stiamo in realtà disegnando il simbolo del sistema Plutone-Caronte. Per cui dal nostro punto di vista della classificazione operata dagli astronomi non ci importa nulla.


Plutone e Caronte
Animazione realizzata su Astrionline.it

lunedì 16 maggio 2016

Astrologia: un fenomeno "Terrestre"

L'Inizio

Non sono molto soddisfatto di ciò che ho scritto nel mio ultimo post, perché rileggendomi ho l'impressione di non essere stato abbastanza chiaro. Allora adesso proverò a rispiegare le cose che volevo dire partendo dall'inizio. Il video qui sopra mostra quello che dovrebbe essere accaduto 5 miliardi di anni fa, quando si è formato il sistema solare.

Sistema Solare: un disco piatto

Il sistema solare ha l'aspetto di un disco con il Sole al suo centro.
I pianeti che ruotano intorno al Sole sono tutti più o meno sullo stesso piano, eccetto Plutone che ha un'orbita sbilenca rispetto all'orbita degli altri pianeti, così come si può osservare nell'immagine qui sopra.

Anche la Luna, che non è un pianeta, ma che è il satellite della nostra Terra, ha un orbita che si trova più o meno, sullo stesso piano su cui giace l'orbita della Terra intorno al Sole. In realtà, l'orbita della Luna ha una inclinazione di circa 5° gradi rispetto al'orbita della Terra e questa è la ragione per cui non si verificano tutti i mesi delle eclissi di Sole e di Luna. Però una inclinazione di 5° gradi non è eccessiva, per cui fate conto che anche l'orbita della Luna si trovi sullo stesso piano in cui si trova l'orbita della Terra e quella degli altri pianeti.
L'orbita della Terra intorno al Sole, definisce un piano nello spazio, che viene chiamato piano dell'eclittica.
Questo piano, siccome noi sulla Terra ci viviamo, viene preso come piano fondamentale, e le inclinazioni delle orbite dei pianeti, vengono quindi riferite a questo piano fondamentale determinato dall'orbita della Terra intorno al Sole.

La Terra oltre a girare intorno al Sole. gira anche su se stessa intorno ad un asse di rotazione, che passa attraverso il polo nord e il polo sud.

Polo Nord
Polo Sud


Polo Nord
Polo Sud

Le carte geografiche tengono conto dell'asse di rotazione della Terra, e sono di solito disegnate con il Polo Nord in alto, e con il polo Sud in basso. Esistono diversi tipi di carte geografiche, ma nessuna di essa rappresenta fedelmente la Terra. La difficoltà nasce dal voler rappresentare la Terra, che è un oggetto tridimensionale, e a forma di sfera su una superficie piana. Per cui variano le rappresentazioni grafiche a secondo dei criteri adottati. Comunque, ogni punto della Terra viene definito dalla latitudine e dalla longitudine, che sono un sistema di coordinate basate sul moto di rotazione della Terra.

Il Polo Nord ha per definizione una latitudine di +90° gradi Nord.

L'equatore ha una latitudine di 0°gradi.

Il Polo Sud ha una latitudine di -90° gradi Sud.

Essendo la latitudine la distanza angolare tra un punto della Terra e i poli, è intrinsecamente legata al moto di rotazione della Terra che ha come proprio asse di rotazione una linea immaginaria passante attraverso i poli.

La longitudine invece è stata definita arbitrariamente come la distanza angolare che separa il meridiano passante per una data località, con il meridiano di Greenwich che viene assunto come meridiano 0.

Le longitudini ad Est di Greenwich vanno da 0° gradi a +180° gradi.

Le longitudini ad Ovest di Greenwich vanno da 0° a -180° gradi.

Così come ci sono carte e mappamondi terrestri ci sono carte e mappamondi celesti che rappresentano la posizione delle stelle. Ma anche le carte celesti sono basate su un sistema di coordinate che fa sempre riferimento all'asse di rotazione della Terra. Il polo Nord celeste è la proiezione sulla volta celeste del polo Nord terreste. Il polo Nord celeste si trova attualmente nelle vicinanze della stella Polare.

Così come i poli celesti sono le proiezioni nello spazio dei poli terrestri, anche l'equatore celeste è la proiezione dell'equatore terrestre sulla volta celeste.

Polo Nord
Polo Sud


Le coordinate celesti sono la Declinazione che corrisponde alla Latitudine delle coordinate terrestri, e l'Ascensione Retta che corrisponde alla Longitudine.

Però così come avviene per le coordinate terrestri da cui derivano le coordinate celesti, il punto di inizio delle Ascensioni Rette viene stabilito arbitrariamente.

Il punto di Ascensione Retta di valore 0° viene fatto corrispondere al punto Vernale, di cui parlerò più avanti, così come si è fatto nel caso del meridiano zero che passa per Greenwich.

La scelta di questo punto è in parte arbitraria, perché occorreva stabilire un punto d'inizio, ma non è così arbitraria come invece lo è stato la scelta del meridiano di Greenwich. Perché in questo caso si parla di un punto astronomico, che ha una sua ragione di esistere, che è legata all'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica.

Torniamo a parlare del sistema solare che possiamo schematizzare come un disco piatto con il Sole al centro.

Che cosa succederebbe se l'asse terrestre fosse perfettamente perpendicolare al piano dell'eclittica?

Vedremmo il Sole e tutti i pianeti transitare sempre su quella linea rossa orizzontale, che si vede nell'immagine sopra, ossia sull'equatore celeste che è la proiezione sulla volta celeste dell'equatore terrestre (cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Ma per fortuna non è così, perché se fosse così la vita sulla Terra non esisterebbe.
Non esisterebbero le stagioni, le ore di luce sarebbero sempre uguali alle ore di buio, come se in tutti i giorni dell'anno si fosse sempre nel giorno dell'equinozio.

Nessuna variazione, uguale calma piatta, uguale non vita.

Chi avrebbe mescolato il brodo primordiale?

La vita ha bisogno di varietà, senza non può nascere, perché dal nulla non nasce nulla.

La vita è essa stessa un ciclo, si nasce, si cresce, e si muore.

Noi siamo stati molto fortunati, perché siamo nati in un sistema solare che ci assicura questa variabilità. A questa variabilità concorrono la rotazione della Terra che determina l'alternanza del giorno e della notte, l'inclinazione dell'asse terrestre che determina le stagioni, e la presenza della Luna che influisce sulle maree.

Ma veniamo nello specifico a ciò che comporta l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica.




Il Sole e i pianeti non si muovono lungo una retta, si muovono lungo una linea ondulata, una sinusoide.

Questa sinusoide per gli astronomi è l'eclittica, non il piano dell'eclittica, ma l'eclittica intesa come percorso del Sole proiettato sulla mappa celeste.

Questa curva noi astrologi la chiamiamo zodiaco, ovvero il cerchio degli animali, ma non è un cerchio, è una sinusoide. E' per questo che ogni settore di questa curva è diverso dagli altri.

Se l'asse terrestre fosse perpendicolare all'eclittica si vedrebbe invece una linea retta orizzontale al posto di questa curva.

Sebbene sia lo zodiaco così com'è (curvo), che un ipotetico zodiaco equatoriale (retto), abbiano una estensione longitudinale, ciò che fa i segni non è veramente la loro posizione in longitudine (Ascensione Retta).

Ciò che distingue un segno dall'altro, è la diversa collocazione del segno all'interno di questa curva ondulata che presenta quattro punti fondamentali: un massimo, un minimo, e due punti intermedi.

Se vivessimo in una Terra con l'asse di rotazione perpendicolare al piano dell'orbita, non solo non avremmo le stagioni, ma non avremmo nemmeno i segni zodiacali. Perché i segni zodiacali non sono diversi tra loro perché indicano diverse regioni dello spazio, non c'è un influsso proveniente da una costellazione.

Se vivessimo su una Terra così saremmo tutti dello stesso segno.

I Segni Zodiacali

I segni zodiacali sono quindi determinati dall'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre in rapporto al piano dell'orbita della Terra, per cui si tratta di un fenomeno genuinamente terrestre, basato sui due principali moti della Terra. Il movimento di rotazione della Terra su se stessa, e il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole.

Le stelle con questo fenomeno non c'entrano nulla. Se per assurdo pensiamo che spariscano tutte le stelle dell'universo, tranne il nostro Sole e il nostro sistema solare, i segni zodiacali continuerebbero ad esistere, e l'astrologia continuerebbe a funzionare.

Qualcuno mi chiede su cosa si basi l'astrologia dal punto di vista delle forze fisiche coinvolte dal fenomeno.

Dico subito che a questa domanda non so rispondere, però possiamo dire da cosa questo fenomeno non dipende, non dipende dalle stelle.

Poi dovremmo chiederci, siccome il sistema dei segni zodiacali è basato sull'inclinazione dell'asse terrestre, perché questa inclinazione è così importante?

I poli terrestri non sono soltanto i perni su cui ruota la Terra, ma sono anche i poli magnetici della magnetosfera, anche se non coincidono perfettamente con i poli geografici. In realtà accade che i poli magnetici si spostino di anno in anno intorno ai poli geografici. Attualmente il polo magnetico nord si trova nel nord del Canada.



Per cui una ipotesi potrebbe essere che il Sole ed i pianeti a secondo dell'inclinazione che hanno rispetto alla magnetosfera abbiano implicazioni diverse. Ad un angolo di impatto diverso, corrisponderebbe un influsso diverso.

Io non so se sia veramente così, però tutto corrisponde. Dire che Giove è in Vergine, equivale a dire che Giove sta formando un certo angolo con l'asse terrestre, e quindi anche con i poli magnetici.

Un'altra cosa che possiamo smentire è che l'astrologia dipendi dalle stagioni, o dalle ore di luce, anche se queste variazioni possono influire su qualcosa, questo influsso non è astrologico. A questa conclusione non ci si arriva sulla base di considerazioni astronomiche, ma dalla semplice costatazione che gli astrologi dell'emisfero sud usano il nostro stesso zodiaco senza invertire il significato dei segni.

Se invece il fenomeno astrologico fosse ricollegabile alle stagioni dovrebbero ribaltarne il significato.

Se pensiamo che gli Ariete hanno certe caratteristiche, perché è il segno che inizia la primavera, un astrologo di Sydney dovrebbe pensare che queste stesse caratteristiche ce l'abbiano i nativi della Bilancia, perché è il Sole nel segno della Bilancia che inizia la primavera nell'emisfero sud.

Ma gli astrologi dell'emisfero sud, usano il nostro stesso zodiaco, per cui alla stessa data corrisponde lo stesso segno, e non invertono nulla.

Da notare che anche l'ago magnetico della bussola si comporta allo stesso modo, l'ago della bussola indica sempre il nord, e non il nord o il sud a secondo di quale sia il polo magnetico più vicino.

Per cui anche questo è un altro indizio che mi fa pensare al coinvolgimento del magnetismo terrestre nel fenomeno astrologico, anche se non escludo altre ipotesi.